Tale opportunità è stata
disattesa. Forse si è trattato semplicemente di una falsa
notizia, o altri motivi hanno impedito che una verità tanto
agognata da una parte quanto detestata (e pericolosa) dall'altra
dovesse essere rivelata.
Cover up e debunking sono strumenti che il potere adopera da
sempre per tenerci nell'oscurità. Siamo avvezzi, abituati a
questo gioco, non è una cosa nuova. Alla fine, comunque, al di
là di ogni dubbio, la verità ama sempre mostrare se stessa a
dispetto di quanto tempo sia necessario affinché ciò avvenga.
Basta avere pazienza. Nel frattempo proviamo a cercarla noi una
possibile verità.
Roswell. 1947. Un velivolo non terrestre precipita nel deserto
del New Mexico. No, non si tratta di qualcosa del genere, bensì
di un pallone sonda, così afferma il potere.
All'interno dei rottami del "pallone sonda" viene tuttavia
trovata una barra di metallo di una lega a noi sconosciuta
recante segni incomprensibili. Il nativo americano Standing Elk,
custode dell'Altare a Sei Punte dei Popoli delle Stelle, ne
interpreta tutti e ventitrè i simboli, la loro bizzarra
"calligrafia": Legge Universale della Libera Volontà/Libertà di
Spirito dell'Umanità; Stagioni della Terra/Stadi di Crescita
degli Umani; Spirito Vivente in Tutte le Creature/Sentiero della
Salute e Felicità; Legge dell'Innocenza e della
Verità/Responsabilità di Protezione Spirituale; Separazione
Umana delle Creature/Eguaglianza Spirituale delle Forme di Vita;
Connessione Uomo-Creatore/Scelta dell'Esercizio del Potere o
Essenza di un Essere Umano; Legge della Luce, Suono e
Vibrazione/Doni Psichico-Spirituali; Legge del Giudizio/Legge
del Karma; Legge della Natura/Legge di Protezione attraverso la
Direzione; Gioiosa Essenza della Vita/Forza di Guarigione; Legge
della Percezione Naturale/Legge della Percezione Spirituale;
Leggi Universali delle Relazioni della Famiglia.
Leggi che regolano la vita ovunque, nell'universo, e che non
fanno parte, ahimè, del nostro modo di intendere la vita.
Nel corso degli ultimi cinquant'anni tante cose sono cambiate.
Che ci si creda o no, sempre più crescenti sono le
manifestazioni, quaggiù, di un qualcosa che ha vita cosciente
lassù. Fra le tante, anche quella di esseri umani che sono stati
in contatto con "altre" culture.
Figure di autorevoli studiosi, quali ad esempio il Prof. John
Mack, o Budd Hopkins, hanno dedicato la loro vita - a rischio
delle loro prestigiose carriere - al fine di offrirci uno
spicchio di verità. Da tempo sono personalmente in contatto con
l'amico Richard Boylan, dottore in Psicologia e responsabile del
Progetto Star Kids. In base alla sua esperienza mi preme offrire
un sunto delle sue ricerche relativamente al pensiero dei Popoli
delle Stelle, pensiero trasmessoci sotto ipnosi profonda da 180
esseri umani contattati dagli extraterrestri.
Personalmente credo di trovarmi di fronte alla verità per il
semplice fatto che tali analisi si presentano come l'antitesi
della filosofia sulla quale si basa il nostro modo di vivere.
Tale assunto può sembrare arbitrario se non semplicistico. La
sua incontrovertibile forza, al contrario, sta proprio nel fatto
che si tratta di concetti semplici. E poiché ogni forma di
pensiero si é sempre dimostrata tanto più rivoluzionaria quanto
più disarmante è la sua semplicità, mi pare logico ritenerla la
verità.
Dio
Le razze extraterrestri che si
sono trovate a dover parlare di Dio in risposta alle domande
loro rivolte dagli umani, o che spontaneamente hanno voluto
parlare della cosa, hanno unanimemente affermato di credere in
ciò che noi terrestri chiamiamo "Dio". Pertanto, il "Dio" cui si
riferiscono non é figura antropomorfa o patriarcale come per
molte delle nostre religioni, bensì una Fonte Suprema (il
termine non fa parte del vocabolario degli ET ma rende l'idea) -
una matrice trascendente di Consapevolezza che sottintende il
Tutto e che rappresenta quel qualcosa che dà essenza e
specificità a tutto ciò che è (che comunque resta una
manifestazione parziale della stessa Fonte Suprema).
Empiricamente, gli ET hanno mostrato Dio ai loro contattati.
