Un
fitto mistero circonda in Gran
Bretagna il caso di almeno 75 storni
caduti dal cielo e ritrovati in
pessime condizioni o proprio morti
nel vialetto di una casa a Coxley,
nel Somerset.
Domenica, riferisce l'Independent
, la polizia è stata allertata dopo
aver ricevuto diverse voci sullo
strano fenomeno.
Dal
cielo si sarebbero sentiti provenire
strani versi e poi improvvisamente
testimoni avrebbero avvistato gli
uccelli piombare giù.
Molti
di questi animali, ha detto un
funzionario veterinario presentavano
danni come ali, zampe e becchi rotti
pur sembrando altrimenti in buone
condizioni.
Le
fratture, dicono i sanitari,
sembrano quindi provocate dalla
caduta ma non si trovano i motivi
che possano aver determinato questa
insolita pioggia di volatili. Sugli
animali infatti non si rintracciano
segni di avvelenamento o altre
anomalie.
E LE RENNE PERDONO LA BUSSOLA
NATURALE

Le
renne non hanno bisogno del giorno e
della notte perche' vivono in un
habitat, l'Artico, dove o e'
ininterrottamente giorno o
ininterrottamente buio, quindi il
loro orologio biologico e' stato
definitivamente 'spento' e il corpo
dell'animale non riconosce piu'
l'alternanza giorno/notte, cioe' ha
perso le funzioni (ormonali per
esempio) regolate dai ritmi
giornalieri luce/buio.
E
quanto dimostra una ricerca
pubblicata sulla rivista
Current Biology da Andrew Loudon
della University of Manchester.
Secondo gli autori e' plausibile che
anche altri animali che vivono in
zone climaticamente cosi' impervie
hanno abbandonato l'orologio
biologico che assicura a tutti i
mammiferi una corretta alternanza
non solo dei ritmi sonno/veglia, ma
anche piu' in generale di tutte
quelle funzioni biologiche che hanno
una cadenza periodica, per esempio
la produzione di certi ormoni.
L'orologio biologico
e' una struttura neurale molto
importante: il suo funzionamento e'
assicurato dall'oscillazione di
'lancette molecolari', ovvero geni
che si accendono e spengono
ritmicamente.
Contrariamente a quanto per intuito
si e' indotti a pensare l'orologio
interno del corpo, che ha una
periodicita' di circa 24 ore,
resta in grado di tenere il segno
del tempo anche se i ritmi luce/buio
sono alterati e distorti.
Una
delle sue funzioni e'
regolare le oscillazioni ormonali
tra cui quella della melatonina, un
ormone che viene prodotto
ciclicamente la cui quantita'
aumenta di notte.
Eppure
nelle renne la periodicita' interna
della produzione di ormone
melatonina e' persa,
inoltre anche i geni lancette la cui
attivita' dovrebbe oscillare in modo
periodico, non seguono alcuna
periodicita'. Secondo gli autori,
dunque,
le renne sono venute
a capo in modo ingegnoso del
problema di vivere in un luogo cosi'
impervio: hanno deciso di
disinteressarsi del giorno e della
notte.