Allerta Globale Minaccia Nucleare

Allerta Globale per una “NUBE RADIOATTIVA” che si sta espandendo in Europa e Asia Centrale

Una nube radioattiva sta creando non pochi timori nella popolazione, solcando i cieli dell’Europa con una velocità devastante: i test effettuati dagli esperti, dubbiosi e timorosi, ci dicono che si tratta di un valore pari a cento volte maggiore quello registrato durante il disastro di Chernobyl.

Si tratterebbe, tuttavia, di un incidente avvenuto nel 2017, quando le prime concentrazioni di Rutenio-106 sono state individuate nell’aria. Naturalmente, il prodotto della fissione nucleare è ancora presente nell’aria che tutte le persone respirano, ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Questa nube, partita dalla centrale di Majak, la cui proprietaria è la società Rosatom, è un concentrato di valori così elevati a causa dell’incendio di un satellite precipitato nelle vicinanze.

una esplosione nucleare avvenuta in Siberia (Russia)

Gli scienziati di tutto il mondo di maggior spicco, invece, credono che si tratti di un incidente come quello dell’86. La questione del Rutenio-106 è molto dibattuta: c’è chi dice che non sia particolarmente dannoso per la salute e chi, addirittura, smentisce che le  quantità elevate di esso siano partite dalla centrale di Majak. Eppure, non è questione del Rutenio in sé, quanto della possibilità che siano avvenuti incidenti di qualche tipo: si tratta, infatti, di un prodotto della fissione nucleare all’interno di un reattore e può anche essere il risultato dell’utilizzo delle radiazioni in ambito medico.

Esplosione di un proiettile nucleare avvenuta al poligono militare di Nyonoksa nel mese di Agosto 2019

Un ennesimo incidente è avvenuto l’8 agosto 2019 presso il poligono militare di Nyonoksa, sulle coste del Mar Bianco. Un’esplosione di portata devastante, avvertita anche a numerosi chilometri di distanza,  ha provocato la morte di 5 scienziati. Il Governo Russo, anche questa volta, non è stato esaustivo circa le cause dell’incidente e nemmeno le dinamiche, garantendo tuttavia che non si fosse registrato un aumento della radioattività correlato all’evento.

L’esplosione al poligono militare di Nyonoksa, è stata di portata devastante, avvertita anche a numerosi chilometri di distanza,  ha provocato la morte di 5 scienziati

Eppure, i dati ci mostrano qualcosa di diverso, come se il Governo Russo avesse voluto occultare una verità potenzialmente pericolosa per l’Europa stessa: di fatto, la nube radioattiva si sta espandendo velocemente e senza tregua in Europa e in Asia Centrale, pur non avendo colpito nessuna zona abitata,  se non una porzione di Mar Mediterraneo a sud della Turchia.

Le immagini dell’esplosione di un proiettile nucleare avvenuta a Nyonoksa l’8 agosto hanno fatto il giro del mondo e molti scienziati credono che la nube radioattiva che è stata registrata in Europa e Asia centrale, sia partita proprio dopo questo incidente gravissimo.

Redazione Segnidalcielo


A radioactive cloud is creating many fears in the population, furrowing the skies of Europe with a devastating speed: the tests carried out by the experts, doubtful and fearful, tell us that this is a value equal to a hundred times greater than that recorded during the disaster of Chernobyl. However, this would be an accident in 2017, when the first concentrations of Ruthenium-106 were detected in the air. Of course, the product of nuclear fission is still present in the air that all people breathe, every day, every minute, every second. This cloud, started from the Majak plant, whose owner is the Rosatom company, is a concentration of such high values ​​due to the fire of a satellite crashed nearby. The most prominent scientists around the world, on the other hand, believe that this is an accident like the one in ’86. The issue of Ruthenium-106 is much debated: there are those who say that it is not particularly harmful to health and those who deny that the high quantities of it have started from the Majak plant. And yet, it is not a question of Ruthenium per se, but of the possibility that accidents of some kind have occurred: it is, in fact, a product of nuclear fission inside a reactor and can also be the result of the use of radiation in medical field. Yet another incident occurred on 8 August 2019 at the Nyonoksa military range on the shores of the White Sea. An explosion of devastating magnitude, felt even several kilometers away, caused the death of 5 scientists. The Russian Government, once again, was not exhaustive about the causes of the accident and not even the dynamics, while ensuring that there was no increase in the radioactivity related to the event. And yet, the data shows us something different, as if the Russian Government had wanted to conceal a potentially dangerous truth for Europe itself: in fact, the radioactive cloud is expanding rapidly and without respite in Europe and in Central Asia, though not having affected no inhabited area, if not a portion of the Mediterranean Sea south of Turkey. The images of a nuclear projectile explosion in Nyonoksa on August 8 have been around the world and many scientists believe that the radioactive cloud that was recorded in Europe and Central Asia, started right after this very serious accident.


Una nube radiactiva está creando muchos temores en la población, surcando los cielos de Europa a una velocidad devastadora: las pruebas realizadas por los expertos, dudosas y temerosas, nos dicen que este es un valor igual a cien veces mayor que el registrado durante el desastre. de Chernobyl. Sin embargo, esto sería un accidente en 2017, cuando se detectaron las primeras concentraciones de rutenio-106 en el aire. Por supuesto, el producto de la fisión nuclear todavía está presente en el aire que todas las personas respiran, todos los días, cada minuto, cada segundo. Esta nube, que comenzó en la planta de Majak, cuyo propietario es la compañía Rosatom, es una concentración de valores tan altos debido al incendio de un satélite que se estrelló cerca. Los científicos más destacados del mundo, por otro lado, creen que este es un accidente como el del ’86. El tema del rutenio-106 es muy debatido: hay quienes dicen que no es particularmente dañino para la salud y quienes niegan que las altas cantidades de este producto hayan comenzado en la planta de Majak. Y, sin embargo, no se trata de rutenio per se, sino de la posibilidad de que ocurran accidentes de algún tipo: de hecho, es un producto de la fisión nuclear dentro de un reactor y también puede ser el resultado del uso de radiación en campo medico Otro incidente ocurrió el 8 de agosto de 2019 en el rango militar de Nyonoksa a orillas del Mar Blanco. Una explosión de magnitud devastadora, que se sintió incluso a varios kilómetros de distancia, causó la muerte de 5 científicos. El Gobierno ruso, una vez más, no fue exhaustivo sobre las causas del accidente y ni siquiera sobre la dinámica, al tiempo que se aseguró de que no hubiera un aumento en la radioactividad relacionada con el evento. Y, sin embargo, los datos nos muestran algo diferente, como si el Gobierno ruso hubiera querido ocultar una verdad potencialmente peligrosa para Europa: de hecho, la nube radiactiva se está expandiendo rápidamente y sin respiro en Europa y Asia Central, aunque no no haber afectado ninguna zona habitada, si no una parte del mar Mediterráneo al sur de Turquía. Las imágenes de una explosión de proyectil nuclear en Nyonoksa el 8 de agosto han dado la vuelta al mundo y muchos científicos creen que la nube radiactiva que se registró en Europa y Asia Central, comenzó justo después de este accidente muy grave.

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