"La realtà è che noi abbiamo una responsabilità, una grande responsabilità.
Permettendo a pochi altri, che hanno un sospetto interesse economico, di fare
ciò che vogliono senza porre fine a questa azione, diventiamo ugualmente
responsabili. Non è abbastanza vedere come è cambiato il clima? Come è
contaminata la terra, ed anche l’aria? Come sono avvelenati i fiumi, e per non
parlare anche degli oceani? Dove sono le nostre verdi Montagne? Dove sono
scappati via i custodi spirituali? Dove abitano i giaguari, gli uccelli e i
fiori? E il resto dei fratelli e delle sorelle che davano gioia ed equilibrio
alla vita? Perché abbiamo lasciato madre terra prosciugarsi?
E poi abbiamo avuto paura delle inondazioni, delle calamità e dei terremoti?
Tutto questo, PERCHÉ? Voi sapete la risposta. Sembra che viviamo solo per il
momento. Viviamo solo per ottenere le illusioni materiali, il consumismo
incontrollabile delle cose che non ci servono. Cose che ci calmano, ci
distraggono e ci fanno sentire come se fossimo qualcuno..."
Non sono i nostri
beni né le nostre azioni a determinare chi siamo, ma sono le nostre decisioni. E
(se) in questa realtà, con il potere divino della vita che ci è stata data e non
definita, il destino della nostra vita è segnato dalla sua transitorietà.
Don Isidro
Saggio anziano dei Maya Kekchi
Per migliaia di anni, il tradizionale mondo
maya ha conservato la
conoscenza ancestrale. Questa leggenda è stata trasmessa in tutti i diversi clan
o gruppi che seguono la più elevata spiritualità
maya – la quale ha
mantenuto la purezza dell’antica saggezza. Oggi stiamo vivendo in tempi
profetici. Varie profezie
maya come pure altre
tradizioni lo indicano.
Questo tempo trascendentale è dove si stanno manifestando i cambiamenti.
L’umanità ha bisogno di vedere questi cambiamenti nei propri riguardi e nei
riguardi della totalità della sacra madre terra. Siamo alle porte del
cambiamento per la struttura del sistema che conosciamo sia economicamente che
socialmente, che si deve trasformare verso qualcosa di più giusto ed
equilibrato.
Le profezie
maya sono un insieme di
conoscenze scientifico-tecnologiche basate sul calendario sacro Tzolkin e sui
poteri visionari dei Chilanes Balanes (sciamani/profeti). A tutt’oggi, tutte le
profezie che fecero si sono realizzate con un alto grado di precisione. Le
profezie sono il fondamento del mondo
maya, che è basato sul
calendario sacro.
Nel mondo
maya, questa realtà
esiste nel Najt (spazio-tempo), ed è un’infinita spirale in cui cicli ed eventi
sono ripetuti con una certa correlazione ad un tempo precedente/futuro,
corrispondente ad eventi simili. È questo il motivo per cui ciascuna persona ha
un segno all’interno del ciclo di Winales (periodo di vent’anni). Esso segnerà
infatti il loro destino per quanto riguarda eventi che accadono durante diversi
periodi delle loro vite. Ogni essere umano porta una certa energia e scopo alla
propria vita.
Quando un saggio parla, non è per convincere gli increduli. Lo fanno per guidare
e risvegliare la consapevolezza di coloro che seguono la via verso la
consapevolezza. Le loro parole non sono solo per dibattiti intellettuali o per
nutrimento dello spirito. In realtà, la spiritualità di questi tempi profetici
non è limitata a contemplazione e
meditazione.
Oggi spiritualità è sinonimo di agire; ed agire è ogni azione della tua vita, in
armonia con Madre Natura, e cosa più importante in armonia con noi stessi, in
relazione con il modo in cui viviamo.
Di Carlos Barrios

Don
Pascual
Saggio anziano dei Maya Mam
Questo messaggio comincia dall’essere con gli anziani e l’Aj'qij'ab (sacerdoti
maya) del popolo Quiche Maya sul Cerro Turkaj del Chichicastenango nelle
montagne del Guatemala, il 9 Aprile 2002 al principio della celebrazione per
l’inizio del ciclo del sacro Tzolkin, noto come il sacro calendario maya di 260
giorni. Ricevemmo una telefonata da un fratello spirituale, dr. Marco Cagastume
G., che trasmise le parole del saggio più anziano dalla città di Mam, membro del
consiglio della grande confederazione di Ajq'ij'ab, saggi, anziani e capi maya.
