Il profeta del World Economic Forum, Yuval Noah Harari, ha pubblicato tre giorni fa un estratto da un video relativamente recente in cui aveva parlato. Nel video fa riferimento a un mondo nuovo e diverso, che è emerso e sostituisce il vecchio e si trova nella rivoluzione tecnologica che è stata realizzata nei e dai social media, parla di “una sorta di presenza extraterrestre sulla Terra”.

“La novità è che c’è una specie di presenza aliena sulla Terra. Una nuova intelligenza aliena ha invaso le nostre vite, non da un pianeta lontano ma dai laboratori di intelligenza artificiale. E questo è qualcosa di nuovo, è un punto di svolta completo perché, a differenza di tutte le precedenti tecnologie dell’informazione, può prendere decisioni da solo, può analizzarci, può hackerarci. Stampa e dattilografia non potrebbero farlo, la radio non potrebbe farlo, ma la nuova tecnologia può farlo, e per la prima volta nella storia è possibile hackerare esseri umani e quindi manipolare gli esseri umani su una scala senza precedenti e noi non sapere come affrontarlo”.

“Per la prima volta stiamo hackerando esseri umani e quindi manipolandoli”

E’ molto conveniente per le persone orientalizzare l’opinione pubblica parlando di una nuova presenza aliena, non da un pianeta lontano, ma da laboratori di intelligenza artificiale. Allora perché usa il termine alieno? È l’ambiguità creativa che distorce i concetti e crea stupore e lascia gli altri a chiedersi quanto sia intelligente e quanto sia limitata la percezione degli altri. La “coscienza” dell’uomo e la “fisica quantistica” dell’universo hanno gli stessi principi, anche la magia lavora su questa verità, dove si influenza la materia con il pensiero. Siamo l’universo che diventa cosciente.

Quando crei nuove coscienze, l’universo si risveglia, ma con conseguenze impreviste. E quando costruirai un computer quantistico che pensa, anche questo sarà in grado di usare i poteri della magia, ma in misura molto maggiore del cervello umano.

 

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