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TECNOLOGIA
VRS
(Virtual
Reality Scenario)
nei Rapimenti
Alieni
LE MILITARY ABDUCTIONS, UN PROGRAMMA STATUNITENSE SU MIGLIAIA DI
VITTIME IGNARE
La task force dei rapimenti
Impianti
cerebrali, bio chip per la realtà virtuale, proiezioni
olografiche... È possibile che operazioni ed esperimenti segreti
vengano condotti nei paesi occidentali democratici sotto il
paravento di falsi sequestri alieni?
Spesso
resoconti e studi inerenti i rapimenti alieni sono stati
presentati da alcuni ricercatori in maniera incompleta,
focalizzando l'attenzione solo su determinati aspetti.
Comportamento ed omissioni, voluti o meno, che rappresentano un
ostacolo per la vera ricerca, dato che resoconti censurati non
forniscono un quadro completo ed attendibile del fenomeno. Un
esempio lampante sono le cosiddette esperienze virtuali note con
il termine VRS (Virtual Reality Scenario), ossia scenari di
realtà virtuale, indotti dall'esterno, e per il soggetto
praticamente indistinguibili dalla realtà oggettiva.
L'individuo può sperimentare una determinata situazione
attraverso un input sensoriale totale e reagire con spontanee
risposte fisiche ed emotive, anche se nella realtà si trova
sdraiato su di un lettino per esami clinici o sta dormendo nel
suo letto senza ricevere alcun segnale esterno che lo disturbi.
Sebbene alcune esperienze possano essere state scenario di
realtà virtuale generate dagli alieni, come molti ufologi
sostengono, altre attività "secondarie" indicano chiaramente un
coinvolgimento dell'uomo. In tale contesto si inserisce il
recente studio condotto dal professor Helmut Lammer,
rappresentante austriaco del centro ufologico americano MUFON,
sulle MILAB (Military Abductions) ovvero falsi rapimenti alieni
eseguiti, in realtà, da militari.
"Dobbiamo
cercare di comprendere - afferma Lammer - qual è il
programma che si cela dietro il fenomeno delle abductions aliene
e qual è lo scopo delle MILAB. C'è un forte interesse da parte
dei militari nello sviluppo di impianti cerebrali, bio-chip per
la realtà virtuale, proiezione di immagini olografiche,
dispositivi di occultamento ed armi che alterano la mente".
L'esistenza di queste tecnologie, secondo lo studioso, induce
alle seguenti ipotesi:
-
si stanno effettuando, da anni, esperimenti segreti sugli
esseri umani,
-
tali esperimenti sono stati nascosti alle autorità di
governo ed al pubblico, finanziando progetti segreti [
].
Pertanto, se esistono le prove, anche di un solo caso di
personale militare coinvolto in scenari di rapimento, non è
possibile liquidare facilmente quei resoconti che accennino allo
stesso evento. Inoltre, se enti governativi e militari sono
davvero coinvolti segretamente in tali operazioni, è d'obbligo
effettuare ricerche molto più approfondite rispetto a quelle
condotte fino ad oggi. Nonostante tutto, gran parte degli
ufologi e studiosi "ufficiali" non si sono dimostrati molto
entusiasti di affrontare eventuali violazioni dei diritti umani
da parte di apparati dell'establishment politico-militare,
probabilmente intimoriti da eventuali rappresaglie personali
che, come già registrato in passato nella casistica ufologica,
si verificano realmente.
Esperimenti di mind control contro civili
"Tutti
quelli che si rifiutano - prosegue Lammer - di credere che siano
stati compiuti degli esperimenti segreti sulla gente, inclusi i
bambini, dovrebbero visionare i documenti comprovanti gli
esperimenti effettuati dai servizi segreti militari prima,
durante e dopo la guerra fredda e che sono ormai di dominio
pubblico". Gli Stati Uniti e il Canada, secondo lo studioso, non
sono stati gli unici Paesi a perpetrare tali atrocità: di
recente la stampa inglese ha riportato la notizia che anche il
Regno Unito, durante gli ultimi 40 anni, ha condotto esperimenti
segreti concernenti gli effetti delle radiazioni sugli esseri
umani. Alla nona conferenza annuale di Orange County,
California, lo psichiatra canadese Colin Ross, ha presentato un
documento ottenuto attraverso il FOIA (Freedom of Information
Act), contenente le prove che la CIA aveva segretamente condotto
ricerche sulla creazione di "cavie manciù" fin dalla seconda
Guerra Mondiale. Il dottor Ross ed altre organizzazioni di
ricerca hanno incontrato i sopravvissuti di esperimenti che
includevano l'impiego di elettroshock, droghe, impianti
cerebrali e deprivazione sensoriale. Alcuni soggetti erano stati
rinchiusi in gabbie, costretti al sonno forzato, ad abusi
rituali e sessuali.