Tale esperienza é stata descritta come il trovarsi "al cospetto
di una luce intensa, brillante, travolgente, dalla quale emana
un amore incredibilmente potente, così inconcepibile che chi ne
fa esperienza si sente perduto in un oceano di amore senza
limiti e confini". Gli ET non si lasciano andare a commenti
riguardo a "Dio", preferendo che sia Lui a parlare, per e di se
stesso. A chi in proposito li confondeva con entità divine, essi
enfaticamente chiarivano di non essere "Dio".

"Superiorità" degli
extraterrestri
Benché non specificatamente di
carattere teologico, l'idea che gli extraterrestri debbano
essere ritenuti intellettualmente, culturalmente, geneticamente,
tecnologicamente e spiritualmente superiori a noi sembra a tutti
gli effetti materia di indiscutibile interesse per le
implicazioni metafisiche che comporta. I rappresentanti delle
razze extraterrestri che ci visitano manifestano capacità
considerevolmente assai più elevate, a livello intellettuale,
della media degli esseri umani. Tale superiorità può essere in
parte dovuta all'educazione, alla cultura, alla bioingegneria, o
a una naturale selezione. Nonostante tali considerazioni la
maggior parte degli extraterrestri ritengono gli umani uguali a
loro: vale a dire esseri senzienti, forme di vita
consapevolmente intelligenti. La gran parte delle razze aliene
sembra essere geneticamente più avanzata della nostra, dotata di
processi mentali più sviluppati, di maggior acutezza sensoriale,
di più spiccate attitudini parapsicologiche, provvista di un
sistema immunodeficiente più robusto del nostro, più longeva, e
in possesso di processi nutritivi più sofisticati. E' poi fuor
di dubbio che gli ET siano culture tecnologicamente molto più
avanzate di noi. La loro capacità di viaggiare attraverso lo
spazio interstellare e/o dimensionale non é che un esempio della
loro superiorità tecnologica. Culturalmente, le razze ET
appaiono nel loro insieme più progredite di noi, come provato
dalla complessa, eppure armoniosa, interdipendenza di funzioni
delle loro società, dall'assenza di aggressività, di attività
militari, dalla presenza di profondo rispetto per la Terra, per
i suoi ecosistemi, per gli esseri umani, dalla generale assenza
di paternalismi nei confronti di culture umane più primitive,
dalla loro spinta a una costante elevazione filosofica che li
porti a principi morali sempre più alti. Gli ET dimostrano una
spiritualità altamente sviluppata, come evidenziato
dall'integrazione di consapevolezza spirituale tipica delle loro
culture, dall'assenza di formalità religiose, da una veduta
compassionevole di fronte a ogni altra cultura per il semplice
fatto che essa esiste spiritualmente e ha diritto ad evolversi.

Missione spirituale
degli extraterrestri
A prescindere dalle numerose
missioni che tali entità svolgono nell'intento di accrescere i
loro contatti con il nostro pianeta, ci pare opportuno prendere
in esame la loro missione spirituale. Gli extraterrestri si sono
sempre dimostrati infaticabili nel loro compito di voler
comunicare continuamente ai contattati le loro origini. Spesso
allo "smemorato" umano la sua vita é stata mostrata per quello
che é: una scintilla di coscienza preesistente alla sua vita. In
altri casi, gli extraterrestri hanno mostrato agli umani le loro
vite precedenti; vite durante le quali venivano loro offerte
opportunità di sviluppo spirituale. Non di rado, poi, essi hanno
mostrato ai loro ospiti fugaci squarci di un'origine comune con
uno o più gruppi razziali extraterrestri. Ciò suggerisce un
concetto di fratellanza cosmica, di "famiglia allargata", di
mutua connessione e compartecipazione con tutto ciò che ha vita
nell'universo. Attualmente gli extraterrestri stanno sempre più
mostrandoci di ritenerci entità fornite di uguale
consapevolezza. In proposito amano aprirci alla loro
spiritualità parlando volentieri della natura della vita, della
metafisica comprensione della natura del cosmo, e
dell'illuminante correlazione con tutte le forme di vita
intelligente.
Gli ET sono dei "guru"
spirituali?
La visione di taluni
extraterrestri, specialmente quelli luminosamente non-corporei,
ha convinto alcuni fra noi a ritenere di trovarsi al cospetto di
entità divine e a chiedere se come tali dovevano essere
venerate. Immancabilmente quei contattati si sentivano
rispondere che gli extraterrestri non erano "Dio", che pertanto
consideravano l'Essere Supremo. Gli extraterrestri affermano di
vedere se stessi alla stregua di catalizzatori o mezzi atti a
facilitare la crescita della nostra coscienza e consapevolezza.
