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OLTRE LA BARRIERA DELLA LUCE (THE
CROSSING POINT)
Qualsiasi
forma non umana progredita, capace di viaggi interstellari,
possiederà tecnologie che a noi sembreranno magiche.
di Steven Greer (CSETI)
Capirlo, vuol dire superare il
prossimo gradino, nella conoscenza, nella scienza, nella
verità e nell'esperienza personale. Le osservazioni e le
ipotesi seguenti uniranno i dati empirici convenzionali dei
rapporti UFO con le più peculiari esperienze di tanti
incontri ravvicinati. Una volta concepita una teoria
unificata che colleghi materia e mente, macchina e
coscienza, le scienze fisiche con le scienze emergenti di
consapevolezza e pensiero, i fenomeni ET avranno un senso.
Forse si può rimanere confusi dalla natura di tali
informazioni, se si tratta di scienza, o spiritualità, o
entrambi, oppure nessuna della due... Scegliete la
definizione che sentite più vostra.
La verità, in ogni caso, si trova al di là delle etichette.
Esperienza ed osservazione, unite all'intuizione, aprono
spesso una breccia nella verità e nella natura della realtà.
La scienza (e la ricerca della verità in generale) è una
coordinata fusione di osservazione empirica, conoscenza,
intelletto, intuito e spesso ispirazione. E com'è vero che
nessun problema si può risolvere partendo dal grado di
coscienza che l'ha prodotto, anche le intuizioni e i grandi
progressi scientifici raramente scaturiscono solo dalla
situazione del momento, ma piuttosto da qualcosa oltre lo
status quo. Intuizioni spesso respinte e vilipese, appena
presentate - e i gran sacerdoti della scienza sono cambiati
poco rispetto alla gerarchia del Vaticano che condannò
Galileo. Questo è più che mai vero nella tematica della vita
extraterrestre, in quanto la realtà che stiamo studiando è
intrinsecamente non umana, non terrestre e quindi al di
fuori dell'ordinato recinto della nostra comprensione
scientifica.
Per definizione, qualsiasi forma non umana progredita,
capace di viaggi interstellari, avrà delle tecnologie che a
noi sembreranno magiche. E se guardiamo a questa ricerca
solo attraverso un punto di vista antropocentrico, è
garantito che perderemo il 99,9 per cento della verità.
Perché la nuova verità si libra sempre proprio al di là del
mirino, la cui lente lamenta numerosi difetti.
Mentre scrutiamo i cieli alla ricerca di una vita
intelligente con il celeberrimo sistema BETA di Harvard da
miliardi di canali, ci soffermiamo forse a considerare che i
nostri dispositivi possono essere simili ai segnali di fumo
per altre civiltà? Se i nostri antenati cercassero di
scoprire la civiltà attuale dai segnali di fumo che si
alzano dalla foresta, rimarrebbero assai delusi. Noi abbiamo
rinunciato ai segnali di fumo optando per quelli televisivi
e radiofonici, ma ci mancano gli strumenti di rilevazione
degli elementi "esotici" definiti segnali elettromagnetici.
Come possiamo credere che le forme di vita extraterrestre -
evolute su pianeti diversi intorno a soli lontani -
userebbero davvero le tecnologie umane del 20° secolo?
È possibile che tra l'era degli anelli di fumo e l'era delle
onde radio ci sia solo un brevissimo istante e che quest'ultima
sia effettivamente una moda passeggera, fugace ed effimera?
Il "Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence (CSETI)"
ha trascorso letteralmente migliaia di ore con migliaia di
persone sotto le stelle, osservando fenomeni che si possono
solo definire straordinari. Se siamo in possesso di alcune
fotografie interessanti e videoregistrazioni di velivoli che
appaiono e scompaiono, non è stato altresì possibile
riprendere o fotografare eventi davvero interessanti, quindi
in realtà, del fenomeno dobbiamo ammettere che non è stato
possibile misurare proprio la parte migliore.
Questo perché il materiale più significativo si è presentato
solo nella cosiddetta "realtà convenzionale". Molto è
accaduto sui due lati della barriera della luce, ma le cose
più intriganti stanno sul secondo lato. Gli UFO di origine
extraterrestre semplicemente non usano le nostre attuali
tecnologie e volendo scoprirli e capirli esclusivamente
inscatolandoli nell'attuale conoscenza scientifica, ne
usciremmo frustrati. Perderemmo infatti il 99,9% dei dati e
la scoperta sarà offuscata alla nostra vista da una sorta di
nebbia. Non ci faremo molti amici esponendo in questo
documento la nostra tesi.
I più lo definiranno un nonsense e solleverà molte più
domande che trovare risposte. Darà fastidio allo "status
quo" e sconvolgerà le menti più grette e ristrette. Chi di
dovere lo userà strumentalmente, contro noi ufologi, a
riprova che siamo "fuori di testa" e che l'intera questione
ET è un cumulo di sciocchezze e così via. È stato sempre
così... Eppure, se personalmente sono stato molto riluttante
(per ovvi motivi) a redigere questa relazione, è altrettanto
vero che nelle informazioni c'è il nodo del mistero e
probabilmente la lezione più autentica che il fenomeno
extraterrestre deve impartirci. Tutto ruota intorno al
superamento del prossimo gradino, nella conoscenza, nella
scienza, nella verità e nell'esperienza personale.
Le osservazioni e le ipotesi seguenti uniranno i dati
empirici convenzionali dei rapporti UFO con le più
"peculiari" esperienze di tanti incontri ravvicinati. Una
volta concepita una teoria unificata che colleghi materia e
mente, macchina e coscienza, le scienze fisiche con le
scienze emergenti di consapevolezza e pensiero, allora e
solo allora i disperati e apparentemente contraddittori
fenomeni ET avranno un senso. Siamo su un terreno che è il
nostro futuro, una realtà contemporanea, nascosta e molto
disprezzata. Forse si può rimanere confusi dalla natura di
tali informazioni, se si tratta di scienza o spiritualità o
entrambi, oppure nessuna della due... Scegliete la
definizione che sentite più vostra. La verità, in ogni caso,
si trova al di là delle etichette.
DISTANZE INTERSTELLARI
Non c'è dubbio che esistono forme di vita extraterrestre in
visita a questo pianeta ed osservate nelle sue vicinanze per
decenni, ma c'è chi si spinge più in là parlando di presenze
a noi molto vicine per secoli, millenni e persino milioni di
anni. Che siano qui, ora, è certo. Le prove, pur
schiaccianti, non verranno argomentate in questa sede.
