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SECONDO I NATIVI AMERICANI SIAMO ALL'ALBA DI UNA ERA
IL MONDO CHE
VERRA'
E se una
delegazione extraterrestre sbarcasse sul nostro pianeta? Il
comportamento delle nostre autorità politiche e religiose. Un
protocollo ideale e alcune previsioni per il futuro

La nostra
società si è evoluta fino a raggiungere livelli impressionanti.
La cultura con cui siamo cresciuti non può più rappresentare un
modello, a giudicare da ciò che vediamo attorno a noi. La
relativa calma seguita alla Seconda Guerra Mondiale si è
trasformata in una serie di guerre locali, rese più preoccupanti
dalla prospettiva che la guerra fredda trascendesse in una
guerra termonucleare globale. Nello stesso periodo l'umanità ha
avuto accesso ad una miriade di nuove informazioni, come le
scoperte sull'origine della nostra specie e i progressi
tecnologici che ci permettono di studiare gli atomi, clonare la
vita in laboratorio e scrutare, attraverso un telescopio
orbitante, quasi fino ai confini dell'Universo.

Negli
ultimi cinquant'anni in tutto il mondo si sono avuti ripetuti
rapporti su astronavi provenienti da altri mondi e contatti con
esseri alieni.
Stiamo
iniziando a comprendere che il nostro pianeta è solo uno tra
miliardi in grado di ospitare la vita.
Tutti
questi cambiamenti ci stanno obbligando a domandarci come
dovremmo cambiare, quali nuove strutture sociali dovremmo
creare, nella prospettiva di forgiare la società e la cultura
del Quinto Mondo. Nell'Aprile del 1998, la conferenza della
Coscienza Stellare dei Nativi Americani tenutasi a Santa Cruz,
California, ha esplorato alcune di queste domande, tra le quali:
"Cosa sappiamo al momento degli ET e degli esseri
interdimensionali? Come influenzerebbero la cultura futura? Che
posto occupa il contatto ET nel grande quadro
psicologico/metafisico? Cosa implica il contatto ET nella nostra
evoluzione spirituale e psicologica? Quale sarà il nostro posto
nel cosmo infinito?" Argomenti importanti. Esaminiamo le
problematiche future, proponendo le soluzioni più idonee.
Un'ambasciata Extraterrestre
Se una
grande astronave atterrasse domani qualche chilometro fuori da
Ginevra, in Svizzera, e ambasciatori extraterrestri insistessero
per parlare con i rappresentanti della Terra, forse la cosa
migliore da fare sarebbe contattare il Segretario generale delle
Nazioni Unite, il quale dovrebbe nominare un piccolo gruppo di
ambasciatori in rappresentanza dei popoli della Terra, per
incontrare i delegati extraterrestri e discutere con loro. Visti
i dati in nostro possesso, non è escluso che la rappresentativa
extraterrestre esibisca in mondovisione un individuo che si
identifichi come Gesù Cristo, il quale faccia miracoli in
diretta.
Penso che, per tutta risposta, i leader internazionali
dovrebbero contattare il Papa, il Dalai Lama, il consigliere
spirituale della nazione Lakota, il reverendo Billy Graham, il
maggiore ecclesiastico islamico dell'Arabia Saudita, il leader
della fede Indu, il rabbino di Gerusalemme e il patriarca della
Chiesa Ortodossa russa, riunirli in un consiglio e fargli
esprimere in televisione i loro punti di vista. Ognuno di loro
direbbe che la vera spiritualità è immutabile, e che molti
maestri hanno tentato di mostrare il cammino migliore per
giungere a Dio. Mi aspetterei che dicessero che Dio usa molti
intermediari, tra i quali anche gli extraterrestri.
Gli ET
potrebbero essere in grado di rispondere ad alcune delle domande
filosofiche più importanti, come: da dove veniamo? Perché siamo
qui? Dove siamo diretti? Qual è la nostra relazione con la gente
di altri mondi? Mi sembra adeguato affrontarne alcune.
Si crede che l'esposizione a culture cosmiche altererà molto la
percezione umana sull'importanza delle tradizionali questioni di
nazione e stato. Gli effetti della presenza degli ET, aggiunti
ai profondi mutamenti naturali della Terra, causeranno un
cambiamento: dalle strutture centralizzate di potere e ricchezza
si tenderà a strutture sociali basate su religioni comunitarie
dai risvolti ecologici. Inoltre la cultura ET, i loro valori non
materialisti e le comunicazioni telepatiche da essi usate si
diffonderanno presto, riaccendendo in noi il desiderio di
tornare a comunità governate tramite democrazia partecipativa.
Gli ET
sfrutterebbero tecnologie estremamente avanzate, inclusi sistemi
di energia a punto zero, economici e non inquinanti. L'impatto
di tale tecnologia sulla società terrestre sarà enorme: una
fonte di energia inesauribile è la chiave per l'ottimizzazione
della produzione economica. Quando i sistemi di energia a punto
zero saranno distribuiti su tutta la Terra, a nessuna società
mancheranno i mezzi per fornire cibo, abitazioni, trasporti,
comunicazioni, cultura e assistenza medica a tutta la sua
popolazione. Ogni nazione avrà i mezzi per convertire i
materiali grezzi in beni finiti, e non avrà più bisogno di
importarli. Questo potrebbe portare all'eliminazione della
povertà nel Terzo Mondo.
Il
Primo Contatto
Siamo
realmente preparati al contatto e alla presenza ET? Diverse
nazioni non subiscono il massiccio e ben organizzato cover-up
degli Stati Uniti e del Regno Unito, quindi ormai chi ritiene
possibili i contatti con gli alieni non si sente ridicolizzato
ed è pronto ad accettare un contatto aperto con gli ET. La
piccola minoranza non pronta è quella che è stata vittima della
propaganda delle autorità politiche o religiose, che temono di
vedere eroso il loro potere dalla presenza di culture
extraterrestri avanzate. Persino in America, i sondaggi mostrano
come una solida maggioranza della popolazione creda
nell'esistenza degli UFO e che il governo stia nascondendo
qualcosa. Se figure autorevoli dell'esercito, del governo o
della scienza rendessero pubbliche le loro esperienze con gli
alieni, questo sveltirebbe di molto il processo di preparazione.
Credo che il modo migliore per cancellare rapidamente decenni di
disinformazione sia il seguente: il governo dovrebbe far uscire
allo scoperto personaggi pubblici del calibro di Oprah Winfrey o
Paul Harvey, facendoli parlare dei loro incontri ravvicinati. La
gente risponderebbe positivamente alle dichiarazioni fatte da
personaggi rassicuranti quali il Papa, il Dalai Lama o l'ex
Presidente americano Jimmy Carter.

