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Nei cerchi nel grano si
trovano spesso rappresentazioni scientifiche, ed in questo
articolo si soffermeremo su queste.
Purtroppo
le persone in grado di interpretare correttamente i cerchi nel
grano sono poche, in quanto i simboli sono complessi e
richiedono avanzate conoscenze scientifiche per essere
interpretati, e spesso si attribuiscono significati errati ai
cerchi nel grano, ad esempio spacciando per fiore quella che ad
un esame più attento è la camera di risonanza magnetica di uno
strumento che produce microonde. Spesso non ci si rende conto
che anche dei dettagli insignificanti sono importanti, come dei
puntini vicino alle formazioni che hanno un significato
importantissimo, in quanto indicano ad esempio il fatto che sono
l’atmosfera dato che all’interno della formazione c’è un disegno
che si riferisce a un dispositivo o situazione in condizioni di
vuoto (non c’è l’aria).
Esistono delle regole
universali per quanto riguarda i cerchi nel grano:
- La prima regola universale è
che i messaggi dei cerchi nel grano consistono in messaggi
formati da molti disegni presenti in molti cerchi nel grano,
quindi un messaggio non va
interpretato esaminando una sola formazione nel grano ma tutta
la sequenza di messaggi collegati.
- La seconda regola universale
è che chi fa i cerchi nel grano pensa in termini di
comunicazione grafica e non in termini di
comunicazione audio.
- La terza regola universale è
che uno stesso concetto viene spiegato più volte,
spesso disegnato con prospettive differenti e con
rappresentazioni 2D e 3D.
- La quarta regola universale
è che i disegni nel grano hanno spesso un significato
scientifico, spesso riguarda tecnologia avanzata oppure
sono rappresentazioni di elementi astronomici, e tutto questo
può essere rappresentato anche tramite elementi che sembrano
“scarabocchi senza senso” oppure rappresentazioni di cose che
assomigliano a simboli della cultura umana.
Andiamo quindi a dare
un’occhiata a dei dispositivi tecnologici descritti in dettaglio
in molti cerchi nel grano apparsi nel corso di diversi anni.
Tutto ciò che
segue è espresso in modo molto ma molto riassuntivo, è possibile
andare ad approfondire nei siti in inglese presenti a fine
pagina. Se qualsiasi cosa non vi torna, prima di trarre
conclusioni vi invito a ad
approfondire in
quei siti, lì è espresso tutto con molto più dettaglio e
rigorosità scientifica. Insisto su questo punto, se siete
pratici di questi campi ed avete dubbi su certe affermazioni,
come ad esempio la parte riguardante la ionizzazione
dell’idrogeno, vi invito fortemente ad approfondire cliccando i
link ai siti in lingua straniera, che contengono studi fatti da
persone molto preparate in materia. Le immagini in questa pagina
sono raccolte in modo più visibile e molto più numeroso nei link
esterni.

Premessa: cosa si intende per Free-energy
In questa sede
per Free-energy o energia gratuita si intende una energia non
inquinante a basso costo, cioè che oltre a non inquinare produca
una quantità di energia significativamente superiore a quelle
impiegata per generarla. Un esempio di free-energy o energia
gratuita che si sta tentando di sviluppare è la cosiddetta
fusione fredda, l’alternativa pulita al nucleare.
Purtroppo
circolano concetti distorti di free-energy o energia gratuita,
che si sostanziano con la generazione di energia illimitata
praticamente dal nulla o attraverso metodi fantascientifici, ma
una energia letteralmente gratuita ed infinita va contro le
conoscenze scientifiche dimostrate. Tanto per intenderci,
free-energy come quelle che sognavano alcuni ricercatori agli
inizi del ‘900, come Tesla, sono scientificamente impossibili, e
non per nulla non sono state scoperte dai tantissimi ricercatori
che con mezzi e conoscenze estremamente più avanzate hanno
cercato di realizzarle.
L’unica
free-energy possibile è una energia che, con l’ausilio di
tecnologia avanzata, produca molta più energia di quanta ne
serva per generarla.
Chiusa questa
parentesi, passiamo ora ai dispositivi proprio di questo tipo
che sembrano esserci stati suggeriti.
Primo
dispositivo
Molti cerchi
nel grano fanno riferimento ad un “magnetron”
modificato applicato alle molecole di H2O (acqua).
Il magnetron è una camera di risonanza in cui linee di forze
magnetiche ed elettriche interagiscono per creare radiazioni
microonde.