La sua telefonata era di parole semplici ma molto forti. Vi era un tono di
disperazione, incredulità; la sua forza e il suo desiderio era quello di
scuoterci dall’inconsapevolezza. Ci disse: "Adesso basta! Non vi rendete conto
del danno che state facendo alla vostra casa? Quando avete perso il senso della
ragione? Quando avete perso il rispetto per la nostra madre terra?" avrebbe
chiesto; "Perché non siamo intervenuti nei confronti dell’implacabile
distruzione e contaminazione che facciamo ogni giorno? Come può essere che voi
dormiate la notte, sapendo ciò? È forse perché non sentiamo la responsabilità
per ciò che sta accadendo?
La realtà è che noi abbiamo una responsabilità, una grande responsabilità.
Permettendo a pochi altri, che hanno un sospetto interesse economico, di fare
ciò che vogliono senza porre fine a questa azione, diventiamo ugualmente
responsabili. Non è abbastanza vedere come è cambiato il clima? Come è
contaminata la terra, ed anche l’aria? Come sono avvelenati i fiumi, e per non
parlare anche degli oceani? Dove sono le nostre verdi Montagne? Dove sono
scappati via i custodi spirituali? Dove abitano i giaguari, gli uccelli e i
fiori? E il resto dei fratelli e delle sorelle che davano gioia ed equilibrio
alla vita? Perché abbiamo lasciato madre terra prosciugarsi?
E poi abbiamo avuto paura delle inondazioni, delle calamità e dei terremoti?
Tutto questo, PERCHÉ? Voi sapete la risposta. Sembra che viviamo solo per il
momento. Viviamo solo per ottenere le illusioni materiali, il consumismo
incontrollabile delle cose che non ci servono. Cose che ci calmano, ci
distraggono e ci fanno sentire come se fossimo qualcuno. Che dire delle guide
spirituali?
Questa chiamata è soprattutto per loro, e per tutti gli esseri che stanno
lavorando per la luce. Prendiamo consapevolezza – è tempo di assumere il ruolo
di cui sono responsabili. Può essere tutto riassunto in una semplice parola:
UNITÀ! Lasciamo che ci porti armonia e un ritorno di coscienza. Armonia con
madre terra, rispetto reciproco, rispetto dei nostri fratelli e sorelle animali,
verso le piante e soprattutto, verso noi stessi. Chiedete a vostra nonna, vostro
nonno, gli anziani – loro hanno la pace e la saggezza, la consapevolezza.
Ascoltate il vento. Abbracciate gli alberi secolari e chiedete loro. Ascoltate
il fiume o semplicemente calmate la vostra mente. Vedrete che la risposta, la
verità è dentro voi stessi, nella profondità della vostra anima – allora saprete
che siete guerrieri della luce, della pace, dell’
amore e dell’armonia. E
allora alzate la vostra voce – senza violenza, ma con forza. Tutti noi uniti
ricostruiremo la meraviglia della vita.
Vi prego, torniamo ad essere degli esseri umani!”
Oggi, un anno dopo questa telefonata, dopo il profetico allarme (riguardo la
guerra in Iraq e ciò che essa comprende con questo carico di violenza e morte.
Malgrado questi sfortunati eventi, fu la buona sorte se la guerra iniziò in
marzo anziché in aprile, perché avrebbero potuto esserci conseguenze più
tragiche. Prima dell’inizio della guerra, i visionari e i profeti avevano
cominciato a parlare), abbiamo ricevuto il messaggio da Xibalbay, noto come gli
inferi.
Non ha niente a che fare con l’inferno delle altre tradizioni. É un mondo
sotterraneo dove l’umanità ha vissuto per un lungo periodo, dopo un cataclisma
che rese impossibile vivere sulla superficie del pianeta. Ci sono ancora alcuni
potenti maghi/esseri di Xibalbay che vivono nella profondità di questo pianeta e
hanno mandato questo messaggero.