Consideriamo invece i seguenti interrogativi: come sono
giunti sin qui? Come è possibile viaggiare attraverso enormi
distanze interstellari sino ad un luogo così lontano entro
l'arco di vita naturale di una forma di vita biologica ET? E
come può una persona comunicare in tempo reale da tanto
lontano?
Trovandosi una forma di vita extraterrestre a 1.000 anni
luce da un sistema stellare (vale a dire la distanza che un
raggio di luce percorre in 1.000 anni, muovendosi ad una
velocità di 186.000 miglia al secondo), ci vorrebbero 1.000
anni perché tale forma di vita arrivi sulla Terra viaggiando
alla velocità della luce! E altri 1.000 anni per rientrare.
Quindi, alla velocità della luce, un viaggio andata e
ritorno richiederebbe almeno 2.000 anni. È lo stesso tempo
trascorso dalla nascita di Cristo ed è assai improbabile che
una forma di vita viva così a lungo da giungere qui,
tralasciando il suo ritorno a casa. E la distanza di 1.000
anni luce rientra nei nostri dintorni galattici
relativamente vicini. Consideriamo ora le comunicazioni:
mediante la radio, le microonde, la televisione o qualsiasi
altro segnale elettromagnetico attualmente in uso sulla
Terra, un ET, una volta giunto qui, impiegherebbe 1.000 anni
(alla velocità della luce, equivalente alla velocità dei
segnali elettromagnetici come le onde radio) per comunicare
con la sua casa. E altri 1.000 anni per il pianeta casa
dell'ET per rispondere. Altri 2.000 anni!
Ovviamente, qualsiasi civiltà spaziale avrà sviluppato
tecnologie che superano di gran lunga la qualità dei nostri
gadget. Una differenza tanto abissale che un velivolo ET nel
suo complesso potrebbe (e forse è accaduto o accadrà)
librarsi proprio sopra una stazione di rilevamento radio del
SETI, senza essere neppure visto. Perché? Stiamo scrutando
con gli strumenti sbagliati e cerchiamo di rilevare civiltà
ET con rigoroso piglio scientifico basato sulle attuali
tecnologie. Non c'è altro modo?
LA NOSTRA RAGIONEVOLE REALTÀ
Per definizione, come si evince dall'analisi del gap
temporale del viaggio e dei sistemi di comunicazione alla
"velocità della luce", qualsiasi civiltà ET capace di
giungere qui dallo spazio interstellare si avvarrebbe di
tecnologie che distorcono il tempo/spazio lineare, come noi
lo conosciamo. Vale a dire, essi devono sparire dalla realtà
spazio-temporale lineare e attuare le loro comunicazioni o
viaggi usando tecnologie (e spettri di realtà) ben al di
fuori delle spettro elettromagnetico attualmente in uso ad
Harvard e al SETI per rilevarli. Come i raggi x, i raggi
gamma, la radiazione UV, gli infrarossi, le onde radio e
simili esistevano già prima che noi avessimo la
strumentazione giusta, così anche gli spettri della realtà
utilizzati da ET progrediti sono lì, ma a noi invisibili.
Quindi, gli extraterrestri stanno usando aspetti
dell'universo fisico che superano l'attuale strumentazione
scientifica. Si tenga presente che non abbiamo inventato i
raggi gamma solo perché abbiamo finalmente sviluppato gli
strumenti scientifici adeguati.
I raggi gamma, esistenti per eoni prima di venire scoperti,
non erano percepiti in quanto al di fuori dello spettro
visibile dall'occhio umano. Allo stesso modo, gli ET sono
qui, ma solitamente esistono negli spettri d'energia
all'esterno dell'attuale rilevazione civile strumentale. Di
tanto in tanto penetrano nella nostra "ragionevole" realtà
finendo con l'essere visti, fotografati, atterrano e si
schiantano persino (oppure vengono abbattuti). Lasceranno
allora tracce su uno schermo radar o creeranno un
significativo flusso di campo in certi spettri d'energia,
come le microonde, gli ultrasuoni e così via. Ma poi
svaniranno. Ma... dove? E... come? E... quando?
ALTRE
DIMENSIONI, UN'UNICA REALTÀ
Questa è la vera sfida. È mia convinzione, dopo 35 anni di
osservazione di questi oggetti, che attraverso le
alterazioni di frequenza ed una energia fisica potentissima,
gli UFO e le forme di vita a bordo si muovono tra lo spazio
tempo lineare e altri spettri d'energia fisica e realtà
fisiche al di là delle attuali capacità di rilevamento.
Alcuni l'hanno chiamato "spostamento interdimensionale o
multidimensionale", terminologia funzionale solo se definita
chiaramente. Una volta compresa e sperimentata, si scopre
che è dimensionale in un altro modo, proprio come i raggi
gamma sarebbero risultati soprannaturali per gli uomini
delle caverne: in realtà, tutte queste "dimensioni" non sono
dopotutto "altre"; ma parte e frammento di questa realtà,
dispiegata al suo interno. Sfortunatamente, alcuni
ricercatori hanno concluso che gli UFO non sono
extraterrestri, ma inter-dimensionali. Dalla nostra ricerca
diretta, per noi è palese che sono entrambe le cose.
Vale a dire, la natura della realtà ET è molto simile alla
nostra, solo che loro stanno usando uno spettro più ampio
della realtà per il viaggio interstellare, le comunicazioni
e mansioni connesse. Tale più ampio spettro attraversa i
fenomeni che alcuni hanno definito inter-dimensionali,
appartiene alla stessa realtà, ma a livello più fine, più
sottile e al momento non misurabile dai nostri dispositivi
scientifici in ambito di ricerca civile (i programmi occulti
hanno queste capacità). Per focalizzare la tematica ed
inserirla in una realtà tangibile, si consideri il resoconto
di un testimone militare del CSETI.
VIAGGI ASTRALI E INCONTRI
RAVVICINATI
Una sera ricevetti una telefonata da un signore che aveva
lavorato in Aeronautica e con Kelly Johnson ai "Lockheed
Skunkworks" ("Lavori Ombra" della Lockheed, N.d.R.). Si
offriva quale testimone militare CSETI di eventi ufologici,
ma il suo vero scopo era conoscere la mia opinione su
un'esperienza da lui vissuta a metà degli anni Sessanta.
Allora stava studiando le cosiddette esperienze di
proiezione fuori dal corpo (OBE, Out of Body Experience) o
viaggi astrali: è quando il corpo sottile o astrale lascia
il corpo fisico e va altrove. Il suo insegnante gli disse
che era pronto a vivere un'esperienza del genere e una sera
egli sperimentò la sua prima OBE, con una certa sorpresa.