Una volta
selezionate, le vittime sono state ripetutamente usate quali
"animali umani da laboratorio" per tutta la vita, in una serie
di esperimenti controllati e monitorati dall'esterno. Nel 1997
lo ACHES-MC (Advocacy Committee for Human Experiment
Survivors-Mind Control), ovvero il Comitato legale per i
sopravvissuti agli esperimenti di controllo mentale sugli umani,
ha consegnato un video-documento al Presidente Clinton ed al
Primo Ministro canadese, in cui richiede un'udienza
presidenziale e la declassificazione dei dati governativi
relativi a presunti esperimenti di controllo mentale. Tali
esperimenti furono condotti su adulti e bambini inconsapevoli e
furono finanziati dal governo degli Stati Uniti dal 1940 in poi.
Il video contiene, inoltre, le testimonianze dei sopravvissuti
(bambini e adulti) agli esperimenti, nonché le testimonianze di
terapisti, psichiatri e psicologi. Stranamente, queste vittime
non riferiscono casi di contatti alieni o UFO come quelli delle
MILAB, ma alcune delle esperienze hanno molto in comune sul tipo
di controllo mentale e di abusi descritti. Questo breve scorcio
di esperimenti segreti condotti sull'uomo supporta l'ipotesi
MILAB di operazioni segrete perpetrate contro civili.
Possibili scopi delle MILAB
Alla luce
di queste nuove informazioni si può constatare come l'intero
scenario delle abductions aliene/umane sia molto più complesso
di quanto si credesse all'inizio.
Esistono prove evidenti che più di un progetto umano sia
inserito nell'intricato fenomeno delle abductions aliene. Ognuno
di questi programmi ha probabilmente un suo punto focale che
coinvolge presunti rapiti dagli alieni. Credo che il primo
gruppo sia interessato ad esperimenti sul controllo mentale e
comportamentale. Esistono prove di esperimenti di deprivazione
sensoriale, respirazione di liquidi, stimolazione
elettromagnetica dei lobi temporali, ricerca sul cervello e
innesto di impianti. Il secondo gruppo sembra interessato alla
ricerca genetica e biologica. Alcune vittime di MILAB ricordano
di aver visto, nel corso dei loro rapimenti in basi militari
sotterranee, degli esseri umani in contenitori pieni di liquido,
e animali geneticamente mutati chiusi in gabbie. Bisognerebbe
sottolineare che alcuni soggetti prelevati dagli alieni, senza
contatti con militari, ricordano scene simili all'interno degli
UFO. Il terzo gruppo invece sembra essere una specie di task
force militare, operativa fin dagli anni '80, e interessata al
fenomeno abductions umano/alieno al fine di raccogliere
informazioni a riguardo
È
possibile che i capi di questa task force credano che alcune
abductions aliene siano vere e che esse abbiano implicazioni
riguardanti la sicurezza nazionale. È altresì possibile che il
secondo e il terzo gruppo lavorino insieme per condividere i
dati degli studi genetici sugli addotti dagli alieni. Si può
focalizzare ora l'attenzione sulle esperienze degli addotti
MILAB, quindi sulle persone rapite da personale militare,
concernenti i contenitori ripieni di liquido menzionati poc'anzi.
Molti degli addotti ricordano di esservi stati posti. Secondo
alcuni erano vuoti, per altri avevano all'interno degli alieni,
altri ricordano di averci visto degli esseri umani. Alcuni
dicono di essere stati costretti a respirare il liquido e di
averlo vissuto come un'esperienza estremamente traumatica. Altri
ricordano di essere stati portati in strutture militari
sotterranee e di aver visto persone tutte identiche, in lunghe
file di tubi di plastica o di vetro e questo ha fatto pensare
subito a esperimenti di clonazione. Tutto ciò potrebbe inserirsi
in un programma come: il mantenimento di esseri umani privi di
cervello quali "contenitori di organi", oppure la creazione di
soldati immuni alle armi biologiche.
I
Bio-chip cerebrali intelligenti dell'USAF
Molta
gente è conscia del fatto che nel periodo successivo alla
guerra, fino agli anni Settanta, furono effettuati esperimenti
segreti sul controllo della mente e del comportamento e sulla
resistenza alle radiazioni. Dovremmo domandarci se qualcuno ha
interesse ad effettuare esperimenti segreti anche oggi. Chi
afferma che i risultati di questo studio sono solo spazzatura
dovrebbe visionare le ricerche declassificate dell'Aeronautica
Militare e tutti gli studi condotti sulle armi non
convenzionali.