Come espresso da Carl Sagan, gli ET sono fra noi in qualità di
"missionari".

Il ruolo degli
extraterrestri nello sviluppo umano
Gli extraterrestri dichiarano
di essere stati coinvolti nell'evoluzione dell'umanità fin dal
più remoto passato. Il che comporta che da parte loro ci sia
stata un'operazione di ingegneria genetica compiuta sui nostri
primati al fine di incrementare il loro sviluppo intellettuale e
cosciente. Gli ET sono anche intervenuti culturalmente per
allargare la nostra coscienza tramite ispirazione telepatica e
incontri con umani selezionati. Possano tali interventi
risolvere una volta per tutte il mistero archeologico del
cosiddetto "anello mancante", e quello antropologico
dell'improvvisa crescita dal niente dei Sumeri e delle culture
proto-africane.
Gli ET, gli Avatars,
l'ispirazione religiosa
Solitamente col nome di
Avatars (le più grandi figure religiose del mondo) si intendono:
Zoroastro (Zoroastrismo), Lao-Tse
(Taoismo/proto-Confucianesimo), Mosé (Giudaismo), Gesù
(Cristianesimo), Buddha (Buddismo), Maometto (Islamismo), e
Donna Bisonte Bianco (spiritualità nativo-americana). I
contattati fra i leaders spirituali Nativo americani hanno
dichiarato che Gesu va ritenuto un Uomo delle Stelle, e che gli
Avatars sono Uomini delle Stelle. Gli extraterrestri hanno fatto
capire che gli Avatars sono stati mandati al genere umano dalla
Fonte Suprema col proposito di accrescerne la spiritualità e la
sua evoluzione.
Morte e giudizio contrapposte a reincarnazione
Tutti gli extraterrestri che
si sono trovati a parlare dell'esistenza hanno unanimemente
espresso certezza che sia per gli umani sia per gli
extraterrestri si debba parlare di vite precedenti, e che dopo
la morte ci si debba in molti casi reincarnare in altre vite.
Oltre ad affermare la reincarnazione, gli extraterrestri hanno
anche detto che ognuno sceglie di sua spontanea volontà se
volere o meno reincarnarsi in un nuovo corpo per vivere un'altra
vita. Pertanto, la vita successiva può essere vissuta in un
altro pianeta. Gli extraterrestri, in certi casi, hanno mostrato
ai loro contattati le loro precedenti vite come extraterrestri,
e anche le loro future vite in una forma diversa da quella
umana, nonché un individuo che era stato precedentmente un
extraterrestre che si era poi reincarnato in un corpo umano per
fare esperienza della vita su questo pianeta. In verità, tali
forme di coscienza extraterrestre umanizzate hanno
deliberatamente scelto di venire fra noi in qualità di
missionari per contribuire a un avanzamento dell'umanità. Il
livello di coscienza e di progresso spirituale che una data
anima/coscienza fa in una data vita influenza le possibili
scelte che quell'anima farà in una vita seguente. Nella teologia
degli extraterrestri non esiste il concetto di una sola vita
dopo la quale l'anima viene giudicata e premiata o condannata
per l'eternità.
Il "peccato" e
l'esistenza del male
Nessun extraterrestre
condivide l'idea del "peccato", tendendo piuttosto a considerare
le azioni negative degli umani come scelte né sagge né
illuminate. Il punto focale verte sull'apprendimento da parte
dell'umano a operare in modo più consapevole. Gli extraterrestri
non sono comunque dei moralisti. Se le scelte sono troppo
deleterie possono al massimo provare a influenzarci affinché ci
si ravveda; raramente interferiscono per porre rimedio alla
situazione. Molti contattati, inclusi alcuni leaders politici,
fanno presente peraltro di essere stati rimproverati a causa di
decisioni che per la loro pericolosità hanno provocato danni
all'ambiente o ad altri esseri umani. Sembra che i Popoli delle
Stelle pensino che il male sia mancanza di luce, e che la luce
si accresca attraverso il miglioramento della nostra
consapevolezza del bene. Quelle che noi chiamiamo punizioni
vengono concepite più come un arresto del nostro comportamento
pernicioso e come lezioni morali piuttosto che come punizioni
vere e proprie.