Cablicot è il nome del messaggero. La sua origine è antica come la notte dei
tempi e ha come compagno Camalzotz. Cablicot è il gufo a due teste e Camalzotz è
il pipistrello a due teste. Oggi, Cablicot è arrivato e le sue parole sono come
un monito; è della memoria profetica per questi tempi durante i quali
confluiscono varie profezie, il fatto che provengano dalle tradizioni
maya o da altre.
A causa della sua natura dualistica, le sue parole giunsero con la guerra, come
un preambolo. Si tratta di uno speciale messaggero che guarda verso l’oscurità.
La sua testa ruota di trecentosessanta gradi. Ciascuna delle sue facce guarda
con indifferenza in direzione delle due polarità. Le sue parole portano una
chiamata senza carica, quasi come una registrazione. La sua stessa essenza di
polarità è il messaggio.
Le Profezie Maya ci parlano del cambiamento verso
il quinto Ajaw (quinto sole), nella famosa data del 21 dicembre 2012

Questa data fa
iniziare il periodo di 5200 anni. È un ciclo di saggezza, armonia, pace,
amore, di consapevolezza
e ritorno dell’ordine naturale. Non è la fine del mondo come molti al di fuori
della tradizione
maya fraintendono.
Il primo ciclo (Ajaw/sole) era un’energia femminile e il suo elemento era il
fuoco.
Il secondo ciclo (Ajaw/sole) era di energia maschile e il suo elemento era la
terra. Il terzo ciclo (Ajaw/sole) era un’energia femminile e il suo elemento era
l’aria. Il quarto ciclo (Ajaw/sole) è un’energia maschile e il suo elemento è
l’acqua. Il quinto ciclo (Ajaw/sole) sarà una fusione di entrambe le energie,
femminile e maschile. Sarà una transizione dove non ci sarà più alcun confronto
tra le due polarità.
Porterà equilibrio e non ci sarà gerarchia di uno sull’altro. Entrambe le
energie si supporteranno a vicenda. È questo il motivo per cui questo periodo è
detto di armonia, il regno dell’
amore e il ritorno della
consapevolezza. Il suo elemento sarà l’etere.
Questo quinto Ajaw/sole arriva con il potere della trasmutazione. Per
raggiungere questo stato di suprema armonia, sarà necessario creare l’equilibrio
delle forze della luce e del buio. È qui dove entra in gioco la chiamata
dell’anziano Mam – la ricerca dell’unità, il ritorno dell’ordine naturale.
Questa chiamata è urgente di fronte ai tempi profetici nei quali viviamo –
principalmente per le guide spirituali e per la gente consapevole. In questo
momento, dobbiamo unire e creare una cintura di luce che contrasterà la
negatività.
Coloro che lavorano con la negatività sono chiari nel loro scopo. Possiedono e
amano il mondo materiale. Governano con il loro potere e con le illusioni che
creano. Hanno la maggior parte dell’umanità semiaddormentata. Un essere umano è
diventato un oggetto allo scopo di produrre, per generare un certo rendimento
durante la sua vita. Oggi, è un numero, ed è l’oggetto che crea bisogni e
inutili gratificazioni che riempiono il vuoto della sua inconsapevolezza.
Coloro che lavorano con la negatività sono chiari nei loro ruoli – non discutono
la gerarchia, sanno chi è il capo nei diversi livelli di potere e svolgono il
loro lavoro con precisione. Il contrario esiste nel lato della luce. Qui non c’è
alcuna idea di gerarchia – ogni persona se ne va per conto suo, ciascuna con il
proprio ego. Credono di essere i proprietari della verità, della saggezza e nel
loro egoismo gridano ai quattro venti di essere sulla via della salvezza. Molti
non hanno un senso di ciò che sta accadendo. Hanno venduto la conoscenza che era
stata data loro.
Una delle più gravi situazioni è che sono emersi molti culti e movimenti “new
age”. Sia chiaro che non siamo contro il loro lavoro, ma suggeriamo che
ritornino all’origine da dove vengono le loro tecniche. Molte furono prese da
tradizioni ancestrali – ma solo a pezzetti, non nella loro interezza. Benché
possa funzionare per aspetti specifici, gli elementi più essenziali sono stati
lasciati da parte – lo sviluppo integrale ed armonioso.
