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Alieni, Indigeni e Campesinos Testimoni Del Sapere Ancestrale (parte 1)

Indigeni selvaggi e campesinos superano di migliaia di anni la conoscenza del Vecchio Mondo sugli enigmi della vita extraterrestre. Per oltre cinque secoli, la vasta cultura precolombiana è stata annientata, distrutta e negata al mondo dai conquistatori della spada e della croce.

Oggi, grazie alla tecnologia satellitare, sono emerse numerose piramidi e reperti in Mexico, Peru, Mongolia, Amazzonia, Sudan, Egitto, Bolivia, Bosnia, Cina. Sul fondale marino, di fronte alle coste di Cuba, è stata individuata una città contenente un luogo con due gigantesche piramidi in cristallo di rocca. Lo stesso è accaduto sul lago Titicaca; studiosi e scienziati hanno riscoperto l’enorme patrimonio inerente i popoli ancestrali delle Americhe. Con le nuove tecnologie riaffiorano dalle sabbie dell’oblio inattesi siti archeologici, statuine e rari oggetti che provengono da caverne e da luoghi poco accessibili della giungla e della cordigliera andina. Una serie incredibile di oggetti archeologici rinvenuti in Messico è una prova evidente dell’esistenza di una remota cultura pre-maya, mantenuta nascosta nel tempo e dimenticata dall’umanità.

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Dischi, statuette, coltelli, piatti, anelli e ciondoli di giada, metallo ed altre pietre, descrivono chiaramente come questi dèi antichi o popolo ancestrale con un alto grado di intelligenza ed uno stato di coscienza spirituale profondo in connessione con l’universo, viaggiarono in astronavi fino ad arrivare al nostro pianeta. Esseri con un consistente sviluppo tecnologico, consapevoli non solo del nostro sistema solare, ma del viaggio tra la Terra e il loro luogo di origine. Essi provenivano da altri sistemi solari o galassie. Forse i reperti trovati riguardano gli antichi dèi con teschi allungati, presenti nei miti indigeni di Centro e Sudamerica.

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Diverse famiglie di un piccolo paese messicano, nella provincia di Jalisco, hanno raccolto per circa cinquanta anni oltre 500 manufatti straordinari, con il sogno di far conoscere al mondo questa meravigliosa cultura cosmica, istituire un museo e permettere a tutti di studiare ed osservare questi affascinanti oggetti.

H. Antoni Carvajal, responsabile del progetto “The real power of intangible” per Sangredeamerica.org – una organizzazione no profit che promuove una memoria storica e un attivismo ideologico, culturale, ecologico e spirituale dei popoli originari – per oltre vent’anni ha incontrato, in diversi luoghi reconditi del mondo, sciamani, precettori spirituali e diverse persone dedite allo studio e alla ricerca dei profondi significati mistici, cosmogonici e scientifici di questi reperti. Carvajal sostiene: “il Sig Juan Cardenas è un agricoltore, oriundo della zona, per quarant’anni ha potuto perlustrare il territorio alla ricerca di alcune piante medicinali; nelle sue lunghe camminate nel corso del tempo ha trovato, in posti di difficile accesso, alcune caverne e passaggi segreti fra le montagne rocciose vicine a Ojuelos de Jalisco.

Queste rare testimonianze in pietra ci mostrano una realtà completamente differente, incompatibile nello stile artistico con le culture precolombiane dei siti archeologici conosciuti nel territorio”. Juan Cardenas è forse la prima persona che, venendo a contatto con questi oggetti, ha mantenuto in maniera spontanea il desiderio di comprendere e condividere con studiosi di diversa provenienza i propri ritrovamenti. Dal punto di vista spirituale e scientifico, egli considera che tali reperti contengano un messaggio per l’intera umanità.

Queste sculture ci aprono la mente in relazione alla vastità del cosmo, ricordandoci la necessità di preservare la nostra specie e di farci evolvere energeticamente in sintonia con il nostro mondo. Si conferma l’interrelazione esistente tra esseri, natura, materia tangibile e dimensione invisibile. C’è un influsso onnipresente del tutto che interagisce tra ogni oggetto immanente nell’universo osservabile; queste manifestazioni sono solo apparentemente separate poiché ogni parte contiene la totalità, tutto riflette ogni singola parte del resto e la totalità è nascosta nelle parti. In parole semplici, tutti siamo uno e abbiamo l’infinito nel palmo della mano, dipende da noi il risveglio della nostra coscienza individuale e collettiva. Le diverse immagini contenute nei numerosi reperti, rappresentano un monito o una induzione a trascendere in tempo verso un ciclo evolutivo superiore.

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Secondo il Sig Cardenas i manufatti sono stati realizzati in maniera sorprendente, i primi furono ritrovati circa 50 anni fa. Suo padre gli diede una piccola figura trovata arando il terreno; essa ritraeva un essere di forma aliena, all’ interno di un sole intagliato perfettamente con strani simboli. Da allora il Sig. Juan dedica parte del suo tempo a condividere la sua esperienza. In maniera del tutto disinteressata fa da guida a curiosi, giornalisti, avventurieri, mistici e studiosi che arrivano da tutto il mondo per visitare i luoghi da lui scoperti. I recenti ritrovamenti, forme monumentali e complesse figure, non solo confermano la realtà di quello che si considerava mitologico, ma continuano a raccontarci una storia inaspettata ed autentica che mette in imbarazzo archeologi, antropologi e comunità scientifica, per la precisione con cui sono stati realizzati e le informazioni contenute in esse.

Tutti i luoghi cerimoniali e piramidi sono ubicati in punti di interazione energetica ed utilizzano il campo geomagnetico della terra.

Tutti i luoghi cerimoniali e piramidi sono ubicati in punti di interazione energetica ed utilizzano il campo geomagnetico della terra. Aztechi, Toltechi, Olmechi, Inca, Maya: Centro e Sud America sono un mosaico ininterrotto di reami perduti, di città abbandonate e civiltà scomparse, di rovine che lasciarono senza fiato anche i conquistatori spagnoli. Grandi costruzioni a gradoni, intricati bassorilievi, sofisticati calendari astronomici, complessi riti di mummificazione e connessione cosmica caratterizzano queste antiche culture e sembrano riportarci quasi magicamente nella Mesopotamia o nell’Egitto di migliaia di anni fa, mostrandoci che in antichità sulla Terra si sono verificati dei veri e propri miracoli tecnologici. Juan Cardenas è una persona semplice, rispettosa , con spiccato senso di osservazione e di logica; per lui l’argomento delle “pietre” è qualcosa da considerare seriamente, alla stregua del sacro. Lontano dalle mezze verità manipolate dai media euroamericani e dai suoi servitori o da personaggi autodidatti, moderni Guru, scuole e istituzioni new age che nutrono da anni un mercantilismo talvolta fraudolento proliferato con l’arrivo del 2012.

Il nuovo concetto del paleo contatto riscontra da una parte una base reale nella conoscenza indigena millenaria, dall’altra un approccio pseudoscientifico molto usato da alcune persone prive di scrupoli che sfruttano la crescente incultura generale,le nuove patologie di civiltà e la mancanza di identità spirituale.

 Di Laura D.

Redazione Segnidalcielo

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