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Avete
mai pensato di sostituire la benzina con gas di deuterio
e di sostituire la candela con un
potente laser sottile?
Con un solo litro di deuterio potreste fare circa 400 milioni di
kilometri.
Guardando la meccanica di un normale motore a scoppio alimentato
con benzina comune, ci si rende subito conto che ci sono delle
modifiche da fare per adattarlo al gas di deuterio.
Non si tratta di uno
scherzo ma il propellente che usa l'astronave Enterprise per
volare nello spazio alla velocità luce (motore ad impulso) usa
appunto il gas di Deuterio. Ma vediamo come funziona un motore a
curvatura.
La propulsione
può avvenire in due differenti modi con due differenti finalità:
i motori a
curvatura producono un campo che curva lo spazio-tempo e che
consente alla nave spaziale di compiere viaggi su grande
distanza; i motori ad impulso, basati sull'emissione di una
sostanza definita come plasma, servono per le normali manovre e
per l'avvicinamento a pianeti ed altri corpi celesti, lo
stazionamento in orbita e l'allontanamento da questi.
Così come si vedono sulle astronavi della Flotta Stellare di
Star Trek i sistemi propulsivi a curvatura (warp) sono formati
da tre elementi: il complesso reazione materia/antimateria; i
condotti di trasferimento di potenza; le gondole a curvatura.
Questo complesso produce l'energia necessaria sia per la sua
applicazione primaria (la propulsione della nave), sia per tutte
le altre attività che si svolgono a bordo.
Il complesso di reazione materia/antimateria (M/ARA) costituisce
il cuore del sistema di propulsione a curvatura: questo
complesso è formato da quattro elementi distinti: gli iniettori
di reazione; i segmenti di costrizione magnetica; la camera di
reazione; i condotti di trasferimento di potenza.
Gli iniettori di reazione preparano e dosano la quantità di
materia (da una estremità) e di antimateria (dall'estremità
opposta) che deve entrare nella camera di reazione.
L'iniettore di
antimateria è collocato nella parte bassa dello scafo
secondario, vicino ai moduli di deposito di antimateria, mentre
l'iniettore di materia è collocato nella parte alta dello stesso
scafo, vicino al deposito di Deuterio; la forma di questi
iniettori è sempre conica (con i bordi arrotondati) e misura 5,2
m di diametro per 6,2 m di altezza.
I segmenti di costrizione magnetica costituiscono la briglia
strutturale, per mezzo della creazione di una pressione
costante, ai raggi di materia e di antimateria, che vengono così
incanalati dagli iniettori verso la camera di reazione.
La camera di reazione è a sua volta formata da due elementi a
campana all'interno della quale avviene la reazione primaria e
le sue misure si attestano attorno ai 2,3 m di altezza ad ai 2,5
m di diametro.
Attorno alla camera si svolge una striscia equatoriale che
contiene gli alloggiamenti per i cristalli di Dilithium, unico
materiale conosciuto (e ovviamente inventato) che non si
annichilisce al contatto con l'antimateria e che produce,
tramite la convergenza dei due raggi concentrati di materia e di
antimateria che si annichiliscono nel cristallo, un raggio di
plasma armonizzato; questo raggio energetico creato dalla
reazione materia/antimateria, viene convogliata attraverso i
condotti di trasferimento di potenza per arrivare velocemente
alle gondole di curvatura (warp nacelles).

