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ARRIVA LA SECONDA
COMETA
Una
particolare situazione favorisce lo spettacolo in queste notti
di festa
La Cometa Holmes diventa più luminosa e prima di Capodanno sarà
affiancata dalla Swift Tuttle, una cometa periodica

foto sopra: la Cometa Tuttle
ROMA - Sono ben due le comete che
in questo Natale danno spettacolo nel cielo. Mentre la cometa
Holmes diventa sempre più luminosa arriva a
farle compagnia la cometa Tuttle, che tra pochi giorni,
esattamente il 30 dicembre, ruberà la scena alla collega perché
si sovrapporrà a una galassia, la M-33, che si trova nella
costellazione del Triangolo. Ma a completare il panorama si
aggiunge anche Marte, in opposizione con una spettacolare Luna
piena che gradualmente lo nasconderà, fino a farlo sparire
completamente.

foto
sopra: La cometa Holmes 17/P
Comparsa il 31 ottobre, nel pieno della notte di Halloween, la
cometa Holmes è diventata molto presto una delle più
spettacolari, tanto che una sua immagine, ottenuta dall'astrofisico
italiano Gianluca Masi, del Planetario di Roma, è stata scelta
dalla Nasa come "immagine astronomica del giorno". Da quando ha
fatto la sua prima apparizione, dice Masi,"la cometa Holmes ha
espanso molto la sua chioma e adesso sta per incontrare la
cometa Tuttle".
L'arrivo della Tuttle, una cometa periodica, era
previsto. In questi giorni appare ancora abbastanza debole, ma
già per il 30 dicembre basterà un binocolo, e magari un luogo di
osservazione in cui il cielo non sia disturbato dalle luci, per
vederla splendere. Le due comete danno spettacolo a poca
distanza l'una dall'altra, nella stessa porzione di cielo: la
Holmes nella costellazione di Perseo e la Tuttle nel Triangolo.
"Chi ha già o chi per Natale ha ricevuto un telescopio - osserva
l'astrofisico - potrà davvero divertirsi in questi giorni".
Oltre alle due comete, potrà infatti vedere Marte giocare a
nascondino con la Luna. Il fenomeno, spiega il presidente
dell'Unione astrofili italiani (Uai), Emilio Sassone Corsi, è
purtroppo visibile solo parzialmente dall'Italia, mentre si può
apprezzare in pieno dall'Europa orientale, fra Austria e
Ungheria. Tuttavia, anche se dall'Italia il fenomeno è solo
parziale, vale la pena dare un'occhiata al cielo. E' infatti un
fenomeno, prosegue Sassone Corsi, che "dall'Italia, a seconda
delle zone, è possibile osservare in media ogni 12 anni".
(25 dicembre 2007)
fonte: La
Repubblica.it
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