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Brevettata una macchina che sfrutta la tecnologia LDAL capace di creare “miraggi nell’atmosfera”

La società britannica BAE Systems, specializzata nella produzione di attrezzature militari, ha brevettato una tecnologia che permette di convertire parte dell’atmosfera della Terra in una lente gigante.

La BAE Systems dichiara in un comunicato che la tecnologia in fase di sperimentazione si chiama LDAL, che sta per Laser Developed Atmospheric Lens,  e che consiste in un sistema di lenti laser che sono in grado di riflettere i raggi laser e creare un “miraggio”.

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La tecnologia è basata sull’effetto ottico Kerr, un fenomeno in cui quasi tutte le sostanze trasparenti isotrope, se sottoposte a un campo elettrico, subiscono una variazione nelle proprietà ottiche, presentando il fenomeno della birifrangenza. Infatti attraverso LDAL avviene una modifica a livello di rifrazione attraverso l’uso di campi elettrici. Così avviene una sorta di annebbiamento come funzione naturale: l’aria calda riflette la luce e allo stesso modo la ionosfera, quando gli strati di aria elettrizzati dalla radiazione solare viene riflessa tramite le onde radio.

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I ricercatori britannici intendono utilizzare il laser ad alto impulso per ionizzare una particolare area dell’atmosfera. All’interno di LDAL è possibile controllare i livelli di riflettività, diffrazione e rifrazione. Questo creerà una lente gigante per osservare il nemico, un”miraggio” per ingannare o uno scudo atmosferico in modo da riflettere i raggi laser che provengono da basi militari, aerei o satelliti.

Il LDAL non possiede “effetti collaterali”  nel convertire l’atmosfera simile alle lenti, quindi può essere utilizzato per migliorare o alterare il percorso delle onde elettromagnetiche come segnali luminosi o strutture radiofoniche, come spiegato dalla società BAE Systems.

Siamo alla FASE 2 del Project Blue Beam?

Certamente questo tipo di tecnologia ci riporta al famoso Progetto Blue Beam, un’operazione su scala mondiale perpetrata dalla NASA in accordo con la CIA e venuta alla ribalta nel 1994.  Questo segretissimo progetto è giunto fino a noi grazie al biblico contributo del giornalista e scrittore canadese Serge Monast, misteriosamente morto di infarto assieme ad un suo collaboratore nel 1996.

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Il Progetto Blue Beam è composto di due fasi, dove la prima, ormai già quasi totalmente attuata, consiste nella “ricostruzione” di tutte le attuali conoscenze archeologiche. Mediante terremoti artificiali in punti precisi del pianeta faranno (e hanno fatto) venire alla luce controverse scoperte archeologiche in grado di sovvertire gli attuali credi religiosi, provando che essi sono totalmente in errore.

La fase 2 sembra quella applicata dalla BAE System e ha molto del fantascientifico e sconvolgente. Questa fase avviene coinvolgendo un’immensa rete di satelliti NASA, aerei stealt che sono dotati di tecnologia simile a quella LDAL in grado di proiettare in cielo ologrammi tridimensionali mediante particolari laser. Secondo molti ricercatori, lo scopo primario e iniziale di questo enorme proiettore spaziale è quello di generare ologrammi a sfondo mistico in varie parti del mondo legate ai rispettivi culti e non solo. L’obiettivo finale è quello di far convergere tutte le varie fedi verso un unico dio: l’Anticristo e gli Illuminati.

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