Si dice
che gli extraterrestri abbiano creato l'uomo tramite incroci
genetici con l'homo sapiens, saremmo dunque prodotto
dell'ingegneria genetica aliena. Molta gente di cultura sa che
c'è un anello mancante nell'evoluzione umana, e la spiegazione
extraterrestre placherebbe sia i fautori della teoria
evoluzionistica che di quella creativa. Gli ET avrebbero
influenzato la nostra storia più volte. Alcuni leader spirituali
della Terra affermano che Gesù, Buddha, Confucio, Krishna, la
Donna Bisonte Bianco, Quetzalcoatl e altre figure importanti
provenivano dalle stelle (extraterrestri o umani pesantemente
influenzati dalla coscienza aliena). E se gli ET confermassero
questa tesi? Credo che il punto chiave consisterebbe nel far
comprendere ai religiosi della Terra la spiritualità aliena.
Monsignor Corrado Balducci ha affermato che gli alieni sono
persone con un'anima, e probabilmente molto più avanzati di noi.
Quindi, la loro influenza nelle religioni dovrebbe essere vista
come una condivisione di una prospettiva spirituale più
sviluppata e non come manipolazione o inganno.
Una
nuova epoca
I membri
dell'élite economica temono che un aperto contatto con gli
alieni porterà al collasso dei tradizionali sistemi finanziari e
alla svalutazione dei più pesanti beni di consumo (petrolio,
carbone, ecc). Bene, l'oligarchia plutocratica che controlla la
Terra ha buone ragioni per temere che l'ingiusta e oscena
concentrazione delle ricchezze del mondo nelle mani di pochi
stia per finire. L'enfasi extraterrestre sullo sviluppo mentale
e spirituale piuttosto che su quello materiale metterà
seriamente a rischio l'attuale ordine mondiale, basato su una
disparità tremenda: pochi vivono arrogantemente sulle spalle dei
più, che non hanno cibo, acqua, servizi sanitari e sicurezza
economica. Se la visita degli extraterrestri ci darà
l'ispirazione a mettere fine a tutto questo, ben venga. Ma noi
terrestri smantelleremo le nostre armi una volta che la presenza
aliena permetterà la fine delle guerre mondiali? Io sono
convinto di sì, dobbiamo evolverci e andare oltre lo stadio
primitivo che ci impone di avere grandi arsenali bellici per
attaccarci l'un l'altro. In vista del contatto extraterrestre
dobbiamo abbandonare le nostre ridicole guerre e dichiarare la
pace universale sulla Terra.
Cerchiamo
dunque di lasciare alle generazioni future una società
post-contatto formata da persone che si rispettano e che hanno
fiducia nel prossimo, e al servizio degli altri. Una società
sviluppata, per dare il benvenuto a visitatori dall'aspetto
inusuale, cercando di conoscerli meglio. Una società che valuti
le cose della mente, dello spirito e del cuore, più che i conti
in banca e il country club. Una società che abbia imparato a
vivere in armonia con la natura, come facevano i nativi
Americani, una società pronta a raggiungere le stelle,
espandendo la nostra definizione di casa.
di
Richard Boylan
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