Sappiamo che sono passi necessari per lo sviluppo e sono un ponte o un sentiero
verso l’essenza delle grandi tradizioni, ma è importante riconoscere l’origine
delle loro tecniche e guidare le persone verso la profondità della più elevata
spiritualità. La chiamata è per l’unità, per mettere da parte tutte le
differenze, per trovare il rispetto e la tolleranza, per creare l’equilibrio. È
vero che quando nasce un mago bianco, nasce anche un mago nero. Quelli nati
adesso non stanno perdendo tempo e sono chiari nella loro missione.
Preferiscono distruggere il pianeta (cosa che noi non possiamo negare né di
fronte alla quale ci possiamo chiudere gli occhi) prima che arrivi il momento
della fusione, piuttosto che rinunciare alla loro posizione di potere come
padroni del mondo materiale. “Stiamo vivendo in tempi pericolosi, figlio mio” mi
avrebbe detto il mio insegnante Don Pascual. “Se non c’è chiarezza, se non c’è
unità, se non ritorniamo all’ordine naturale, se non raggiungiamo l’armonia tra
noi stessi, siamo condannati come una specie a sparire, come un risultato della
nostra pazzia.”
Questa è la chiamata da diffondere, il grido della speranza, di ritornare dai
fratelli e dalle sorelle per creare l’equilibrio basato su consapevolezza e
amore, soprattutto la
chiarezza che non abbiamo più tempo per giocarci intorno. Questo è il tempo
dell’agire!
Quando diciamo che non ci resta più tempo, mi riferisco alle proiezioni
profetiche della scienza ancestrale del mondo
maya, e delle nostre
intuizioni combinate con il nostro lavoro con i visionari e i divinatori. Questo
ci ha dato il messaggio di Cablicot. Ci fa vedere un futuro vicino di grande
pericolo. Si tratta di un ciclo che comincia a metà agosto e dura fino a metà
dicembre di quest’anno (2003). È un periodo di instabilità, distruzione e
confronto ed emergono catastrofi naturali: siccità, inondazioni, terremoti,
uragani – come mai abbiamo visto prima – portando le conseguenze dell’appetito
della morte.
I confronti più difficili sono con l’intolleranza come pure con gli interessi
economici.
Il confronto più delicato è con i fondamentalisti religiosi, guidati dalle forze
negative che possono provocare grandi conflitti. Questa è una tendenza,
un’energia in gestazione, ma non significa che non la possiamo cambiare o
minimizzare al livello in cui siamo colpiti.
In questo momento, gli anziani e gli sciamani del mondo
maya stanno facendo
quotidiane cerimonie del fuoco, senza fine, in un modo simile a quello dei
Nativi d’America che stanno lavorando molto con le loro cerimonie. Questo è vero
per i nostri fratelli Hopi, gli antichi Huichol, i potenti Taitas in tutta
l’Amazzonia, i grandi saggi delle nevi perenni delle Ande, gli Ayamaras, i
nostri fratelli nella Sierra Nevada, i grandi saggi Tibetani e tutti gli altri
che non hanno una forma visibile.
Ciascuno con la sua propria tradizione e conoscenza mistica e scienza, sta
lavorando per creare questo equilibrio che è stato denominato "El K'uxaaj Saq'
Be'" – il sentiero dell’energia positiva / il sentiero bianco del cuore buono. È
qui dove i due poli si incrociano, sopra la costa occidentale del continente
americano, toccando i centri energetici del continente e contemporaneamente
riattivando il flusso positivo di energia.
La chiamata è tale che possiamo tutti lavorare insieme – anziani, sciamani,
saggi e tutta la gente che ha la consapevolezza per cambiare la forza negativa.
Si tratta di raggiungere tutte le persone con urgenza, di neutralizzare gli
eventi connessi a questo periodo da agosto a dicembre. Gli anziani stanno
facendo una chiamata per l’equilibrio che deve esistere, con lo scopo di
chiamare tutti i leaders ed anche tutte le persone che hanno il desiderio di
raggiungere l'equilibrio.