Tutto
ciò, in effetti, viene contemplato nel documento "Air Force
2025" pubblicato di recente dall'Aeronautica Militare
statunitense (USAF), e più precisamente nella sezione intitolata
"Information Operations: A New War-Fighting Capability" (una
nuova capacità di combattimento in guerra), dove vengono presi
in esame scenari tecnologico/bellici nel 2025. In questo
rapporto gli autori, militari ed esperti dell'USAF, accennano
alla possibilità di diffondere microscopici chip impiantati nel
cervello, i quali svolgerebbero due funzioni:
-
il bio-chip impiantato connetterebbe l'individuo ad una rete
di sistemi satellitari integrati o smart satellites (IIC) in
orbita bassa attorno alla Terra, creando un'interfaccia tra
la persona impiantata e incredibili risorse informatiche.
L'impianto rilascerebbe le informazioni elaborate dal IIC
direttamente al cervello dell'utente.
-
il bio-chip potrebbe creare una visualizzazione mentale
dell'ambiente circostante, generata dal computer e basata
sulle richieste dell'utente. La visualizzazione sarebbe di
360°, non più limitata dal campo visivo umano, e
permetterebbe al pilota di un aereo da caccia di porsi in
una "zona di guerra" a lui perfettamente visibile. Inoltre,
una vasta gamma di armi letali verrebbe collegata al sistema
satellitare, permettendo agli utenti impiantati, in possesso
di autorizzazioni speciali (soldati cibernetici), di usare
direttamente queste armi. Questo significa che un soldato
potrebbe mantenere la vista nella maniera normale, con in
più una sfumatura di informazioni che identifichino e
descrivano oggetti specifici che non rientrano direttamente
nel suo campo visivo. Potrebbe così valutare eventuali
minacce e ordinare il fuoco da una varietà di sistemi
d'arma, per affrontare e distruggere questi bersagli a
distanza.
Si può
osservare da tali studi militari che la ricerca segreta sulle
human brain-machine (cervello umano/macchina) e impianti di
realtà virtuale, è già stata intrapresa.
Armi per la manipolazione mentale
Gran
parte di questi documenti fanno riferimento a istituti di
ricerca militare e sono classificati. Visto che gli autori del
testo scrivono che gli "apparecchi da impianto" negli umani
suscitano problemi di etica e di relazioni pubbliche, dovremmo
chiederci chi potrebbero essere le cavie per questi progetti di
ricerca futuristica. Un altro documento interessante,
riguardante la "Information Warfare", è classificato e solo i
possessori di autorizzazioni appropriate possono ottenerne copia
dal Centro di Informazioni Tecniche di Fort Belvoir, Virginia.
Il fascicolo studia la proiezione di immagini olografiche, i
dispositivi di occultamento e mimetica multispettrale che
forniranno ai militari capacità strategiche incredibili.
È questa la tecnologia più promettente, quella atta a creare
ambienti fittizi che un avversario potrebbe credere reali. Nel
files, inoltre si afferma che nella ricerca per le operazioni di
PSYWAR (guerra psichica) si tenta di influenzare una persona
bersaglio, proiettando immagini olografiche che trasmettono
l'effetto desiderato. Dovremmo domandarci ancora: chi sono gli
avversari e i bersagli dei test in questi progetti di ricerca?
Un
recente articolo pubblicato dall'U.S. News and World Report, ha
rivelato che i militari americani hanno sviluppato armi in grado
di alterare la mente tramite manipolazioni acustiche, microonde
e onde cerebrali che alterano i modelli del sonno. Fatto
singolare, nell'articolo c'è la foto di un elicottero militare
che punta un raggio di energia verso una casa. Secondo un
rapporto del Pentagono, armi acustiche e soniche possono vibrare
all'interno degli esseri umani fino a tramortirli, causare
nausea o perfino liquefare i loro cervelli.
All'inizio degli anni Ottanta il dottor Eldon Byrd era a capo di
uno strano progetto sulle armi elettromagnetiche. Gran parte
delle sue ricerche venivano condotte nell'Istituto di Ricerca
Radiobiologica di Bethesda, Maryland [ ].
Il medico affermò che sia lui che i suoi colleghi cercavano di
rilevare le attività elettriche del cervello e il modo di
influenzarle.
