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EMERGENZA SANITARIA IN TUTTO IL MONDO
PANDEMIA...TUTTO UN PROGRAMMA

L'influenza da
virus H1N1 proveniente dai suini, sta scatenando il putiferio in
tutto il globo e gli attuali vaccini contro l'influenza
stagionale sono inutili. Il nostro governo ha comunicato che ci
sono circa 40 milioni di dosi di vaccino Zanamivir (Relenza)
disponibili. Ma non e detto che questi vaccini siano la giusta
cura contro un virus che molti scienziati reputano
"sconosciuto". Pubblichiamo di seguito un articolo
interessante di Marcello Pamio dal titolo:
Il pollo ha il raffreddore, lo
zibetto la polmonite e il suino la febbre!
Storia dell'ennesima pandemia
Marcello Pamio -
27 aprile 2009
Eccoci qua a distanza di
qualche anno a commentare l’ennesima pandemia.
Dodici anni sono passati da quel lontano 1997, anno dell’aviaria
(H5N1, il virus non dei polli ma dei “pollastri”), passando per
il 2001 con l’antrace e il 2002 con la “terribile” S.A.R.S.
(sindrome respiratoria acuta, una specie di polmonite derivata,
si dice, dallo zibetto), fino ad arrivare ai nostri giorni con
la “febbre dei maiali”.
Il virus è ignoto e “la situazione è seria e va seguita
con grande attenzione” ha dichiarato da Ginevra il Direttore
dell’O.M.S. (l’Organizzazione Mondiale della Sanità), Margaret
Chan.
Si tratterebbe, secondo gli
esperti, di un cocktail sconosciuto, un
virus oriundo, denominato H1N1 mai rilevato prima
sia negli animali che negli esseri umani, contenente i tratti
genetici di quattro virus: l’influenza suina e aviaria del Nord
America, influenza umana e suina Eurasiatica.
Un supervirus “che si è realizzato nel corso di una
serie di passaggi e di trasformazioni genetiche…sicuramente
nuovo e largamente sconosciuto al sistema immunitario umano”,
ha detto l’epidemiologo Pietro Crovari dell’Istituto di Medicina
preventiva dell’Università di Genova.
Sarebbe interessante sapere se le “trasformazioni
genetiche” citate dal prof. Crovari, sono “normali”
trasformazioni che avvengono in Natura, oppure se necessitano il
supporto di qualche laboratorio militare…
A rincarare la dose e
ovviamente aumentare la paura generale ci ha pensato la
direttrice del C.D.C. (il più importante Centro di controllo
delle malattie con sede ad Atlanta), Anne Schuchat, dicendo che
la situazione è talmente pericolosa che non è possibile “contenere
il contagio”.
Ufficialmente non sanno nulla del virus H1N1, non esistono dati
epidemiologici certi, eppure sanno già per certo che non
riescono a contenere il contagio!
Contagio che ha fatto ad oggi circa 86 vittime e che sembra
essere partito dal Messico, dove si è registrato il primo caso
lunedì 13 aprile. Venti segnalazioni in Usa e casi sospetti in
Francia, Spagna e Canada.
Che fine hanno fatto le altre
pandemie?
Molti analisti
indipendenti si aspettavano qualcosa di simile oggi.
Dopo l’aviaria, l’antrace e
la S.A
.R.S., era solo questione di tempo.
Molti avranno rimosso dalla memoria i titoli dei giornali e i
servizi televisivi sulle altre pandemie. Qualcuno per fortuna
no.
Nel 1997 l’influenza dei polli, detta aviaria, partita da Hong
Kong, doveva sterminare milioni di persone nel mondo e invece
non fece nulla.
Le immagini però che circolavano in tutti i media,
rappresentavano un mondo in panico totale, dove le persone
giravano con la mascherina bianca alla ricerca di un vaccino e/o
antibiotico.
Nel 2001 le spore del
carbonchio sono state fatte uscire direttamente dal laboratorio
militare di Fort Detrick nel Maryland e inviate mediante posta
ai rappresentati democratici. Il tutto per far passare delle
leggi che violano i diritti sacrosanti dei cittadini e che non
sarebbero passate altrimenti, come le Patriot Act I e II.
Nel 2002 è stata la volta della S.A.R.S. che doveva proseguire
l’opera devastatrice dell’aviaria.
Dati alla mano, su 8.100 casi ci sono stati 774 morti, il che
indica una mortalità più o meno del 9,6%, cioè come quella
dell’influenza invernale ordinaria, anzi più bassa.