Nei cerchi nel
grano si trovano innumerevoli e complesse spiegazioni
dettagliate su come usare magnetron modificato per creare
microonde che causeranno la scissione delle molecole d’acqua in
idrogeno ed ossigeno, che a loro volta si ricombineranno in una
forza esplosiva e si riverbereranno contro quello che sembra un
quarzo o un cristallo piezoelettrico, le cui emissioni
elettriche alimenteranno il magnetron sostenendo il processo. In
sostanza dalle indicazioni scaturisce un dispositivo che genera
sia energia elettrica che energia termica, cioè un dispositivo
che produce energia gratuita (free energy).
Ci sono varie
rappresentazioni per la costruzione di un potente magnetron con
indicazioni persino su come deve essere costruita la camera di
risonanza del magnetron, che appare diversa da quelle solite
dei magnetron costruite finora (oltre ad altre differenze
importanti con i magnetron comuni).
Ci sono
rappresentazioni dettagliate, nei campi di grano di tutto il
mondo, di un processo che inizia con un percorso con varie
curve in cui viaggiano degli elettroni da un centro con carica
negativa alla circonferenza esterna di un anello magnetico il
cui centro con carica positiva interagisce con le linee
magnetiche di forza che respingono questo movimento di questi
elettroni. Questa interazione non è continua a causa del fatto
che quelle linee magnetiche di forza sono intermittenti, non
continue. In sostanza, gli elettroni sono forzati a percorrere
un percorso circolare curvo quando incontrano un forte campo
magnetico circolare, e il percorso circolare curvo in cui
viaggiano gli elettroni sarà interrotto in modo intermittente
dal campo magnetico circolare attraverso il quale stanno
passando. Durante queste interruzioni le interazioni
elettromagnetiche tra elettroni e linee magnetiche creano
microonde di circa 2.7 GHZ, le quali vengono
assorbite dalle molecole di H2O (acqua) che si dividono in
idrogeno ed ossigeno. Tutto ciò è rappresentato con grande
dettaglio.
La
rappresentazione del numero e la grandezza delle molecole, degli
atomi e degli elettroni durante tutto il processo coincide
perfettamente con quelli reali.
Le
rappresentazioni sembrano anche indicare che l’area d’influenza
delle microonde è molto limitata, forse tocca solo poche
molecole. L’effettiva estensione delle microonde create è molto
limitata quando si colpiscono molecole d’acqua.
Le
rappresentazioni indicano che bisogna usare un magnetron per
creare microonde della frequenza di appena sotto i 2.7 GHZ che
devono colpire molecole d’acqua, le quali assorbiranno il 100%
di queste microonde. A questo punto le microonde cessano di
esistere e le molecola d’acqua si dividerà nei suoi elementi più
elementari, cioè 2 atomi di idrogeno ed 1 di ossigeno, tuttavia
un atomo di idrogeno avrà un elettrone in meno e sarà
elettricamente caricato. Gli atomi caricati elettricamente
possono essere utilizzati in circuiti elettrici e formano una
fonte di energia. Inoltre, la vicinanza di idrogeno ed ossigeno
spinge al riformarsi delle molecole d’acqua, e questo crea una
rapida espansione ed un’attività molecolare che producono
energia termica. Si crea una reazione esplosiva che può essere
impiegata per sfruttarne l’energia termica e/o per sfruttare la
rapida espansione in apparecchi come turbine o motori a
cilindri. Tutto ciò è ripetuto spesso nei disegni dei cerchi del
grano.
Cosa è
un magnetron
Il magnetron è
un tipo di valvola termoionica (tubo a vuoto) ad alta potenza
destinata alla produzione di microonde coerenti. Il magnetron è
anche un sistema in grado di accoppiare un campo
magnetostatico
ed una radiofrequenza ai fini di depositare film sottili di
dielettrici o metalli non magnetici, impiegato industrialmente e
per scopi di ricerca negli apparati di deposizione fisica detti
sputtering. Il magnetron è costituito da una camera con sezione
circolare circondata da lobi, in cui è stato effettuato il
vuoto. Al centro è collocato un filo mantenuto incandescente, il
catodo, e ad un potenziale elettrico negativo molto elevato,
costante o impulsivo. Parallelamente all’asse della camera è
mantenuto un campo magnetico prodotto da un magnete permanente.
Gli
elettroni emessi per effetto termoionico dal filamento tendono a
muoversi verso le pareti della camera, mantenute a potenziale
zero, che corrispondono all’anodo, positivo rispetto al catodo.
La presenza del campo magnetico però causa una curvatura nella
loro traiettoria per effetto della forza di Lorentz, portandoli
a seguire un percorso a spirale.