Dopo essersi dilungato a descriversi persona sana e
ragionevole e scusandosi di addentrarsi in qualcosa di tanto
anomalo e bizzarro, raccontò quanto segue. Appena lasciato
il suo corpo fisico, aveva attraversato il soffitto di casa,
ritrovandosi all'esterno, vicino ad un'astronave
extraterrestre che si librava da qualche parte
nell'atmosfera. Così, fece letteralmente tremare il velivolo
spaziale (si ricordi che il suo era un corpo astrale)
penetrandovi dentro e là vide alcuni ET ad una consolle che
lo guardarono con un'espressione come dire: "Mio Dio, perché
non guardi dove metti i piedi?"
Per me questo uomo è sincero, ha vissuto davvero una OBE,
volando senza controllo nello spazio sopra casa sua ed
imbattendosi in un'astronave ET, che si librava in una forma
d'energia molto simile a quella nella quale ci troviamo
quando abbiamo una OBE o un sogno lucido. Il suo corpo
astrale scosse l'astronave, gli extraterrestri lo videro e
lui vide loro. Sotto quale forma energetica era avvenuto
tale contatto? Se gli ET avessero una consistenza angelica o
eterica, perché dovrebbero trovarsi in un'astronave
tecnologicamente progredita ad operare su una consolle di un
computer? Gli angeli non hanno bisogno di computer... Ora,
quest'uomo - molto restio a raccontarmi la sua storia per
non passare per pazzo - si sorprese quando gli esposi che la
sua era tutto sommato un'esperienza piuttosto comune e che
la natura delle tecnologie ET si esplica oltre la barriera
della luce.
La nave spaziale ET e gli ET riescono a spostare il proprio
spettro (o l'aspetto dell'energia fisica) dall'interno
all'esterno del" campo astrale" e viceversa, così definito
in maniera approssimativa dai mistici e dalle antiche
tradizioni. Il non essere in grado di rilevare e misurare
adeguatamente questo elemento della realtà, non ci
giustifica quando liquidiamo un'osservazione e un'esperienza
empirica, che sono, dopo tutto, "le madri" di tutta la
scienza. Basti ricordare Newton mentre osservava la mela
cadere dall'albero. Ma qual è il legame tra il cosiddetto
aspetto astrale o eterico e le tecnologie ET? E perché sono
interconnessi?
LA BARRIERA LUCE/MATERIA
"Cosa c'è oltre la barriera della luce"? Cosa si sperimenta
quando si oltrepassa la velocità (o la vibrazione) della
luce e degli elettroni e persino quella delle particelle
subatomiche? Per definizione, qualsiasi civiltà ET
interagente con la Terra è capace di viaggi e di
comunicazioni interstellari. Ciò significa che essa opera
sull'altro lato della barriera luce/materia, con la stessa
facilità con la quale noi utilizziamo segnali radio e
voliamo sui jet. È la loro realtà, è il loro mondo. È il
loro cellulare e la loro macchina, la loro esistenza
tecnologica, teorica e pratica di tutti i giorni, ma che a
noi appare sicuramente come magia. Cosa c'è oltre la
barriera della luce? Cosa è la fisica? Cos'è lo
spazio-tempo? A quale livello possiamo misurare un pensiero
e definire una particella di pensiero? Mente e macchina
possono integrarsi ed operare allo stesso modo? Come può
essere la vita altrove? Come viverne l'esperienza? Come
sentire quella realtà?
Per trattare questi argomenti, pur sinteticamente,
addentriamoci in una cosmologia che accomodi i fatti
osservati e le esperienze da entrambi i lati della barriera
luce/materia. Baso le mie tesi su esperienza e preparazione
e vi chiedo quindi di tollerarne le idee e la terminologia,
premesso che non è nelle mie intenzioni offendere chi abbia
una formazione scientifica e religiosa molto tradizionali.
LA MENTE DELL'UNIVERSO
Il mio credo: Dio esiste ed è onnipresente in tutti i modi
immaginabili. Ciò è contrario alla mia educazione e
preparazione visto che sono stato cresciuto come un "ateo
devoto" dai miei genitori, che non credevano all'esistenza
di un qualcosa di non misurabile. Eppure la mia esperienza
ha dimostrato il contrario. Dio esiste, a prescindere da ciò
che noi pensiamo. La cosmologia che presento scompone in
fattori interni l'equazione della componente universale
della mente, che alcuni possono chiamare l'aspetto
impersonale di Dio, la Grande Mente, La Mente Universale, La
Mente Preesistente, l'Assoluto. Per la mia comprensione del
cosmo, la base dell'intera esistenza - tutti gli atomi, le
stelle, le molecole e tutte le persone - sono un'essenza non
limitata a un solo luogo, ma presente in ogni punto del
tempo e dello spazio, pur non essendo legata ad alcun punto
dello spazio, tempo o materia. Questa essenza è sveglia,
intelligente e perspicace. È cosciente, è una mente. È il
risveglio della consapevolezza, la pura intelligenza senza
forma, la mente dell'Universo.
È presente in tutti i fili d'erba e pervade lo spazio e i
più lontani recessi dell'Universo - eppure non può essere
divisa o localizzata in un punto dello spazio, del tempo o
della materia. Cioè, è uno stato unitario, sempre presente,
il cui effetto è creare una unicità indivisibile. Una volta
riconosciuto, il suo effetto è rendere tutto non limitato a
un luogo, vale a dire che ogni punto dello spazio e del
tempo è una finestra, un punto d'entrata di tutti gli altri
punti dello spazio e del tempo. L'aspetto permanente e
integrante dell'essenza intelligente è tale che tutto ciò
che esiste è sempre legato ed effettivamente accessibile
attraverso una componente dell'esistenza non limitata a un
luogo preciso. Esistenza consapevole e intelligente,
esistente a un livello non locale, considerato il suo
livello microscopico e macroscopico. Nel cosmo c'è
integrazione assoluta, ecco perché i mistici avevano ragione
a dire che si potrebbe "contenere il cosmo in una goccia
d'acqua".