Dio, Creazione ed
evoluzione
I dati in nostro possesso sono
ambigui. I messaggi trasmessi per via telepatica ai contattati
sembrano comunque fornire indicazioni riguardanti sia la
creazione sia l'evoluzione del cosmo. L'enigma potrebbe forse
essere chiarito se comprendessimo veramente quale idea gli
extraterrestri hanno del divino. Dio viene identificato con la
Fonte Suprema tramite la quale si manifesta il Tutto, la matrice
della Consapevolezza che ha dato e dà origine a tutte le
infinite manifestazioni del Creato. Tale concetto teologico va
in un certo senso messo in relazione a ciò che si legge nel
primo capitolo del Vangelo di Giovanni. Giovanni parla del
"Verbo" (in greco: logos, Dio/Gesù). Il Verbo é l'equivalente
del principio che "fa" tutte le cose per quello che esse sono.
Ogni cosa esiste in se stessa fintanto che partecipa a un più
alto o basso livello del Verbo stesso.
Gesù e la redenzione
Il ruolo di Gesù per quel che
riguarda la vita spirituale del genere umano é correlato
all'influenza esercitata sul genere umano da parte degli Avatars.
Gli extraterrestri considerano la vita di Gesù, intesa come
servizio per tutti noi, e il suo sacrificio come supremo esempio
del vivere portato al suo più elevato sviluppo di coscienza, in
quanto parte essenziale della propagazione dei suoi insegnamenti
spirituali, della sua guida morale, della sua testimonianza dei
più alti principi dell'esistenza stessa. Da questa prospettiva,
la redenzione non andrebbe intesa come il "lavar via i nostri
peccati", quanto piuttosto come il fondamento di un nuovo codice
di comportamento morale - alta consapevolezza - da contrapporsi
alle negative conseguenze - bassa consapevolezza - del
comportamento umano. Gesù ha lasciato all'uomo la libera scelta
ma enfaticamente ha messo in evidenza le conseguenze del suo
comportamento. Che é in pratica ciò che fanno anche gli
extraterrestri nei nostri confronti. Tali entità, evolutesi al
punto di viaggiare attraverso gli spazi interstellari e il cui
compito é quello di fare da missionari a chi non ha raggiunto il
loro livello di crescita, non esprimono in ogni caso alcun
parere a proposito della loro evoluzione spirituale. Non ci é
dato di sapere quindi se fra le loro civiltà vi sia mai stata
una figura di maestro spirituale della portata di Gesù.
La famiglia di Dio
Una delle domande chiave della teologia riguarda la parentela di
Dio. Chi fa parte della sua famiglia? Quanto é grande la sua
famiglia? Quanto é varia? I nostri visitatori extraterrestri,
fin dal loro primo apparire fra noi e dal loro primo comunicare
i loro pensieri spirituali, ci hanno parlato di quanto ampia e
varia sia la famiglia di Dio. Essa davvero si estende attraverso
tutto l'universo, comprendendo in sé tutte le forme di vita
intelligente. Possa essere di conforto ai religiosi il sapere
che, attraverso le galassie e oltre, "dove si trovano insieme
due o tre persone", fra loro si trova Dio. Gli extraterrestri
sono consapevoli di quanto gli esseri umani siano preziose
scintille divine. Non di meno, le culture extraterrestri si
esprimono in maniera diversa a proposito del nostro
comportamento riguardo ai nostri simili e alle altre creature
della Terra.
Afferma Richard Boylan: "La considerazione relativa a come gli
esseri umani si potrebbero collocare nei confronti delle
spirituali culture aliene che ci stanno visitando ci fa
riflettere a proposito del nostro punto di vista religioso. Per
esempio: il comportamento degli americani sarebbe molto diverso
dal comportamento che a suo tempo ebbero i coloni europei
allorché s'imbatterono negli "alieni" (Indiani dell'Isola
caraibica di Hispaniola)? Gli europei ritennero che la religione
dei caraibici fosse pagana e da disprezzarsi, il che giustificò
la loro imposizione forzata del Cristianesimo a quelle genti.
Forse il comportamento più giusto che dovremmo avere riguardo
ai rappresentanti delle culture extraterrestri potrebbe essere
quello suggerito dall'Osservatorio Vaticano, nella persona
dell'astronomo e gesuita Guy Consulmagno: "Se dovessimo entrare
in contatto con altre forme di vita intelligente, dovremmo dir
loro della nostra storia sacra, ascoltarli parlare della loro, e
imparare."
La precessione equinoziale ha la durata di 26.000 anni circa. Il
21 dicembre del 2012 si dice che essa volgerà al suo termine.
Speriamo non si debbano attendere altri 26.000 anni per sapere
che il nostro pianeta e l'intera umanità fanno entrambi parte di
un ben più vasto consorzio, quello che i Nativi americani
chiamano i Popoli delle Stelle.
Mitakuye Oyasin, siamo tutti
correlati.
Enzo Braschi
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