Sul perimetro della camera sono ricavate delle aperture
opportunamente spaziate e comunicanti con delle cavità. Gli
elettroni, raggiungendo il bordo delle cavità si riuniscono in
fasci che vibrano e producono un campo elettromagnetico ad alta
frequenza.
Una parte di questo campo è prelevato da una speciale antenna
connessa ad una guida d’onda (un tubo metallico in grado di
convogliare le microonde), e da questa inviato al carico
utilizzatore, che sia la camera del forno a microonde oppure una
antenna trasmittente.
La dimensione delle cavità determina la frequenza di risonanza e
quindi la frequenza delle onde radio prodotte. Questa frequenza
non è molto precisa né modificabile. Questo non è un problema
nelle applicazioni tipiche del magnetron, quali il radar e la
cottura dei cibi. Ove sia richiesta precisione si usano altri
dispositivi, per esempio il Klystron. La potenza irradiata
dipende dalla tensione applicata e dalle caratteristiche
costruttive del tubo.
La
rappresentazione dei magnetron nel grano presentano delle
differenze con quelli costruiti solitamente, praticamente sono
costruiti in modo differente e sono differenze di notevole
importanza per la riuscita del processo. Ad esempio, nelle
rappresentazione nel grano la parte superiore è coperta da una
cupola, c’è un una copertura schermata che riflette le microonde
indietro nel corpo del magnetron. I magnetron costruiti
dall’uomo hanno il vuoto all’interno (senza aria), mentre i loro
sembrano avere idrogeno/ossigeno/acqua al loro interno, ed
inoltre sembrano avere uno scarico.


Rappresentazioni aggiuntive collegate
-
Rappresentazioni di apparecchi che trasmettono un flusso di
corrente continua ad alto voltaggio nel vuoto e in modo
intermittente, creando un vortice elettrico. I terminali di
trasmissione non sono della stessa dimensione e gli elettroni
hanno un tragitto non lineare.
-
Rappresentazioni continue di campi magnetici e di campi
magnetici repulsivi creati con energia elettrica ad alto
voltaggio trasmessa nel vuoto (privo di aria)
-
Rappresentazioni di microonde della frequenza di 2.7 GHZ, che
partono dalla camera di risonanza del magnetron, seguono un
percorso curvilineo per poi giungere nella camera dove ci sono
le molecole d’acqua.
- Ci sono
molte rappresentazioni di molecole d’acqua e persino di
cristalli di ghiaccio. Molte formazioni fanno continuamente
riferimento all’acqua ed alle sue molecole ponendoci una enfasi
incredibile. Ci sono anche riferimenti ai 3.3 volt di
elettricità rilasciati quando una molecola d’acqua si forma. A
volte ci sono rappresentazioni della molecola d’acqua che
“bruci” generando microonde, c’è anche la rappresentazione
dell’acqua prima e dopo che venisse colpita dalle microonde.
-
Rappresentazioni simboliche che mostrano un elettrone che vola
all’interno di un magnetron e viene respinto dal magnetismo,
spesso viene rappresentato proprio il magnete che si oppone al
viaggio dell’elettrone.
-
Rappresentazioni di magnetron che emettono elettroni che stanno
interagendo in un campo magnetico circolare. Tra l’altro è
proprio questo che accade nei magnetron.
-
Rappresentazioni di difficile interpretazione dove si vedono
microonde utilizzate per colpire qualcosa che inizia a girare
velocemente intorno a dove si trova.
-
Rappresentazioni della dissipazione dell’energia nel processo di
divisione della molecola d’acqua in idrogeno ed ossigeno
utilizzando le microonde.
-
Rappresentazioni di deuterio e trizio colpite dalle microonde
emesse da un magnetron. Il deuterio (simbolo 2H) è un isotopo
stabile dell’idrogeno il cui nucleo (chiamato deutone o
deuterone) è composto da un protone e un neutrone. Il trizio
(simbolo 3H o anche T) è un isotopo dell’idrogeno con un nucleo
formato da un protone e due neutroni. In condizioni standard di
pressione e temperatura il trizio forma un gas di molecole
biatomiche (T2).
- Ci sono rappresentazioni dettagliate sia della scissione della
molecola d’acqua che di quando idrogeno ed ossigeno si
ricombinano, con tanto di rappresentazione dell’energia che si
genera quando avviene questa ricombinazione.