IL PROCESSO CREATIVO
E IL PENSIERO-SUONO
Da questo campo Preesistente e "Assoluto" dell'intelligenza
e della consapevolezza emerge tutto il resto. Di nuovo,
paradossalmente, il campo unificato di consapevolezza e
intelligenza, pur essendo indivisibile, è presente a tutti i
livelli, a prescindere dalla loro dimensione. L'Assoluto
rimane l'Assoluto - eppure è presente in tutti i quark - ma
non legato, limitato o diviso dal quark. Da questo splendido
"
Nulla"
(che è la pienezza dell'assoluta consapevolezza) alla
nascita del cosmo manifesto, con tutte le sue stelle,
galassie, atomi e persone esiste un processo creativo che è
allo stesso tempo semplice ed elegantemente complesso. Cioè,
dal piano dell'Assoluto - quello stato permeante, sempre
presente ed indivisibile - si manifesta la creazione, che è
mantenuta dal cosiddetto "Aspetto Creativo" di Dio. Gli
elementi critici di questo processo sono la volontà,
l'elemento sonoro del pensiero, poi il suo elemento visivo,
l'aspetto strutturale del mondo astrale e quindi la matrice
del mondo materiale, che si espande e avviluppa l'interezza
dell'Universo. L'Aspetto Creativo dell'Assoluto, attraverso
l'operazione della Sua volontà, crea il cosmo da molto
sottile a molto materiale:
a) L'elemento sonoro delle pure forme/pensiero dà luogo
all'aspetto (o, se volete, dimensione) dell'universale che è
la qualità sonora dell'idea/pensiero per tutte le cose
create - sia una formica che una galassia. L'evoluzione e il
cambiamento si verificano intorno e attraverso il piano di
questa iniziale forma-idea della creazione. L'interezza del
cosmo esiste come e attraverso questo elemento sonoro del
pensiero. L'essenza della mente/intelligenza, non
localizzata nel tempo, onnipresente, è presente a questo
stadio e a tutti gli stadi futuri. In alcune tradizioni,
l'elemento idea/suono della forma dell'intero Universo ed
ogni cosa al suo interno è definito il mondo causale o
causativo. Nelle tradizioni bibliche e in altre tradizioni
credo corrisponda al Mondo di Dio, "All'inizio era il
Mondo..."
b) L'elemento suono/idea del pensiero dà allora luogo ad un
aspetto meno astratto, eppure molto fine e sottile, che
alcuni hanno definito "astrale", ma che preferisco
considerare come la visuale-conscio-intelligente (CIV:
Conscious-Intelligent-Visual). Questo aspetto, che ha il
piano causale o idea/pensiero/suono del mondo causale, è più
definito ed è "visto" o visibile come forme/pensiero
collegate. È vasto, stupendo e molti sogni lucidi riguardano
varie interazioni con quel regno o aspetto. Il militare che
sperimentò il volo astrale ha quindi avuto un'interazione
fisica astrale o CIV con un'astronave ET, che cambiò di fase
soprattutto in una forma d'energia o aspetto (che sarà
approfondito in seguito).
c) Mente Assoluta, indifferenziata, insieme alla forma
idea/suono/pensiero e il CIV o forma astrale creano una
matrice che sostiene o dà luogo al cosiddetto universo
materiale. Ma l'universo materiale possiede la mente
unitaria, indivisibile Assoluta, come anche gli aspetti
causali e del CIV. In realtà tutti gli aspetti dell'universo
materiale manifesto, che la scienza può studiare e calcolare
con i dispositivi attuali, hanno unito tutti questi aspetti
più sottili o spettri d'energia. Quindi, non è corretto
considerarle come "altre dimensioni", bensì semplicemente
distanti, dal momento che la curvatura e il tessuto del
cosmo materiale sono coscienti, basati sulla forma/pensiero
e su una matrice astrale o CIV al suo interno (o collegata).
Questa breve e semplice analisi volutamente tralascia una
serie di dettagli. Tuttavia, gli aspetti causali e CIV
presentano moltissime differenziazioni, espressioni e leggi
di funzione, proprio come il cosmo materiale possiede fini
particelle subatomiche e vaste galassie roteanti e gruppi di
galassie. Infatti, i dettagli e le leggi che influenzano
tali vasti regni rendono insignificanti quelli del cosmo
materiale, materia peraltro troppo estesa per essere
affrontata in questa sede. L'essere "umano" (incluse altre
forme superiori di vita intelligenti diverse dall'homo
sapiens, come gli ET) è dotato di tutti gli aspetti (o
dimensioni) esistenti. La coscienza umana, o spirito, è
sempre legata all'Assoluto, anche se all'insaputa
dell'individuo. Infatti, come già accennato, la coscienza o
mente pura, nel suo aspetto essenziale, è semplicemente
quella per cui siamo svegli - o quella per cui esistiamo. È
uno stato unitario e indivisibile. È sempre in sostanza uno
con l'essere consapevole Assoluto, ma noi siamo educati a
vedere solo molteplicità e separazione.
Quindi l'individuazione annienta lo stato unitario - e
pensiamo di essere separati. È un difetto percettivo che le
pratiche di tutte le religioni, nella forma di rituali,
preghiera e
meditazione,
tentano di correggere. Un'antica tradizione Sufi attribuita
ad Ali dice: "pensa a te stesso come una forma minimale, al
cui interno si dispiega l'Universo". Una domanda retorica
che serve come memoria della natura olografica della mente e
del potenziale luogo dell'essere umano nell'Universo:
attraverso l'esperienza dell'aspetto non locale e
onnipresente della mente o della consapevolezza, tutti gli
aspetti dell'Universo possono essere direttamente penetrati
e sperimentati, perché l'aspetto non locale della coscienza
è essenziale alla consapevolezza stessa. È sempre "lì" ed ha
bisogno solo di essere vissuta. Questo aspetto o natura
della mente spiega perché la gente di tanto in tanto vive
esperienze spontanee di non localizzazione: farà un sogno e
il giorno o l'anno dopo gli eventi percepiti nel sonno si
realizzeranno nei minimi dettagli.
Com'è possibile? La natura della mente è unitaria,
indivisibile e presente in tutti i punti del tempo e dello
spazio - ma non legata o limitata da nessun aspetto dello
spazio e del tempo. Ne deriva che entrambi i punti distanti
dello spazio e del tempo sono accessibili tramite questa
facoltà. La storia è piena di tali episodi e se in genere
sono etichettati dalla scienza contemporanea come curiosità,
in realtà forniscono la chiave per comprendere il prossimo
salto nell'esplorazione scientifica: lo studio della
consapevolezza e della realtà non delimitata a un luogo.
LO STATO UNITARIO DELLA MENTE:
IL LEGAME TRA CONSAPEVOLEZZA
E MATERIA
Nel sogno lucido, le crescenti esperienze individuali di non
localizzazione, come il cosiddetto aspetto astrale o CIV
della persona che al risveglio percepisce un punto distante
nello spazio e/o tempo, risultano meno misteriose se si
comprende che la mente, o coscienza, esiste sempre
fondamentalmente come uno stato unitario che trascende i
limiti sia del tempo che dello spazio. Tramite questo, ogni
punto dello spazio e del tempo può essere penetrato,
dapprima uno alla volta. Ciò però non va confuso con le
prerogative ed i poteri di Dio. Dio, la mente universale
Assoluta, conosce tutte le cose in tutti i momenti e in
tutti i luoghi, tutti insieme e tutto il tempo. L'individuo,
attraverso le sue facoltà e per la natura dello stato
unitario della mente, essenziale alla sua consapevolezza di
fondo, può sperimentare la precognizione, l'ispirazione,
l'intuito, la visione a distanza e così via. Robert Jahn,
dottore presso l'Università di Princeton, ha studiato un
altro aspetto della coscienza non determinata a un luogo per
quanto attiene ai sistemi meccanici. Il lettore dovrebbe
approfondire i risultati di questi esperimenti che
dimostrano come la mente e il pensiero, diretti a una
frazione generatrice di un numero scelto a caso, possano
influire sull'esito del dispositivo.