Come azione immediata, è importante meditare al tramonto (se non è possibile,
cioè per il lavoro, ecc., allora il più vicino al tramonto possibile),
centrandosi sull’armonia, ricollegandosi con la Madre Terra, chiedendo perdono
per il danno che le abbiamo causato, per la nostra responsabilità e per le altre
persone e istituzioni che continuano a distruggerla.
Allora possiamo mettere il proposito di mandare un messaggio alla negatività per
farle sapere che siamo attivi, che c’è un risveglio, che c’è unità e che non
permetteremo più la distruzione della madre terra o dell’umanità e che siamo
consapevoli dell’importanza di questo momento, e per proiettarsi alla
transizione della data del 21 dicembre
2012.
Per questo, viene suggerito di accendere due candele, una bianca, che
rappresenta pace, armonia, il pensiero positivo – una rossa che rappresenta la
forza, la luce, l’energia di una nuova alba e l’azione. Il motivo di fare ciò al
tramonto è perché è il momento di transizione dal giorno alla notte ed è il
momento per creare l’equilibrio e mandare energia positiva.
Come eredi di un’antica civiltà, gli anziani
maya ci fanno riflettere
sulla necessità e l’urgenza di creare questo sentiero di energia positiva. Gli
eventi del ciclo tra agosto e dicembre di quest’anno possono essere estremi
prevedendo calamità, fenomeni naturali (quali uragani, terremoti, siccità e
inondazioni, surriscaldamento e scioglimento dei ghiacciai), se non creiamo
quella forza di pace, armonia ed equilibrio con la madre terra e tra gli esseri
umani.
C’è anche la possibilità che si crei un più grande conflitto militare. Questi
cicli si sono verificati in passato con altri esseri umani (civiltà) ed anche
alla fine dei cicli degli Ajaw, cicli di 5200 anni. Siamo ora alla fine del
quarto ciclo Ajaw che terminerà il 20 dicembre
2012, e il quinto Ajaw
subentrerà il 21 dicembre
2012, una data che è nota
per essere catastrofica alla gente al di fuori della tradizione
maya – che in realtà
segna l’inizio dei cambiamenti nel modo in cui guardiamo e viviamo la vita,
concentrandosi più sull’armonia, la parola chiave per l’esistenza in questa
realtà.
[ DAL 4 DICEMBRE AL 7 DICEMBRE 2003 ]
Dentro la carica di questi cicli di cambiamento, ci sono vortici che aprono uno
spazio. Dopo che il pianeta rosso allontana la sua carica, c’è una sottile
convergenza tra le forze cosmiche e telluriche, un periodo che dura quattro
giorni. Questa apertura ci da l’opportunità di creare la forza e l’equilibrio. È
uno spazio sublime che ci permetterà l’accesso a Jun'ab'ku, cuore dei paradisi.
È un buon momento per chiedere forza interiore, forza per la comunità, per la
consapevolezza, per sintetizzare l’equilibrio. Questo è il momento in cui è
necessaria la potenza di tutti gli esseri della luce.
Se possibile, viene chiesto di digiunare, forse solo frutta, di astenersi per
almeno i quattro giorni precedenti e di compiere cerimonie all’alba e al
tramonto. È importante operare dall’alba al tramonto sia il 4 sia il 7, perché
sono l’apertura e la chiusura. Il punto focale è creare il desiderio intenso di
risvegliare il sud.
Cominciate dalla Sierra Nevada di Santa Marta, all’Amazzonia, alla catena di
montagne delle nevi perenni delle Ande e portate quell’energia alle più antiche
montagne su questa parte del mondo, in Cordova, Argentina. La trascendenza di
questo momento è di enorme importanza per la nostra amata madre, PACHAMAMA. È
anche la sopravvivenza di questa “quarta umanità”.
Il giorno 4 ci porta l’energia del Nawal Tzikin, il grande intermediario tra il
paradiso e la terra. È il messaggero e l’aquila-quetzal-condor che creerà
l’unità tra il nord e il sud. Ci permetterà di buon grado, se avremo unito
insieme le nostre forze in tutto il continente e in tutto il mondo, di
risvegliare il Saq' Be', il sentiero bianco. In questo giorno concentriamoci sul
messaggero divino che porta le nostre preghiere, i nostri sentimenti e il
battito dei nostri cuori.