Ogni gondola è
formata dall'insieme di tre strutture separate: le bobine di
campo, gli iniettori di plasma, il ramscoop di Bussard. Il campo
di energia (warp field) necessario a far viaggiare le astronavi
è creato dalle bobine di campo ed è aiutato in questa operazione
dalla caratteristica configurazione dello scafo della nave: le
bobine generano un campo che avvolge la nave e la sua
manipolazione produce il cosiddetto effetto curvatura (warp
field effect) che propelle la nave attraverso ed al di là della
velocità della luce.
Il motore ad impulso è formato da
due gruppi di quattro serie di singoli motori, ed ognuno di
questi è formato dalle 3 camere di reazione ad impulso,
dall'acceleratore/generatore, dalle bobine del plasma e dal
vettore esterno di direzione. La camera di reazione ad impulso è
una sfera di 6m di diametro rivestita in 8 strati (1m di
spessore totale) progettata per creare e contenere l'energia
della reazione a fusione protone/protone del Deuterio.
Il plasma ad alta energia così
prodotto viene convogliato, attraverso una apertura centrale
della camera, nell'acceleratore/generatore lungo 3m e di 5,8m di
diametro.
Infine il plasma risultante viene espulso attraverso i vettori
di-rezionali progettati per regolare la quantità e la direzione
dell'emissione.
Il carburante per questi piccoli reattori a fusione è costituito
dallo stesso isotopo (il Deuterio) utilizzato per la propulsione
a curvatura.
Questo viene immagazzinato a basse temperature (18°K) in un
unico deposito collocato sempre nella parte superiore dello
scafo secondario (sezione ingegneria), provvisto di speciali
interruttori e condotti che distribuiscono il flusso di materia
per tutti gli usi.
Bene dopo
questa breve lezione di fisica Star Trek dobbiamo far notare ai
nostri lettori che il carburante Deuterio potrebbe essere usato
realmente per i futuri motori spaziali. Il Deuterio (simbolo
2H) è un
isotopo stabile dell'idrogeno il cui nucleo (chiamato deutone
o deuterone) è composto da un protone e un neutrone. La
sua abbondanza isotopica è pari a 0,015% (0,030% in termini di
massa). Nonostante non sia propriamente un elemento chimico a sé
stante, si utilizza spesso il simbolo D per indicarlo.
Chimicamente quasi identico all'idrogeno, a temperatura e
pressione ambiente forma un gas di molecole
biatomiche: 2H2 o D2.
Il deuterio,
essendo quindi un’isotopo dell’idrogeno, impiegato
massicciamente è in grado di difendere i tessuti e le cellule
del corpo dai radicali liberi, sostanze chimiche pericolose
prodotte quando il cibo è trasformato in energia, e
corresponsabili del cancro, l’Alzheimer, il Parkinson e
l’invecchiamento in sè. Il deuterio, secondo Mickhail Schepinov,
ex professore all’Oxford University «appesantisce» la materia,
rafforza i legami tra e intorno alle cellule del corpo,
rendendole meno vulnerabili agli attacchi.
In particolare l’acqua arricchita con deuterio, che è due volte
più pesante del normale idrogeno, ha già dimostrato di essere un
efficace elisir nei vermi, che hanno visto allungarsi la vita di
dieci anni, e dei moscerini, vissuti addirittura fino al 30% in
più.
I cerchi nel grano ed i viaggi
nell'iperspazio
In un articolo del Dr.
Pasquarello si parla dell'interpretazione di alcuni pittogrammi
che potrebbero descrivere futuri progetti di ingegneria
aerospaziale.
"I messaggi nei cerchi del grano
sono molto interessanti, soprattutto quando hanno contenuti
particolari. In questa sede ci si soffermerà sui messaggi
riguardanti i tunnel spaziali ed i viaggi iperspaziali.
Sebbene gli esseri umani non
possiedano tale tecnologia, esistono teorie su un possibile modo
per viaggiare tra sistemi stellari molto distanti in breve
tempo, semplicemente utilizzando un sistema che si chiama
iperspazio o wormhole o tunnel spaziali o ringhole (i ringhole
sono wormhole stabili). Tale sistema consente di utilizzare
distorsioni dello spazio sotto forma di tunnel che collegano
velocemente zone dell'universo molto distanti tra loro,
consentendo quindi di raggiungere una data località in un tempo
infinitamente superiore rispetto a una qualsiasi astronave che
viaggiasse alla velocità della luce.
È stato indicato più volte nei
cerchi nel grano questo modo di viaggiare utilizzando i tunnel
spaziali.
Ecco una esemplificazione di come
funziona il sistema in questione:

Ecco cosa in proposito è stato
disegnato nel grano. Facciamo degli esempi prendendo alcuni
disegni nel grano che parlano proprio di tunnel spaziali.
Il primo disegno mostra una
"astronave madre" schermata che entra in un tunnel spaziale
 
Il secondo disegno mostra
l'entrata del tunnel spaziale:

Il terzo disegno mostra l'interno
del tunnel spaziale:

Il quarto disegno alieno mostra
l'entrata e l'uscita del tunnel spaziale, nonché la deformazione
dello spazio:

Il quinto disegno mostra
l'entrata e l'uscita di un tunnel spaziale di tipo diverso:

Il sesto disegno mostra l'entrata
e l'uscita di un tunnel spaziale di tipo ulteriormente diverso:

E ci sono altri disegni che fanno
riferimento a tali metodi di viaggio, nonché alla distorsione
dello spazio.
Più in particolare, viene a volte
passato il messaggio nei cerchi nel grano che la distorsione
dello spazio-tempo della gravità ordinaria è simile a quella
richiesta per viaggiare attraverso un wormhole.