È possibile, in quanto c'è un nesso o legame tra
consapevolezza e materia: la curvatura e il tessuto della
materia sono intrecciati con la coscienza e infatti sono
semplicemente elementi della mente espressi ad una diversa
frequenza. Quindi, un individuo può influire sul corpo,
sulla salute di un altro con la preghiera e la
visualizzazione, o persino con metodi meccanici tramite il
pensiero e la consapevolezza. Gli studi scientifici del
dottor Larry Dossey ed altri dimostrano la natura non locale
della mente o della realtà. La storia abbonda di simili
fatti enigmatici: la persona in preghiera che spontaneamente
levita, l'esperto che può materializzare o smaterializzare
gli oggetti o teleportare gli oggetti attraverso la stanza.
Se è facile considerarli aneddoti o superstizioni, la storia
ed i recenti esperimenti scientifici stabiliscono invece
chiaramente che la consapevolezza, non limitata a un luogo,
può operare fuori del tempo e dello spazio e può influire
chiaramente sugli oggetti inanimati o sulle macchine.
Lo si comprende facilmente riconoscendo il valore della
cosmologia: la coscienza non è mai divisa, è presente
dovunque, non è mai limitata dallo spazio o dal tempo, ma è
paradossalmente presente ovunque nello spazio e nel tempo,
in tutti gli atomi e tutte le galassie. Quindi,
l'interfaccia tra coscienza e materia è essenziale, non
artificiosa o difficile. Gli eventi che si avvicendano
lavorano in questo nesso. Ho già discusso alcune insolite
espressioni tecnologiche degli ET (vedi: "I Files Speciali:
PRONTO INTERVENTO OPERATIVO"). Svariati aspetti
dell'attività ET vengono tralasciati dai rapporti e vengono
soppressi persino dalle principali organizzazioni ufologiche
e dai ricercatori perché fino adesso si distanziano dal
"box" delle norme scientifiche convenzionali. Ma sono
proprio queste anomale manifestazioni tecnologiche ET che
dovrebbero interessarci, perché apriranno la porta a nuove
comprensioni di un Universo che fa rassomigliare la nostra
attuale conoscenza scientifica ai giochi degli asili nido.
LA NON-LOCALIZZAZIONE
Ritornando al problema principale: come attraversano
l'enormità dello spazio e del tempo interstellare gli ET a
bordo delle loro astronavi? Si scopre che la rigidità
dell'immensità spaziale diviene a un tratto molto
flessibile, ovviando facilmente al problema alterando la
frequenza all'altro lato della barriera della luce. In un
movimento quantico, l'astronave ET e tutti i suoi occupanti
cambiano fase ad un aspetto più fine della cosmologia prima
descritta: essi esistono dunque in un aspetto o dimensione
che è più non locale dell'universo materiale noto alla
scienza moderna. Il fenomeno caratterizzante tali oggetti,
che apparentemente scompaiono e riappaiono subito dopo ad
una considerevole distanza, è dovuto alla loro capacità di
cambiare fase dentro e fuori l'aspetto materiale prefissato
dello spazio/tempo ad uno che è più non locale. (Sì, la non
localizzazione è "relativamente relativa").
Dalle mie osservazioni, ciò si verifica attraverso
un'altissima energia fisica ed elettronica che cambia
letteralmente di fase - in un balzo quantico - l'astronave
materiale ET e tutti i suoi elementi in un aspetto della
cosmologia molto simile al volo astrale o CIV. Ciò si
ottiene attraverso una complessa interazione tra i potenti
campi di rotazione elettromagnetica, il campo gravitazionale
e l'inerzia della massa. Quando l'astronave è su questo lato
della barriera della luce, è visibile come qualsiasi altro
materiale, o manufatto, ma può manovrare in modi che
sembrano negare l'inerzia e la gravità della massa. Appena
si sposta di fase all'altro lato della barriera della
luce/materia, sembra scomparire. Ma non è così. È in quel
luogo - oltre il rilevamento di onde radio Beta del SETI -
che quel militare, in corpo astrale, si imbatté nell'oggetto
ET!
GLI ET NON USANO I SISTEMI
DI COMUNICAZIONE DEL SETI
In quella forma di spettro energetico (o dimensione),
l'astronave può librarsi o muoversi all'interno
dell'universo materiale a molti, molti multipli della
velocità della luce. La velocità non è relativistica, almeno
se misurata in questo lato della barriera della luce.
Tuttavia, 1.000 anni luce non saranno percorsi
istantaneamente perché c'è un elemento di "resistenza"
quando l'astronave si muove attraverso il cosmo materiale.
In altre parole, c'è un elemento dell'oggetto che aderisce
alla superficie inferiore del cosmo materiale ed un
coefficiente della resistenza cosmica che previene il
trasporto dall'essere istantaneamente da una parte all'altra
delle vaste distanze interstellari. Operando allora in una
sorta di "giunzione" tra gli aspetti (o dimensioni),
l'astronave ET può sincronizzarsi tra i due. In realtà, può
trovarsi anche in entrambi. L'astronave spaziale allora può
librarsi sopra un centro di ricerche SETI - e non essere
individuata, a meno che non si intrometta a pieno
nell'aspetto materiale e solo nel caso la gente nel palazzo
guardi fuori, allora noterebbe il velivolo e, lealmente, ne
riporterebbe la presenza.
Così i sistemi di comunicazione ET sono tutt'uno con
l'interfaccia della mente, pensiero e telemetria
computerizzata. Per decenni, la gente ha detto di aver avuto
esperienze con gli UFO, congedate come telepatiche.