Lasciate che in questo giorno ci sia soltanto un’unica pulsazione cardiaca, un
unico battito che chiama dai quattro angoli dell’universo e alla fine trova il
Grande Spirito. Nel nord è l’aquila, nel centro è il quetzal e nel sud è il
condor (l’ancestrale messaggero tra l’umano e il divino). Perciò, facciamo in
modo di avere proprio un unico battito cardiaco, un unico fuoco, una cerimonia
semplice ma molto maestosa. Viaggiamo per i luoghi sacri e reclamiamo l’armonia.
Il giorno 5 porta l’energia del Nawal Ajmaq, il custode del peccato e del
perdono. È un giorno per riflettere sulle nostre vite, per essere in silenzio e
per andare dentro, per guardare il danno che possiamo aver causato
consapevolmente o inconsapevolmente, per perdonare ed essere perdonati, per
perdonare noi stessi, ma soprattutto per chiedere perdono del danno fatto alla
madre terra.
Abbiamo bisogno anche di chiedere perdono per coloro che distruggono senza
coscienza ma soltanto per pazzia o per ricchezza. È una cerimonia interiore che
facciamo. Gli anziani avranno i loro fuochi e cerimonie, ma la nostra
partecipazione (che sia con la cerimonia o la
meditazione) sarà
canalizzata verso il sud per risvegliare la forza e il ritorno della saggezza
del condor. È il momento del ritorno del regno di TIHUANTISUYO, la pantera
gigante. A partire da ora è chiamato regno di INCARI. Come giorno di dualità,
l’energia fa strada all’equilibrio tra le polarità, perciò è questo ciò su cui
ci dobbiamo concentrare.
Il giorno 6 ci porta l’energia del Nawal No'j. È il custode della saggezza,
dell’armonia, dell’equilibrio e della comprensione, del potere della mente e
dell’immaginazione. È un giorno per usare l’energia della mente per creare il
potere dell’equilibrio. In questo giorno dobbiamo praticare la pace interiore ed
anche la pace con la comunità. La polarizzazione basata sul fondamentalismo
religioso sta toccando i suoi limiti insostenibili e dipende da esseri che sono
impegnati nell’essenza della spiritualità reale e nella sopravvivenza della
razza umana e della madre terra, aiutare a fermare questa energia.
Non dimentichiamoci che questa cosa che chiamiamo realtà è mentale, la “grande
illusione”, e il solo che comanda questa forza è il Nawal No'j. Si raccomanda di
accendere candele bianche, di creare catene di meditazione e di far salire le
nostre parole dal cuore fino ai cieli e al Grande Spirito. Dobbiamo purificarci
internamente ed esaminare la nostra esistenza, così possiamo eliminare quello
che non ci serve più, essere liberi dalle forze antagoniste in modo da poter
allora creare la forza che serve per governare adesso, l'armonia.
Il giorno 7 ci porta l’energia del Nawal Tijaax. Questo giorno è il culmine di
questo ciclo che si apre con l’intermediario tra la terra e il cielo, seguito
dal perdono e dal peccato, poi seguito dalla purificazione della mente
(creatrice di tutte le illusioni). Tijaax è il coltello a doppia lama. È
l’energia che apre le dimensioni e il vortice in questo giorno, creando uno
spazio estremamente sottile e percettibile soltanto agli spiriti sensibili.
A noi esseri umani ci da l’opportunità di tagliare la negatività, di lasciar
andare ciò che ci trattiene alle vane illusioni, di aprire i nostri cuori, di
risvegliare e di essere in grado di creare l’equilibrio tra le polarità.
Dobbiamo cercare tutte le guide spirituali, così esse potranno lasciarsi dietro
la loro importanza personale, così potranno sapere come guidarci senza
competizione ed essere uniti, così non potranno dimenticare che non sono i
custodi della verità.