Concludendo, ecco i metodi che si
potrebbero utilizzare per andare e venire velocemente dal nostro
Sistema Solare a zone lontanissime dello spazio:
  
Viaggi nel tempo?
"Per spiegarlo in parole
semplici, la scienza ci dice che spazio e tempo sono
strettamente connessi, sono una cosa sola, quindi la distorsione
dello spazio provoca anche una distorsione del tempo.
Di conseguenza, quando si
utilizza un tunnel spaziale del tipo prima descritto, è
inevitabile che si viaggia anche nel tempo.
Si potrebbe ipotizzare si possa
utilizzare apposite schermature per evitare di viaggiare nel
tempo quando attraversano un tunnel spaziale.
Ma se non lo si facesse, si
potrebbe davvero viaggiare nel tempo, ma non sarebbe un viaggio
del tempo del tipo che si vede al cinema. Infatti, si
viaggerebbe nel tempo rallentandolo o accellerandolo, e quindi
accadrebbe che il tempo per il viaggiatore possa scorrere più
velocemente o più lentamente rispetto al resto dell'universo.
Diciamo che non dovrebbe essere piacevole attraversare un tunnel
spaziale impiegandoci un giorno e poi scoprire che quando si
esce dal tunnel sono passati 10 anni nel resto dell'universo,
così come non dovrebbe essere piacevole attraversare un tunnel
spaziale impiegandoci 10 anni e poi scoprire che quando si esce
dal tunnel è passato un giorno nel resto dell'universo.
È per tale motivo che le
"astronavi" dovrebbero utilizzare particolari schermature che le
proteggono da possibili viaggi nel tempo durante la traversata
di tunnel spaziali, ed in questo modo il loro viaggio è
paragonabile ad un normale viaggio in
autostrada........spaziale.
Ma in realtà la situazione
presenta delle sorprese, in quanto ci sono chiare indicazioni di
distorsione spaziali accompagnate a distorsioni temporali, cioè
nei cerchi nel grano il discorso procede mostrando una "curva
chiusa di tipo tempo" o Closed Timelike Curves CTC, che è una
linea di universo chiusa, che implica quindi che l'oggetto che
essa rappresenta, continuando a viaggiare nel futuro torna, sia
nello spazio che nel tempo, al punto da cui è cominciata la
linea di universo stessa (viaggiando, quindi, a ritroso nel
tempo).
Si tratta comunque di
rappresentazioni ben precise in tal senso, con tanto di
indicazione del "trasporto di un orologio" intorno allo spazio
tridimensionale riguardante un tragitto del tipo "curva chiusa
di tipo tempo", con indicazioni che la cosa potrebbe anche
essere fatta senza cambiamenti del tempo, cioè indicano che è
possibile utilizzare la distorsione dello spazio dei wormhole
senza viaggiare nel tempo:

Infatti sono disegni dove il
concetto di distorsione del tempo è direttamente legato a quello
di distorsione dello spazio:

E sono presenti evidenti
riferimenti alle Onde Gravitazionali, che sono onde dovute alla
presenza di un campo gravitazionale
(la sfera che si vede sotto
la figura mostra come essa viene deformata della figura a 4
punte):