L'atteggiamento della comunità scientifica, pur dinanzi alla
conferma della veridicità di questi racconti, ne deride la
sostanza e ne pone al confino il protagonista. Ahimè, il
bambino viene punito perché ha fatto uscire tutta l'acqua
della vasca. Come Jahn, Dossey ed altri hanno dimostrato, la
mente e il pensiero possono operare come interfaccia e
influenzare i sistemi materiali, anche tecnologici. Dopo 35
anni d'esperienza a contatto del fenomeno, è ovvio che i
protocolli ET non impieghino sistemi di microonda ATEtT per
comunicare in tempo reale attraverso distanze interstellari,
ma sistemi computerizzati tanto avanzati da interagire
direttamente con il pensiero e la coscienza, accedendo così
a spettri d'energia non limitati a un luogo, evitando il
tempo e lo spazio lineare. Migliaia di persone,
letteralmente, hanno avuto interazioni con questi oggetti a
componenti di pensiero/materia o "telepatici".
Escludendo a priori tali testimonianze rischiamo di sbattere
la porta alla nostra scienza più grande: la scienza della
consapevolezza e il suo interfaccia con i sistemi materiali
e tecnologici. Sistemi che non vanno confusi con gli
esperimenti umani in corso con le attività d'onda cerebrale
e i collegamenti ai computer: lavorano con energia
elettromagnetica che viaggia solo alla velocità della luce.
I sistemi ET operano all'altro lato della barriera della
luce e, se in parte facilitati tecnologicamente, operano
direttamente da interfaccia con il pensiero e la mente. Il
sistema ET utilizza l'aspetto non locale della mente, del
pensiero e dell'energia e quindi l'informazione può essere
immediatamente trasmessa attraverso milioni di anni luce
nello spazio, comunicando in tempo reale, senza ritardi
dovuti al coefficiente della resistenza cosmica cui abbiamo
accennato. Essenzialmente, esistono spettri d'energia
sub-elettromagnetici e sub-materiali, ma che nondimeno sono
molto reali e fisici.
L'uso del termine metafisico in relazione a quest'area è
molto scorretto e limitato nel tempo: un ologramma o un
lampo di luce, 500 anni fa, per un umano sarebbe metafisico
o soprannaturale! Il punto chiave è che l'energia e gli
spettri d'energia sono naturali aspetti della creazione.
Sono tutti intorno a noi e dentro di noi. Non sono "altri".
Non è soprannaturale, non è metafisico. Semplicemente, non è
stato studiato e compreso adeguatamente dalla scienza
moderna, ma lo è stato sicuramente da civiltà ET progredite
ed altamente competenti in fisica interstellare.
TAC E CAT
Da una decina d'anni circolano resoconti di avvistamento da
parte di persone che sentono una diretta interazione
esclusivamente mentale con l'oggetto volante ET. La persona
pensa: "Spero che vada a destra" e l'astronave virerà a
destra, oppure mentre essa si allontana: "Vorrei che virasse
e tornasse indietro" al che l'UFO si ferma improvvisamente,
vira e si avvicina. In certi casi forse si è trattato di
coincidenze, ma troppo numerose e, conseguentemente, si può
asserire che questi oggetti evidenziano capacità di
telemetria, in interfaccia con il pensiero diretto. Come già
rilevato in altri studi, questa classe di tecnologie ET può
essere considerata in genere come Tecnologia Assistita dalla
Coscienza (TAC) e Consapevolezza Assistita dalla Tecnologia
(CAT). Le loro tecnologie utilizzano il nesso dove il
pensiero mente/coscienza funge da interfaccia dal punto di
vista tecnologico e riproducibile con la materia, la
macchina, i mezzi di comunicazione. TAC è quando la
coscienza dell'individuo (o gruppo) ed il pensiero assistono
o si interfacciano con un dispositivo ricettivo.
CAT è quando un dispositivo amplia, progetta o assiste la
coscienza o pensiero di un individuo o di un gruppo. Per
esempio, il CSETI ha localizzato un ex-scienziato della Bell
Labs/Lucent Technologies al quale, più di 35 anni fa, fu
consegnato da un generale un dispositivo di comunicazione ET
nel corso di un progetto di ricerca segreto. Gli venne
chiesto di studiare e replicare la tecnologia del congegno,
conservarlo e capire come funzionava. Ecco la sua versione.
Dopo aver ricevuto il motore, un oggetto rotondo grande come
un pompelmo, scuro e con una trama superficiale, questo
cominciò a "parlare" col pensiero direttamente alla sua
consapevolezza. Ne rimase esterrefatto, soprattutto quando
gli venne detto che chi gli aveva chiesto di analizzare
l'oggetto era male intenzionato e di distruggere il
dispositivo! Combattuto sul da farsi, lo scienziato
"incidentalmente" lo surriscaldò e questo andò distrutto
(almeno materialmente). Ma, dopo, sentì un ultimo pensiero
che diceva "grazie...". Sembra assurdo, ma proprio le cose
più strane sono vere. Vogliamo fuggire alla velocità della
luce e ritornare ai segnali radio, ma il futuro è qui e se
non gli andiamo incontro con il buon senso, altri - come il
generale che fornì l'oggetto - dirotteranno il futuro verso
luoghi indesiderati.
IL PENSIERO CONSCIO VISIVO
E MEZZI DI COMUNICAZIONE ET
Negli ultimi otto anni il CSETI ha studiato il fenomeno in
tutto il mondo, analizzandone le manifestazioni, le
documentazioni fotografiche diurne e notturne, le tracce di
atterraggio, i riscontri radar. Esistono oltre 4.000 tracce
d'atterraggio documentate da Ted Phillips. Richard Haines ha
raccolto centinaia di testimonianze di piloti su questi
oggetti. Il nostro obiettivo è interagire con gli ET al loro
livello, per considerare qual è la loro realtà e
raggiungerla. È un esperimento e un'esperienza ed un
rompicapo per tutti gli interessati. In otto anni, abbiamo
avuto esperienze e osservato fenomeni che interessano tutti
gli aspetti affrontati in questo studio.
Segue una breve lista di questi fenomeni:
RV X 2 (vedi materiali d'addestramento del CSETI). Il nostro
esperimento, la cosiddetta "Iniziativa CE-5", interessa
molti protocolli, alcuni ovvi e pratici, altri piuttosto
sperimentali e altamente controversi. Uno dei protocolli più
dibattuti interessa l'accesso di gruppo alla coscienza non
locale, seguita da "Remote Viewing" (visione a distanza,
attraverso la consapevolezza) dell'astronave ET o di persone
a grande distanza o vicine. L'oggetto cambiava fase oltre lo
spettro visibile della vista umana. Una volta che un oggetto
o persona viene "catturato" e osservato, il processo è
invertito e l'oggetto o persona è diretto al luogo di
ricerca del CSETI via CIV, un elemento che trasmette da
terra una direzione del pensiero visuale.
