La maggior parte impianti o microchip identificati nel corpo di coloro che sostengono di essere stati rapiti dagli alieni, sono simili: sono più piccoli della testa di una vite, e sono sempre stati trovati sul lato destro degli “addotti”, sia nella testa che su altre parti del corpo.

Il  Dott. Roger Leir e il Dott. Sims sono gli specialisti più conosciuti al mondo, nella ricerca e nello studio degli impianti alieni: il primo, era un prestigioso specialista in chirurgia del piede nonchè  seguace del fenomeno degli UFO fin da giovane. Quando vide una radiografia appartenente ad uno dei suoi pazienti, dove vide per la prima volta un innesto anomalo, si specializzò in questo fenomeno, attraverso il recupero di più di 20 protesi addotti, estraendo dai suoi pazienti  questa tecnologia , registrando tutte le prove dei suoi interventi chirurgici.

Gli oggetti estratti dal Dott. Leir  produssero un risultato sorprendente: mentre erano ancora all’interno del paziente, gli oggetti mantenevano un anomalo magnetismo, e nell’estrazione aderivano agli strumenti chirurgici, per poi scomparire ad estrazione effettuata. Derrel Sims, ex agente della CIA  e direttore della Foundation for Interactive Research and Space Technology, ha invece individuato e identificato diversi impianti estranei,estratti in chirurgia.

 

Il risultato degli interventi chirurgici

Il dr. Leir, parla di questi interventi chirurgici:

I risultati di questi interventi chirurgici di impianto sono molto insoliti. In tutti questi casi, non c’era praticamente alcuna risposta infiammatoria o di rigetto e questo non è il solito riscontro nelle reazioni di tessuti estranei. Normalmente, corpi estranei incorporati nei tessuti, producono un tipo di risposta infiammatoria acuta o cronica e possono includere la fibrosi e la formazione di cisti: non in questo caso; qui  le relazioni patologiche dei primi due interventi chirurgici hanno rivelato che gli oggetti metallici erano racchiusi in una membrana densa, molto densa e grigia costituita da coaguli proteici, emoserina e cheratina pure: proteine ​​dal sangue e cellule della pelle che si trovano di solito nello strato superficiale della pelle. Si è anche scoperto che i “bozzoli” duri e biologici che rivestono gli impianti contengono recettori nervosi,e  cellule nervose. Queste gemme di impianto hanno anche una fluorescenza verde brillante in presenza di una fonte di luce ultravioletta. Gli impianti delle due donne del secondo gruppo di interventi chirurgici non hanno mostrato proprietà metalliche come gli impianti del primo gruppo di interventi chirurgici. In effetti, gli oggetti sferoidali biancastri non contenevano le giacche esterne dure e biologiche, né quelle fluorescenti di una sorgente di luce ultravioletta. “

Gli impianti  mancavano quindi della risposta infiammatoria attesa negli interventi, secondo i referti patologici. Il dispostitivo rimosso da un piede, nell’ intervento chiurgico più recente, mancava anche della resistente membrana esterna grigia : i risultati sulla prima serie di innesti, hanno anche rivelato che i dispositivi metallici sono di origine “meteorica”, con ben undici elementi diversi analizzati nel contenuto.

 Derrel Sims ha commentato gli impianti: “Sembra che la densa membrana fibrosa possa essere stata la superficie della persona stessa. Se questo è il caso, sembra che gli oggetti metallici siano avvolti in una guaina di materiale simile alla cheratina (superficie della pelle). Le fibre nervose circondano il tessuto e sembrano essere attaccate ai nervi più grandi. Il fatto che entrambe le persone (dal primo gruppo di interventi chirurgici) obiettato verbalmente e fisicamente potrebbe essere un’indicazione di questa connessione (del sistema nervoso). 

Il signor Sims crede che le indicazioni rivelate sugli innesti, conducano esclusivamente ad un origine extraterrestre:  importanti. Una serie di quesiti elementari, è stata posta a ciascuno dei pazienti che hanno partecipato all’esperimento:quando è stato chiesto “come e quando” i loro impianti avrebbero potuto essere inseriti,i pazienti raccontano di essere stati presenti, insieme ad altri testimoni, a degli avvistamenti UFO, senza però ricordare l’avvenuto impianto: Alice Leavy,  ha rilasciato la seguente dichiarazione:  “Non ho idea di quando l’oggetto è stato inserito”, ma sembrava consapevole di un anomalo rigonfiamento ad una gamba dopo un incontro con gli UFO a San Diego nel 1993. “In effetti ho notato il grumo, ma dopo l’incontro con l’UFO .”

 Gli impianti

Hanno quasi sempre un comportamento che sembra essere intelligente, vivono attraverso il sangue degli impianti, oltre ad adottare il loro DNA attraverso le membrane biologiche, quando sono nel tessuto umano, gli impianti sono circondati da un rivestimento insolito e forte composto da proteine ​​e cheratina. Il tipo di rivestimento si adatta al DNA, attraverso le membrane biologiche, inoltre gli impianti sono circondati da un rivestimento di proteine e cheratina: questo previene il rigetto da parte corpo, poiché non produce alcuna risposta immunitaria; inoltre è un riverstimento talmente rigido che non riesce ad essere tagliato da un bisturi in acciaio temprato, ma può essere reciso solo attraverso il laser. Finora nessuna protesi o impianto medico è stato costruito con questo materiale.

I dispositivi si trovano in aree del corpo, come il dorso della mano o nella mascella: prima di venir rimossi alcuni di essi emettono segnali di radiazioni elettromagnetiche FM a frequenze scalari di 93 MHz, 15 MHz e persino frequenze utilizzate nelle comunicazioni satellitari spaziali. Il rivestimento superficiale che possiedono è sensibile ai fononi, apparentemente usati allo scopo di ritrasmettere le onde sonore. Sono stati trovati anche nanonotubi di carbonio elettronici a parete singola: Steve Colbern, uno scienziato specializzato in materiali chimici e nanotecnologie,ammette di non aver mai visto sul pianeta una tecnologia così avanzata negli interventi chirurgici.

Un impianto alieno estratto dal Dr. Derrel Sims. Gli impianti sono circondati da un rivestimento insolito e forte composto da proteine ​​e cheratina

Inoltre, sono quasi sempre composti da ferro meteorico, cobalto e iridio, e alcuni contengono anche strutture cristalline ortorombiche di cloruro di sodio e boro.  Le relazioni isotopiche che mostrano non si trovano sulla Terra, bensì  una struttura simile è stata trovata in un meteorite formato da nichel e ferro. 

Gli impianti sono stati esaminati da molti dei più importanti laboratori del mondo, come Los Alamos, nel Nuovo Messico, in cui si è concluso che la loro natura è meteorica, dal momento che gli isotopi metallici che contengono non sono stati trovati sulla Terra.Il laboratorio di metallurgia dell’Università di San Diego, in California, ha concluso che gli isotopi metallici erano “extraterrestri”.

di Monica E.

Per la Redazione Segnidalcielo