Byrd usava onde a frequenze estremamente basse per stimolare il
cervello, che rilasciava così alcune sostanze chimiche capaci di
regolare il comportamento umano. Questo sistema applicato agli
uomini soggetti ai test provocava immediatamente nausea e
sintomi influenzali. Byrd non testò mai il suo macchinario sul
campo ed il progetto, originariamente previsto per la durata di
quattro anni, fu chiuso dopo solo due. La tecnica funzionava,
quindi sospettò che gli studi venissero continuati segretamente.
Altri scienziati raccontarono esperienze simili.
"Si
può desumere - dichiara il professor Lammer - che tali
progetti segreti di ricerca militare, siano stati condotti come
studi sulla guerra biologica e genetica. Se ipotizziamo che il
nucleo del fenomeno delle abductions aliene sia reale, il
personale militare che si cela dietro questi progetti sarebbe
interessato alla biologia aliena, alla loro genetica e alle loro
procedure di controllo mentale. Visto che questa ricerca è
celata nell'ambito di progetti altamente segreti, solo poche
persone saprebbero esattamente quello che sta accadendo". Un
altro pericolo potrebbe essere rappresentato dalle
organizzazioni umanitarie che cercano di portare a livello di
governo le denunce sulle atrocità commesse su esseri umani
nell'ambito delle ricerche genetiche segrete, in cui sono
coinvolti i militari. Tali progetti sono programmi non
riconosciuti ufficialmente e molti rappresentanti del governo
non ne sono neppure al corrente. "Occorre precisare -
dice Lammer - che la maggior parte delle vittime delle MILAB
dichiara di aver visto esseri alieni e personale militare
lavorare fianco a fianco. Queste affermazioni andrebbero
attentamente investigate. Abbiamo bisogno, ovviamente, di
ulteriori ricerche prima di poter definitivamente concludere che
esseri alieni e personale militare stiano collaborando".
Attività di elicotteri connessa alle MILAB
Gli studi
indicano che gli addotti delle MILAB sono spesso assillati da
elicotteri neri e senza insegne che volano attorno alle loro
case. L'attività degli elicotteri associata alle abductions UFO
è aumentata, dagli anni '80 ad oggi.
In
alcuni casi gli elicotteri sono stati visti nelle vicinanze
delle case degli addotti solo poche ore dopo un episodio di
abduction. Possiamo stendere un sommario in cinque punti delle
informazioni in nostro possesso sui movimenti dei misteriosi
elicotteri:
-
L'attività degli elicotteri iniziò tra la fine degli anni
'60 e i primi anni '70 e sembrava essere connessa ai casi di
mutilazione animale.
-
In quel periodo, gli elicotteri mostrarono solo un vago
interesse verso le persone rapite dagli alieni, apparendo
occasionalmente dopo alcuni avvistamenti di UFO.
-
L'attività degli elicotteri neri iniziò ad aumentare in
relazione alle abductions aliene dagli anni '80 in poi.
Comunque, al principio il fenomeno venne riportato in
prossimità di luoghi in cui furono rinvenuti animali
mutilati, nel nord America.
-
Al momento, nei files di molti ricercatori del fenomeno
abductions del nord America, figurano alcuni casi di
misteriosi elicotteri neri.
-
In Inghilterra durante gli anni '70 è stata riportata una
forte attività di elicotteri fantasma, ma sembra che il loro
interesse verso le mutilazioni animali e gli addotti sia
limitato al nord America.
Presunti rapimenti effettuati dal personale militare dei servizi
segreti
Molti
addotti riportano delle interazioni con il personale dei servizi
segreti dopo le apparizioni degli elicotteri neri.Le MILAB
comprendono i seguenti elementi:
-
Attività di elicotteri neri senza insegne.
-
L'apparizione di strani furgoni o veicoli nelle vicinanze
delle abitazioni degli addotti.
-
Esposizione a campi magnetici che disorientano.
-
Trasporto in strutture segrete sotterranee dopo essere stati
drogati.
Di
solito, in seguito ad abductions da parte dei militari, sono
stati riscontrati effetti collaterali quali spossatezza e senso
di nausea. Ci sono anche delle differenze nel modo di
presentarsi dei rapitori: in molti casi di abductions aliene gli
ET attraversano muri e finestre chiuse, oppure gli addotti
percepiscono una strana presenza nella stanza.
Molti
dicono di venire paralizzati dal potere mentale degli esseri
alieni. Durante le MILAB, invece, gli addotti asseriscono che i
rapitori gli iniettano qualcosa e che, durante le analisi, non
vengono paralizzati, ma piuttosto legati ad un tavolo.