Il che è, ovviamente, ancora una
volta scientificamente esatto:
"Il meccanismo secondo il quale
vengono a formarsi le onde gravitazionali in un punto dello
spazio è dovuto a ciò che viene definito ritardo temporale: due
masse esercitano tra di loro una forza attrattiva inversamente
proporzionale al quadrato della loro distanza: l’onda
gravitazionale è proprio il meccanismo attraverso cui il campo
gravitazionale si propaga nello spazio.
Concludo facendo notare una cosa
interessante.
Si pensi che in poco più di
50 anni di esplorazione spaziale l'uomo riesce già a fare cose
straordinarie, può mandare con costi contenuti dei veicoli in
tutto il sistema solare e comandarli da Terra, oltre ad essere
andato ripetutamente sulla Luna.
Rendiamoci conto. Noi siamo riusciti a mandare su Marte, a 200
milioni di chilometri di distanza, dei veicoli automatici e
siamo riusciti a comandarli con così tanta precisione che uno è
riuscito a fare la foto all'altro mentre atterrava:
Clicca
qui
Abbiamo portato su Marte vari
veicoli come una piccola scavatrice che ha scavato ed
analizzato il suolo di un altro pianeta. Riceviamo da Marte
le informazioni meteo: massima -30°C, minima –80°C,
pressione 8,5 millibar, assenza di vento. E lo abbiamo fatto
adesso, senza mettere a rischio neanche una vita umana, con
una spesa di circa 500 milioni di dollari: l'equivalente di
un giorno e mezzo di guerra in Iraq.
Ora, noi in 50 anni di
esplorazione spaziale abbiamo fatto questo. Immaginate
specie aliene cosa possano aver fatto in 500, 5.000,
50.000 anni di esplorazione spaziale, se non molto ma molto
di più.
Noi siamo una specie molto
giovane ed altrettanto giovane è la nostra civiltà,
ma specie aliene e le rispettive civiltà possono benissimo
essere anche milioni di anni più vecchie.
Se noi in un tempo così breve
siamo riusciti a fare grandi cose, immaginate cosa possono
riuscire a fare civiltà aliene che hanno avuto più tempo a
disposizione.
Possono ad esempio aver
scoperto e messo a punto metodi per superare agevolmente
distanze spaziali enormi, metodi per avere energia gratuita
o quasi, innovativi sistemi di propulsione e tanto altro
ancora che sembrerebbe inverosimile perfino in un nostro
fumetto di fantascienza: perché certe cose è impossibile
perfino immaginarle per noi "primitivi" umani.
Anche la scienza ed i militari
studiano queste cose!
Gli scienziati ed i militari
studiano seriamente queste cose, e nelle loro ricerche
approfondiscono sempre di più al viaggio iperspaziale, che
risulta perfino spiegato teoricamente in modo scientificamente
corretto.
Metto qui di seguito due ricerche
significative su questo argomento:
Questo è uno studio in merito
dell'AIR FORCE RESEARCH LABORATORY e dell'AIR FORCE MATERIEL
COMMAND:
CLICCA QUI
(in inglese)
La ricerca è presente perfino sul
sito di una prestigiosa federazione di scienziati americani:
http://www.fas.org/sgp/eprint/teleport.pdf
Invece, questo è uno studio
presentato dagli scienziati allo Space Technology & Applications
International Forum, meno complesso del precedente:
CLICCA QUI
(in inglese)
La ricerca è presente anche sul
sito internet degli scienziati che studiano certi ambiti:
http://www.americanantigravity.com/documents/Eric-Davis-STAIF-2005.pdf
o
http://www.earthtech.org/publications/teleportation_via_Wormhole-Stargates_Eric_Davis.pdf
Ovviamente gli studi sono portati
avanti da vari scienziati in tutto il mondo, ad esempio
scienziati americani stanno studiando una nuova possibilità per
raggiungere la «propulsione a curvatura», e per il momento non
avrebbero trovato alcun impedimento che vada a scontrarsi con le
leggi della fisica.
Basti pensare ai fisici americani
Gerald Cleaver e Richard Obousy, i quali sono convinti che
manipolando una porzione di spazio attraverso un’ingente
concentrazione di energia si potrebbe arrivare alla creazione di
una «bolla» in grado di spingere l’astronave a una velocità ben
superiore rispetto a quella della luce. Un effetto del tutto
simile a quello derivante dal cavalcare un’onda. Presupposto
necessario agli studi dei due scienziati è la M-theory , un
recente sviluppo della Teoria delle stringhe che aumenta le
dimensioni dell’universo a undici. Sarebbe, infatti, proprio
attraverso l’intervento in questa undicesima dimensione che si
creerebbe l’energia necessaria a questa super propulsione, nello
stesso modo in cui potrebbe essersi espanso l’universo dopo il
Big Bang.
La Teoria della relatività di Einstein non esclude la
possibilità di superare la velocità della luce, ma asserisce che
per farlo sarebbe necessaria una quantità di energia infinita.
Quantità che invece Cleaver e Obousy hanno ricalcolato e che
risulterebbe pari "soltanto" all’intera massa di Giove.
Questi ed altri sono gli studi in
corso che sembrano portare verso la possibilità di viaggiare
nell'iperspazio, ossia più veloci della luce attraverso
distorsioni spaziali.
Il viaggio interstellare verso
nuovi mondi e nuove civiltà potrebbe diventare per l'uomo
qualcosa di più di un semplice espediente cinematografico, anche
se probabilmente passerà molto tempo prima che si riesca a
creare la tecnologia in grado di sfruttare questo tipo di
energia. "
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