Ciascuno di noi porta una forza e un potere interiore e tutte le verità sono
parte di un’unica manifestazione della realtà, questo è come saremo capaci di
affrontare i cambiamenti che stiamo per incontrare. Questo ci permetterà di
arrivare alla data del 21 dicembre
2012, con più armonia.
Questo è lo scopo di Tzacol, il pianeta vivente, per essere allora in grado di
trascendere al quinto Ajaw.
[ L’ANNO 2007 ]
A partire da febbraio o forse prima, secondo i libri sacri, il sacro Tzi'te e le
proiezioni dei saggi visionari, sembra che sarà un anno estremamente delicato.
Di nuovo ha a che fare con il nostro raggiungimento di pace e armonia. A partire
da ora le economie possono cominciare a deteriorarsi, possiamo vedere che si
basano su un’illusione. Abbiamo visto che il valore reale delle cose è svanito
molti anni fa.
Oggi il valore economico, il denaro come lo conosciamo adesso, è una fantasia
elettronica e se il sistema socio-economico non ritorna agli esseri umani e al
valore reale, il sistema attuale è condannato all’estinzione. Questa è
l’inconsapevolezza, l’insensata razza del mondo che continua senza fermarsi,
senza andare da nessuna parte. Vivere un’esperienza in un tale modo accelerato è
evasione dalla realtà. La paura della distruzione e la gratificazione istantanea
che sperimentiamo giornalmente ci aiuta o a portare a termine la nostra
esistenza o a vivere alienati.
Quest’anno sarà duro e ci porterà catastrofi naturali, scontri militari e
disastro nel mondo economico. Come con tutte le altre profezie e visioni del
futuro, c’è la capacità di minimizzare le cose e in alcuni casi anche di
cambiarle. Benché quest’anno sia di molta preoccupazione, dobbiamo focalizzarci
sul presente che è dove definiremo l’equilibrio. Il periodo che va da ora fino
alla fine del 2007 è di grande importanza per mantenere l’equilibrio.
Vivremo in un periodo pericoloso che questa umanità non ha ancora vissuto prima.
È dentro ciascuno di noi raggiungere l’equilibrio e cambiare. Il punto focale
deve essere sull’energia bloccata a Panama, che, a causa del canale, non ha
permesso all’energia di arrivare al sud. È qui che il lavoro sarà più
significativo, e non consta soltanto di questi quattro giorni. È urgente
attivare la base del midollo spinale del continente della catena montuosa delle
Ande e delle antiche montagne della Cordova. Per far venire il cambiamento, e
come l’anziano saggio Mam disse: "VI PREGO, RITORNIAMO ESSERI UMANI!".
Carlos Barrios è un Ajq'ij
maya, che è nato e vive
in Guatemala. Carlos ha ricevuto la missione dai suoi antenati per cominciare a
condividere le profezie e gli insegnamenti dei popoli
maya con il resto del
mondo. Carlos viaggia all’estero per condividere questi insegnamenti e per
generare consapevolezza e supporto per il recupero e la conservazione
dell’antica tradizione
maya nella sua terra
natale. Carlos è anche autore di "Kam Wuj: El Libro del Destino", e del libro
fuori commercio sull’astrologia e sulle profezie dei popoli
maya. Carlos sta
attualmente lavorando su un’edizione rivisitata che sarà tradotta in inglese.
Saq' Be' (pronuncia "sock bay", n.d.t. pedras.it) Organizzazione per gli Studi
Spirituali Maya e Indigeni, è un’organizzazione no-profit situata in New Mexico,
USA. Saq' Be' opera con le comunità Native, su loro richiesta, per aiutare a
conservare le antiche tradizioni e condividerne gli insegnamenti con il resto
del mondo, specialmente con i giovani. I programmi di preservazione includono la
radiodiffusione per le comunità di Nativi a Chichicastenango, Guatemala e il
supporto per opere di documentazione filmata di anziani e guide della tradizione
maya. I
programmi di incontri includono viaggi nelle comunità di Nativi in Guatemala e
organizzazione di viaggi e insegnamenti per i custodi di questa antica saggezza
negli Stati Uniti e all’estero.
fonte: stazioneceleste.it/altri_canali/messaggio_antichi_maya.htm