Anche in questo caso, le immagini mediatiche mostravano
mascherine bianche o blu…
Ufficialmente questa “epidemia” si è spenta dopo un
anno, nel luglio del 2003, ma è più corretto dire che in luglio
si sono spostati gli interessi dei media spostando i riflettori
nella guerra in Iraq.
E oggi, aprile 2009 è per
caso arrivata la nuova pandemia?
Dagli articoli e dai servizi dei media, sembra proprio di sì
Le maschere cinematografiche
Si continuano a
vedere foto a colori di persone che girano per le strade con
tanto di mascherina bianca, come se una simile e ridicola
protezione servisse a bloccare il contagio di un virus.
E’ bene sapere che le uniche maschere che bloccano
effettivamente l’eventuale contagio per via respiratoria di un
virus sono le maschere N.B.C. (nucleare-biologico-chimico),
quelle che si vedono nei film usate da militari o da scienziati
nei laboratori.
Tutte le altre sono maschere cinematografiche utili
a far crescere e aumentare paura e tensione nella popolazione!
Vera propaganda che nessuno ha il coraggio di denunciare.
“Tranquilli:
abbiamo il vaccino”
“Il Ministero della
salute italiano rassicura tutti: l’Italia è in regola con i
piani dell’U.E. e nei suoi magazzini sono attualmente stoccati
40 milioni di dosi di antivirali utili ad affrontare una
eventuale pandemia di H1N1”.
Per essere più precisi, nei nostri magazzini sono disponibili 10
milioni di dosi di Zanamivir (Relenza
della britannica GlaxoSmithKline), 60 mila dosi di
Oseltamivir (Tamiflu della svizzera Roche), e
altre 30 milioni di dosi sempre di Tamiflu, sotto forma di
polvere che potrebbero essere incapsulate dall’Istituto Militare
di Firenze, oppure in estrema urgenza, rilasciate per essere
prese in soluzione liquida.Quali sono questi piani
europei e soprattutto come mai i nostri magazzini militari sono
pieni zeppi di antivirali?
Forse qualcuno era a conoscenza che prima a poi sarebbe arrivata
la pandemia e sarebbero tornate utili?
Domande prive di risposta.
Un po’ di gossip
Il presidente
statunitense Barack Obama il 16 aprile scorso è andato in visita
a Città del Messico ed è stato accolto dal famoso archeologo
Felipe Solis, al quale ha stretto la mano.
Fin qui nulla di strano.
La cosa allarmante è avvenuta il giorno seguente: Felipe,
accusando sintomi simili a quelli del virus H1N1, è morto!
Non sappiamo se è stato il virus dei maiali ad uccidere il
famoso archeologo messicano o l’emozione di stringere la mano al
presidente afroamericano…
Dalla “spagnola”
alla “messicana”
L’esercito statunitense il 18
marzo
2009 ha
pubblicamente dichiarato di aver estratto il genoma
dell’influenza “spagnola” da una vittima, un uomo morto nel 1918
e rimasto congelato in Alaska.
Forse non tutti sanno che il virus dell’influenza chiamato
“spagnola”, agli inizi del secolo scorso ha causato una vera e
propria pandemia, provocando venti milioni di morti in giro per
il mondo.
Secondo la testimonianza di un sopravvissuto si poteva morire in
un giorno, ma la cosa più interessante che ha detto è che tale
pandemia “colpì solo le persone vaccinate; quelli che
rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono”.
Per quale motivo - se non
quello batteriologico – oggi gli scienziati del Pentagono, sono
così interessati al Dna di un virus così mortale?
Studiarlo per tenerlo dentro in laboratorio superprotetto, come
il colabrodo Fort Detrick, oppure usarlo come arma
batteriologica?
Dove collocare il nuovissimo virus messicano?
Ennesima bufala mediatica per vendere milioni di dosi e far
vaccinare milioni di persone ignare? Far passare leggi ad hoc
che violano i diritti civili, come in America? Si tratta di un
test sulla popolazione?
O tutto questo assieme?
Qualcosa da
sapere sui virus
A prescindere dalle risposte
precedenti vediamo cosa potrebbero essere i virus.
Nonostante quello che ci vengono a raccontare, i virus non sono
microrganismi perfidi e terribili, ma delle semplici “proteine
a DNA”.
In pratica i virus sono dei pezzi di DNA avvolti da una capsula
proteica.
Quindi non ”esseri” superintelligenti e subdoli pronti ad
uccidere milioni di persone e/o animali, ma delle sostanze
aggregate in molecole complesse (alle volte tossiche) racchiuse
in un capside di materiale proteico.
Il problema per tanto è
sempre del terreno biologico, ed è in questo che va ricercata la
causa fisiologica delle malattie.