All'oggetto/persona ET sono mostrate chiaramente le nostre
coordinate via l'elemento CIV. L'esperimento di ricerca ET,
secondo tale protocollo, cerca di RV l'oggetto ("Remote View
via Consciousness" - visualizzare a distanza con la
consapevolezza), connettersi al suo sistema telemetrico CAT
e trasmettere o guidare l'oggetto al nostro preciso luogo.
Essenzialmente, stiamo attuando in un ambiente dinamico
applicato quello che il dottor Jahn sta sperimentando al
laboratorio PEAR di Princeton: unire il pensiero conscio
visivo a strumenti di comunicazione ET, tentando di farlo
con precisione, per consentire loro di vederci e di
palesarsi, stabilendo così una traiettoria di contatto.
Parrà piuttosto bizzarro, ma è un esperimento che spesso si
è concluso con l'UFO che stazionava sulle nostre teste.
Usando dispositivi luminosi, laser e segnali radio per
trasmettere e confermare il contatto, il nucleo del
protocollo interessa il CAT (e spesso in risposta al TAC
dell'ET).
La chiave dell'RV X 2 è rappresentata dai seguenti elementi:
1. L'accesso umano all'elemento di consapevolezza non
locale.
2. Visione a distanza di astronavi o persone.
3. Unirsi ai sistemi di comunicazione CAT extraterrestre in
una modalità di consapevolezza CIV.
4. Trasmettere chiaramente (o guidando) il velivolo nel
luogo di ricerca attraverso il pensiero visivo sequenziale e
coerente che mostra il luogo dallo spazio profondo fino ai
dettagli specifici del luogo.
5. Applicando l'eventuale risposta RV dall'ET prima della
sua comparsa (modalità RV interattiva).
Il protocollo è basato sul chiaro intento di stabilire un
contatto e relazioni pacifiche con queste forme di vita.
Durante lo RV X 2, spesso più di una persona "si fisserà"
sullo stesso oggetto o forma di vita e riceverà la stessa
informazione sul luogo e/o tempo di manifestazione. Questa
informazione resta non confermata fino alla verifica di un
evento osservato effettivamente dal gruppo. Durante questi
esperimenti in tutto il mondo, abbiamo riscontrato dei tempi
di esperienza che dimostrano le tecnologie prima menzionate:
- Improvvisa comparsa di grossi velivoli (dischi, triangoli,
ecc.) che "entrano" per poi svanire in secondi o frazioni di
secondo, sotto gli occhi di testimoni multipli.
- Stazionamento prolungato di oggetti, fino a molti minuti,
che poi scompaiono (cambiano fase al di fuori della
percezione visiva/materiale).
- Sonde intelligenti consistenti in oggetti sferoidali, di
vari colori, che si manifestano anche in gruppo, non solo
sotto controllo intelligente, ma di per sé coscienti e
intelligenti (AI avanzati - intelligenza artificiale).
Solitamente sono sfere traslucide dal colore variante dal
rosso opaco al blu, verde, dorato, di dimensione da sei
pollici a 1-2 piedi. Interagiscono con la consapevolezza
dell'individuo o del gruppo e poi scompaiono. Sono molto
probabilmente dimostrazioni controllate del TAC, dove la
coscienza e il pensiero (persino la personalità) di un ET a
bordo dell'astronave sono tecnologicamente assistiti nella
proiezione di gruppo.
- Suoni a toni acutissimi, a componente omnidirezionale,
uditi contemporaneamente da tutte le direzioni. Si avvertono
spesso, dopo le trasmissioni di segnali sonori su
radiofrequenze del CSETI.
- Effetti elettromagnetici anomali (EM) sulle automobili,
ecc. Si riscontrano spesso guasti in caso di incontro
ravvicinato con un'astronave, come si verificò nel 1993 in
Messico, quando un triangolo silenzioso del diametro di 800
piedi si avvicinò ad un gruppo e tutte le videocamere ed
altri dispositivi elettronici si arrestarono. Altre
manifestazioni includono l'avvio di rilevatori radar, laser,
offuscamento o oscuramento di elettronica, energia
elettrostatica sulla cute o i vestiti. In diverse occasioni
l'ago della mia bussola ha ruotato in senso antiorario
all'avvicinamento di un velivolo in senso antiorario. Nel
caso di interfaccia CIV/materia la bussola ha segnalato un
cambiamento magnetico da nord a sud (di 160 gradi), restando
così per circa 3 mesi.
Ora funziona benissimo (fino al prossimo Incontro
Ravvicinato!). Interazioni veloci: spesso, dopo l'RV X2, il
gruppo sperimenterà oggetti multipli che all'inizio sembrano
satelliti, ma che interagiscono con pensieri diretti o
segnali. Per esempio, un oggetto alto in cielo che, appena
viene trasmesso un comando con il pensiero, si ferma o
cambia improvvisamente direzione. I satelliti non tornano
indietro, non virano a destra o discendono improvvisamente e
diventano più luminosi mentre interagiscono con le persone.
Simili eventi sono stati testimoniati a dozzine nel corso
della ricerca del CSETI.
- Interfaccia CIV/materia. È un'ampia categoria di fenomeni,
quando gli oggetti ET si trovano proprio all'altro lato
della barriera della luce e della materia e cominciano a
"emettere" attraverso questo aspetto o dimensione. Spesso il
gruppo osserverà improvvise scariche di luce - simili a
flash - tutt'intorno. Non sono cauterizzazioni della retina,
visto che molta gente li vede contemporaneamente. In
seguito, la forma di un'astronave ET o persino l'ET apparirà
fievolmente e poi si formerà, come uno scintillante
ologramma elettronico. Si tratta di manifestazioni molto
vicine al gruppo di osservazione.
- Molteplicità di fenomeni nel corso di incontri molto
ravvicinati. Spesso si verifica la visione a distanza degli
oggetti, insieme alla percezione visiva del velivolo o
persone; sonde AI (ad "Artificial Intelligence"-Intelligenza
artificiale, N.d.R.) che entrano nel gruppo e suoni
insoliti.
I partecipanti diranno di sentirsi toccati da qualcuno, ma
notano solo una debole scarica luminescente. Durante eventi
prolungati di questo tipo, si verificherà un'anomala
dilatazione o contrazione dello spazio/tempo: il tempo
sembra immobile - o procedere molto lentamente e lo spazio
intorno al gruppo è più definito. Questi incontri hanno
durate di oltre due ore o possono essere molto fugaci. Nel
1998 in Inghilterra, vicino Alton Barnes, dopo aver visto,
in notti diverse, un'astronave circolare apparire e sparire
in un attimo, il gruppo avvistò lo stesso oggetto
scintillante che discendeva, insieme a forme luminose di
vita ET, che si ponevano alternativamente tra una persona e
l'altra del gruppo! La temperatura salì di almeno 10-15
gradi Fahrenheit. Tutti i partecipanti videro l'oggetto e le
forme di vita, che non sembravano composti interamente di
materiale "solido", ma rimanevano in questa dimensione solo
parzialmente.
