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Astronavi Extraterrestri sfruttano come “fonte di energia” il Buco Nero al centro della Terra

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Recentemente è stata esposta una nuova teoria, quella che sostiene come un buco nero potrebbe trovarsi al centro della nostra “palla blu”, probabilmente possiede dimensioni non più grandi di un granello di sabbia, ma la sua massa è paragonabile alla massa della Luna. Il nostro pianeta semplicemente non potrebbe esistere senza di esso. Sono sicuro che in un lontano futuro, i buchi neri diventeranno una potente fonte di energia per le persone e molto più rivoluzionaria dell’energia nucleare, scoperta nel secolo scorso.

Ora, una teoria che si basa su una ricerca degli Stargate o Wormholes, è stata avanzata dal ricercatore Massimo Fratini, autore del libro di prossima uscita “Lo Stargate dell’Universo“.   Secondo il ricercatore e ufologo italiano, i motivi che spingono gli UFO o astronavi aliene spesso avvistate, o addirittura viste entrare ed uscire dai Vulcani attivi  (come ad esempio il Popocatepetl o il Colima del Messico), hanno una valida spiegazione, cioè quella che vede sfruttare la potente energia del Buco nero situato al centro della Terra, come stazione di rifornimento di propellente antimateria.

Nel mese di Maggio 2020, il matematico, geofisico e astronomo Edmond Green, che una volta lavorava per uno dei gruppi di ricerca della NASA, è convinto che ci sia un vero Buco Nero nel centro della Terra.  Secondo l’opinione di un ricercatore alternativo, questa è precisamente la ragione della temperatura incredibilmente alta del nucleo terrestre e, di conseguenza, dell’intensa attività vulcanica sulla superficie del nostro pianeta per tutta la sua esistenza.

La teoria avanzata recentemente da uno scienziato è stata supportata da un altro ex dipendente della NASA, l’astrofisica Louise Riofrio, che sostiene che il buco nero al centro della nostra “palla blu” probabilmente ha dimensioni non più grandi di un granello di sabbia, ma la sua massa è paragonabile alla massa della Luna.

Ciò, ha affermato, ha portato miliardi di anni fa alla creazione di un “guscio” di materiale cosmico, cioè l’origine della Terra. Secondo Riofrio, la piccola dimensione di un buco nero non gli consente di distruggere il pianeta, ma l’energia dell’interazione del buco con la materia terrestre porta ad un costante riscaldamento del nucleo. Inoltre, è presumibilmente responsabile del campo magnetico del corpo celeste in cui viviamo.

L’astrofisica della NASA scrive: “L’umanità non dovrebbe aver paura dei buchi neri. Il nostro pianeta semplicemente non potrebbe esistere senza di esso. Sono sicuro che in un lontano futuro, i buchi neri diventeranno una potente fonte di energia per le persone e molto più rivoluzionaria dell’energia nucleare, scoperta nel secolo scorso.”

Al momento, Edmond Green e Louise Riofrio stanno progettando di unire i loro sforzi per studiare questa ipotesi al fine di trovare risposte a domande su come si sono formati l’Universo, il Sistema Solare e la Terra stessa. Entrambi i teorici credono di poter cambiare in modo permanente la nostra comprensione dello spazio.

Nel frattempo, l’ufologo italiano Massimo Fratini, ha avanzato una ulteriori ipotesi, visto che questa scoperta, supporta la sua teoria, ovvero che velivoli spaziali appartenenti a civilità extraterrestri avanzate, sfruttano i Buchi Neri del Sole, il Buco Nero della Terra e i fulmini che producono antimateria. L’antimateria è un valido propellente per le astronavi che utilizzano la tecnologia degli STARGATE per viaggiare nel cosmo.

di Miguel Hernandez

Redazione Segnidalcielo