L’esperienza anomala si verificò quando
l’autobus si fermò sulla strada A1, che
collega Iquique Tocopilla all’altezza
della spiaggia Vicente Mena, tra Punta
Gruesa a Chucumata. In quel contesto, un
passeggero iniziò a mormorare nel sonno,
generando preoccupazione nei passeggeri
accanto. “Sono lì, fuori, sono qui”
disse il passeggero mentre fu svegliato
da un'altra persona. Una volta sveglio,
l’uomo ha reagito ed ha guardato
all’esterno dell’autobus, notando a
picco sul mare una “struttura cilindrica
fluorescente“. Fu così che incominciò ad
urlare e avvisare gli altri passeggeri.
In quell’istante il panico collettivo
coinvolse tutti i passeggeri che “dopo
pochi secondi videro uscire dall’ acqua
un oggetto a forma di trottola“, ha
riferito il ricercatore ed esperto del
caso Raul Rivera.
Quando tutti all’interno del bus
cercarono di tranquillizzarsi e
tentarono di filmare con i telefonini la
struttura luminosa, il panico e le grida
ricominciarono all’interno dell’autobus.
“Un essere di circa tre metri di
altezza, magro e con un alone splendido
di luce si mise a camminare sulla strada
principale“, ha riferito Ribera, il
quale afferma che il caso è
rigorosamente sotto analisi a Santiago.
Una volta a Santiago, chi ha
sperimentato questo avvistamento ha
preso strade diverse. “Solo otto
testimoni si sono fatti avanti, un
numero poco considerevole, visto che
all’interno del bus erano presenti tra
le 30 e 40 persone“, afferma Enrique
Silva, altro investigatore del caso. Le
generalità di questi otto testimoni non
sono state, al momento, divulgate per la
privacy. Uno degli aspetti mai chiariti
dell’ avvistamento è quello
dell’apparente “scomparsa” sia
dell’autista che dell’assistente
dell’autobus. Ciò fa nascere il sospetto
che l’assistente abbia preso foto e
video nitidi dell’esperienza.
“Esistono testimoni chiave dell’evento e
al momento non possiamo dire chi sono,
né tantomeno dire quale sia la società
proprietaria dell’autobus. Possiamo solo
dire che è davvero accaduto qualcosa di
insolito in quel posto e tutti i
testimoni concordano con ciò“, ha
puntualizzato Enrique Silva. “La
rigorosità delle indagini non è solo
dovuta alla complessità dell’
avvistamento o alla difficoltà di
trovare l’ubicazione degli altri
testimoni, ma è anche il fatto“,
riferisce il ricercatore Silva che sta
conducendo lo studio, “che esiste una
istituzione militare coinvolta nell’
avvistamento non come generatore del
fenomeno ma come testimonianze
importanti. Per questo il trattamento
delle informazioni e lo sviluppo di
questa ricerca deve essere fatta molto
attentamente“. Il ricercatore ha poi
concluso che nelle prossime settimane ci
saranno i primi risultati.
fonti:
http://www.estrellaiquique.cl -
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