Nel 1997, in un viaggio di formazione professionale in
Inghilterra, con Shari Adamiak (coraggiosa ricercatrice e
braccio destro di Greer, morta di tumore nel '98, N.d.R.) mi
trovavo al piano di sopra di una villa che avevamo preso in
affitto. Gli altri, circa sei persone, erano fuori.
Improvvisamente, vidi una luce bianca-blu o oggetto che
volava attraverso la finestra chiusa e nella stanza. Si
librò sopra il camino e poi si espanse fino a divenire un ET
luminoso di circa tre piedi d'altezza, come un sottile
ologramma elettronico. Era cosciente e senziente, appena
materiale e visibile, ma chiaramente un ET. Era una
proiezione AI della coscienza ed una forma CIV/astrale di un
ET proiettato nella stanza. Gli altri osservavano
dall'esterno (ignari della nostra presenza nella stanza,
vennero a sapere della nostra esperienza solo il giorno
dopo) un oggetto bianco-blu disceso dal cielo e penetrato
nella finestra della camera dove eravamo. Videro tutti
l'oggetto, ma non seppero dell'impatto personale su Shari e
me. È un altro buon esempio di TAC.
- Interazione dello stato di lucidità nel sogno con
l'astronave e/o le persone. Poiché la realtà tecnologica ET
consente loro di muoversi allo stesso modo tra la dimensione
CIV e quella materiale e poiché i loro sistemi di
comunicazione preferiscono le modalità di trasmissione CIV,
spesso gli individui (a volte più di uno) avranno una
dettagliata interazione durante lo stato di sogno.
L'elemento CIV/astrale e le tecnologie che fungono da
interfaccia con quello spettro d'energia consentono
un'interfaccia semplice con lo stato di sonno, poiché la
lucidità nel sonno è l'attivazione del corpo CIV/astrale o
elemento di un individuo. Gli ET possono interfacciare
quell'aspetto con la stessa facilità con cui noi telefoniamo
a New York. Secondo me, il modo più semplice in cui gli ET
hanno interagito con gli umani è nei sogni lucidi e non nel
contatto materiale (corporeo). Il contatto materiale è
rischioso e inutile, soprattutto quando si padroneggiano e
si comprendono queste tecnologie più sottili.
Una volta realizzato che lo spettro CIV/astrale è il campo
prescelto attraverso il quale gli ET devono passare per la
comunicazione ed il viaggio interstellare - vale a dire lo
stesso spettro attivato e usato in un sogno lucido - è
facile constatare perché tante persone narrano questo tipo
d'esperienza. Il protocollo RV X 2 è un'attivazione conscia
di consapevolezza espansa e dell'elemento CIV per fare
deliberatamente da interfaccia con le tecnologie ET e gli
individui.
- Le astronavi ET si muovono attraverso la materia solida.
In più di un'occasione abbiamo osservato oggetti ET solidi o
velivoli (avvistamenti diurni con il sole che illuminava la
superficie metallica) attraversare una montagna senza
schiantarsi. Ciò è possibile tramite un'alterazione di
frequenza nel materiale del velivolo in modo che può
fondersi con (o attraversare) materia di densità normale
senza danneggiarla. Vale a dire che un'alterazione della
fase di frequenza permette ad un oggetto solido di
attraversarne un altro senza interazione.
La maggior parte di quello che chiamiamo "materia solida"
non è affatto solida - è per lo più spaziale (si
veda
la cosmologia descritta precedentemente). Il fenomeno è
stato riportato per decenni, tanto che alcuni hanno sminuito
questi racconti, relegandoli a manifestazioni "fantasmiche"
o "poltergeist". In realtà, è solo un'altra espressione
delle tecnologie ET che operano ad un livello più profondo o
sottile d'esistenza e che può alterare la frequenza della
materia (possono anche alterare i rapporti spazio/tempo
anche attraverso mezzi simili). Dovrei anche sottolineare
che fonti militari occulte, ma a me note, hanno testimoniato
che, almeno dal 1953, progetti umani segreti
materializzavano e smaterializzavano gli oggetti
trasferendoli attraverso spazi delimitati. Se ciò è avvenuto
segretamente dal 1953, si può solo immaginare di cosa siano
capaci le tecnologie ET interstellari.
STREGHE, ANGELI, ET
È facile comprendere perché gli eventi ET si possono
confondere con i fenomeni derivanti dal livello CIV/astrale
o causale, che non sono extraterrestri, ma si manifestano
allo stesso modo. Non c'è da stupirsi se la letteratura è
piena di racconti confusi di ET, angeli e fenomeni insoliti
di tutti i generi. Naturalmente, un secolo fa, l'uomo di
oggi sarebbe apparso in qualche modo soprannaturale:
immaginate di presentarvi ad una riunione in chiesa nel 1692
a Salem, Massachussets, con un cellulare, un ologramma, un
satellite TV ed una Range Rover. Sareste bruciati sul rogo
come una strega!
Inoltre, è importante tenere in mente che il cosmo possiede
molti livelli d'esistenza. Esistono mondi CIV/astrali e
causali ed esseri che non sono ET. Eppure ci sono ET che a
volte o quasi sempre si interfacciano con (o usano) aspetti
del cosmo fisico che sono in questi regni sottili. (Si
veda
"Extraterrestrial and the New Cosmology" di Steven M. Greer,
N.d.R.).
Va anche ricordato che non tutti gli ET sono così
progrediti. Considerati i miliardi di galassie, ognuna con
miliardi di stelle, è probabile che alcuni ET siano
l'equivalente dell'uomo delle caverne, altri possono essere
al nostro livello di evoluzione, mentre altri ancora siano
milioni di anni più avanzati di noi. Gli scienziati del SETI
ritengono che si possano trovare quegli ET che sono al
nostro livello, ovvero che impiegano ancora tecnologie
lineari di onde radio. Stranamente, alcuni sono lì fuori.
Gli ET più progrediti, dotati di tecnologie che superano i
segnali radio e i motori a combustione interna esistono.
Sono qui. Possono essere intorno e fra noi. Aprite la mente
e gli occhi alla straordinaria opportunità davanti a noi. La
sua esistenza è al di là del velo, oltre la barriera della
luce. Un mistero che attende solo di essere esplorato.
Charlottesville, Virginia
5 Novembre 1998
copyright 1998 Steven M. Greer M.D.
fonte: altrogiornale.org
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