La duplicazione dei virus avviene per opera delle cellule,
quindi per opera del terreno!
Un terreno alterato (e tra poco capiremo in che modo) produce
questi virus e non il contrario.
Secondo il biologo francese
Gaston Naessen (ideatore del microscopio particolare chiamato
Somatoscopio, che ingrandendo di 30 mila volte permette
l’osservazione di organismi viventi piccolissimi senza
ucciderli) i virus sono agenti utili alla ricostruzione delle
zone ammalate dei tessuti, come spiegato anche dal dottor G.R.
Hamer nelle cinque leggi biologiche della “Nuova Medicina
Germanica”.
Anche il virologo Stefan Lanka (il primo ad isolare un virus
marino) è della stessa opinione.
In tutte le sue osservazioni scientifiche non ha mai visto un
virus uccidere nessuno, per il semplice fatto che il virus si
occupa di “trasportare informazioni” da una cellula
all’altra.
In pratica, secondo il prof. Lanka, il virus è una specie di “postino
cellulare” che viaggia a bordo del DNA.
Informazione ricoperta da una proteina.
Ecco perché il biologo P. Medawar
definisce “virus” come un “cattivo messaggio
(informazione tossica) avvolto da una proteina”
Questa “cattiva informazione rivestita da proteina”
in un organismo debilitato, il cui terreno biologico è pregno di
tossine, inquinato da anni di alimentazione spazzatura (come la
stragrande maggioranza di noi occidentali) è normale aspettarsi
dei danni.
Il sistema immunitario è occupato a fagocitare gli scarti
metabolici (tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc.) creati
dal nostro stile di vita e quindi non è in grado di riconoscere
questi agenti, che per questo trovano lo spazio per
moltiplicarsi a dismisura senza alcun intoppo.
La Vis
Medicratix
Naturae,
cioè la “forza risanatrice” che ogni essere vivente
possiede, è totalmente esaurita dallo sforzo del corpo di
espellere tali pericolosi rifiuti.
Il virus in un organismo
sano, il cui terreno è in equilibrio, non crea alcun problema
(moltissime persone nel 1918 sono venute a contatto con la
“Spagnola” ma non sono morte e neppure ammalate. Come mai?).
In questo caso il virus non può creare alcun problema, perché
verrà riconosciuto immediatamente e non replicato o addirittura
fagocitato (se fosse necessario) da un sistema immunitario
attivo e perfettamente funzionante.
La Vis Medicratix
Naturae
risanerà completamente il corpo.
Detto questo è sottinteso
l’importanza dello stile di vita nella prevenzione e nella cura
delle malattie infettive.
Ricordando che la prevenzione si fa quando si è
sani e si sta bene, non quando si è malati, in questo caso si
parla di cura.
Per esempio:
-
Mangiando
cibi industriali morti pregni di additivi chimici (aromi,
conservanti, coloranti, ecc.). Questi non vengono riconosciuti
dall’organismo e dal sistema immunitario e creano tossiemia;
-
Mangiando (in eccedenza) proteine animali (carne, uova,
pesce, latte e derivati) si aumenta il carico tossinico e
l’acidità del terreno biologico. Il terreno della salute è
alcalino e non acido.
-
Combinando gli alimenti in modo scorretto
(amidi-proteine, grassi-proteine, zuccheri-proteine,
zuccheri-amidi, acido-proteine, acido-amidi, ecc.) si provocano
fermentazione e putrefazione intestinale aumentando
l’acidificazione e dando origine a problematiche anche serie.
Questo insieme di fattori
crea tossiemia (base per qualsiasi malattia) che blocca il
sistema immunitario e svuota totalmente
la Vis Medicratix
Naturae.
Il tutto viene aggravato dal mondo dei sentimenti sempre più
bersaglio da “operazioni” mirate ad aumentare nelle masse
emozioni che bloccano e debilitano dall’energia vitale.
Una tensione – di qualsiasi tipo - prolungata nel tempo snerva
il corpo (energia muscolare e funzionale che possiede ogni
organo); mentre una paura costante paralizza le coscienze
impedendo all’uomo di agire, diventando l’artefice della propria
vita.
I giornali in generale e particolarmente la televisione, sono in
prima linea nel creare e spedire “virus
mediatici”: “informazioni tossiche”, dannose e debilitanti
per l’essere umano.
Per tanto una semplice chiave per potenziare
l’organismo e proteggerlo da eventuali “attacchi”
esterni e/o interni è alimentarsi correttamente, bloccando ogni
mezzo “infettivo virulento”: giornali e tivù.
fonte:
www.disinformazione.it
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