Impianti terrestri
Fino ad
oggi, più di tre milioni di animali in tutto il mondo sono stati
impiantati con successo con dei transponder Destron-Fearing. Si
tratta di un contrassegno di identificazione a frequenza radio
passiva, progettato per lavorare con un sistema di lettura di
identificazione ad una frequenza radio compatibile, attivato da
un segnale a bassa frequenza che trasmette il codice di
identificazione al sistema di lettura. Un bio-chip simile, per
uso umano, fu ideato nel 1989 dal medico statunitense Daniel
Man. Per impiantarlo c'è bisogno di una piccola incisione
chirurgica e il luogo migliore per collocarlo sarebbe la zona
dietro l'orecchio. L'apparecchio andrebbe periodicamente
ricaricato con una batteria da tenere all'esterno, vicino
all'impianto. Gli individui preposti per tenere sotto controllo
le persone impiantate potrebbero sfruttare tre satelliti [ ]
o speciali elicotteri. Se un'agenzia fosse interessata a
monitorare lo status fisiologico di un addotto durante una
abduction da parte di alieni, potrebbe usare la telemetria
biomedica, che permette la trasmissione di informazioni
fisiologiche da un luogo inaccessibile a un sito di monitoraggio
molto distante. In questo modo i militari potrebbero ottenere in
tempo reale i dati fisiologici degli addotti, quali la
respirazione, la tensione muscolare e la presenza di adrenalina
nel flusso sanguigno, durante il rapimento stesso.
Scenario di realtà virtuale
Sembra
che alcune esperienze narrate da presunti addotti e dalle
vittime degli esperimenti di controllo mentale possano essere
spiegate come facenti parte di una tecnologia avanzata. Alcuni
soggetti affermano che qualcuno ha immesso nel loro cervello
delle immagini. Gli scienziati militari sostengono che l'idea di
inserire nella mente altrui un'esperienza di realtà virtuale è
solo un'ipotesi ma, allo stesso tempo, anche molto promettente.
Se tale tecnologia fosse stata sviluppata in segreto e oggi
esistesse, i ricordi insolitamente lucidi di alcune abductions
potrebbero essere spiegati dall'inserimento di un'esperienza
artificiale nel cervello dell'addotto. I dottori Joseph Sharp e
Allen Frey hanno sperimentato la trasmissione di parole
direttamente nella corteccia auditiva, attraverso microonde a
impulso, già negli anni '60. Ancora, alcuni addotti riferiscono
di sentire voci nella mente, questo nonostante le analisi
abbiano escluso la schizofrenia. Di certo questi fatti non
possono spiegare tutte le abductions aliene, ma potrebbero
chiarirne una piccola parte e giocare un ruolo importante nelle
MILAB.
Le
MILAB potrebbero essere la prova che una task force militare dei
servizi segreti opera nel Nord America fin dai primi anni '80 ed
è coinvolta nel monitoraggio e nel sequestro di persone in
precedenza rapite dagli alieni. Sembra che siano molto
interessati ai casi di abductions ET: monitorano le case delle
vittime, le rapiscono e forse impiantano in loro apparecchi
militari poco tempo dopo una abduction aliena. Forse stanno
cercando degli impianti alieni o, forse, presunti embrioni
ibridi umano-alieni. L'unica cosa certa è che questa task force
si avvale di una avanzatissima tecnologia di controllo mentale,
che continua ad essere sperimentata illegalmente su individui e
che costoro non hanno nulla a che vedere con le abductions da
parte di alieni.
RICORDIAMO CHE...
"Bisogna
tener presente che i Visitatori Stellari (Star Nations)
utilizzano queste olografie solo in caso di difesa, se
attaccati.
Ciò in evidente contrasto con la Cabal, che usa la sua primitiva
versione di questa tecnologia in modo offensivo, per creare
paura, menzogne, terribili incidenti, vittime reali di falsi
MILABS, ed eventualmente finte invasioni aliene.
L'obiettivo finale della Cabal è di mettere la Terra sotto legge
marziale con gli operatori della Cabal che guadagnano potere in
quanto unici possibili salvatori dell'Umanità, una volta che
avranno mostrato le loro armi avanzate ad energia. Questi
sistemi di armamenti sono costruiti retroingegnerizzando
tecnologie scientifiche non offensive dei Visitatori Stellari,
rubate dai Laboratori Governativi e sviluppate nei laboratori
della Cabal (o Cabala).
(Dr.
Richard Boylan)
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