- A volte ci
sono state rappresentazioni di un condensatore o capacitore, che
è un componente elettrico che immagazzina l’energia in un campo
elettrostatico, accumulando al suo interno una certa quantità di
carica elettrica. Il condensatore è un componente ideale che può
mantenere la carica e l’energia accumulata all’infinito, se
isolato (ovvero non connesso ad altri circuiti), oppure
scaricare la propria carica ed energia in un circuito a cui è
collegato. I condensatori rappresentati nel grano sono
rappresentati in modo simbolico con e senza energia elettrica,
cioè vengono rappresentati anche durante il loro funzionamento,
e quando trattengono energia elettrica è mostrato che il
quantitativo di energia trattenuto è molto grande, quindi si
tratta di condensatori potenti.
-
Rappresentazioni della piezoelettricità, che è la proprietà di
alcuni cristalli di generare una differenza di potenziale quando
sono soggetti ad una deformazione meccanica. Tale effetto è
reversibile e si verifica su scale dell’ordine dei nanometri. Il
funzionamento di un cristallo piezoelettrico è abbastanza
semplice: quando viene applicata una pressione (o
decompressione) esterna, si posizionano, sulle facce opposte,
cariche di segno opposto. Il cristallo, così, si comporta come
un condensatore al quale è stata applicata una differenza di
potenziale. Viene quindi generata una corrente elettrica, detta
corrente piezoelettrica, tra le facce opposte del cristallo. Al
contrario, quando si applica una differenza di potenziale al
cristallo, esso si espande o si contrae.
- A conferma
che chi fa i crop circles vuole comunicare con l’umanità e
monitora costantemente i tentativi di comunicazione dell’uomo,
accadde che in vista delle rappresentazioni che esprimono quanto
prima esposto, un gruppo tedesco realizzò in Inghilterra un
messaggio nel grano diretto a loro: si trattava di una semplice
rappresentazione schematica di un cristallo di quarzo e
dell’effetto piezoelettrico che faceva scaricare l’energia in un
punto di un aerea sotto vuoto.
Due giorni
dopo arrivò la risposta, comparve un incredibile
rappresentazione complessa della piezoelettricità del quarzo
mostrante la capacità di scaricare energia. Qualche settimana
dopo arrivò un ulteriore risposta che riprendeva il complesso
disegno precedente inserendo una variazione che indicava il
punto di impatto fisico dell’energia come indicato nella
rappresentazione fatta dal gruppo tedesco. Ecco i crop circles
di questa incredibile vicenda:

- Infine, vi
sono rappresentazioni dettagliate di sequenze che mostrano come
l’acqua può essere usata per generare sia energia elettrica che
energia termica, con tanto di istruzioni riguardo
all’apparecchio da usare, cioè un magnetron in parte modificato.
Le rappresentazioni sono così ossessionanti tali da voler
indicare in modo disperato che l’uomo deve utilizzare quel
sistema per produrre energia invece dei sistemi inquinanti come
il petrolio.


Consiglio di
visitare gli approfondimenti per molte altre immagini ed
informazioni. Una pagina che riassume (in inglese) il primo
dispositivo può essere consultata qui:
Clicca qui
Secondo
dispositivo

Ci sono molte
rappresentazioni che fanno riferimento ad un dispositivo per la
creazione di particelle attraverso il magnetismo in una
struttura tubolare, che da una parte ha una specie di boccia
sotto vuoto (senza aria), da cui parte un flusso di particelle
temporanee create, arrivando in una camera/dispositivo sotto
vuoto (senza aria) in cui vi è un forte magnetismo. Le
particelle temporanee sono indicate come magnetiche e sono
propulse da un campo magnetico. Esse si formano grazie a degli
elettroni che si muovono nel vuoto magnetizzato. In tutto questo
processo c’è un flusso di corrente continua che scorre
attraverso il vuoto (senza aria) Le particelle temporanee sono
create in modo che possono essere respinte magneticamente prima
che si disintegrino.
In sostanza,
viene ad essere una rappresentazione di un avanzato sistema di
propulsione di un veicolo che si basa su una nuova tecnologia.
La sequenza
delle rappresentazioni mostra chiaramente le basi su cui
costruirlo, mostrando un flusso intermittente di corrente
continua ad alto voltaggio che si propaga in un tubo dove è
presente il vuoto (senza aria), che crea delle particelle
magnetiche temporanee. È possibile gestire le particelle
utilizzando l’orientazione di 2 magneti separati. In sostanza
deve essere presente almeno un magnete repulsivo principale che
magneticamente respinge le particelle temporanee create
all’interno di un magnete a forma di coppa a “C”, forzando
questa coppa e tutto quello che vi è attaccato in una direzione
opposta da quella verso le cui particelle sono respinte
(azione/reazione). Le particelle possono essere utilizzate per
far girare il tubo o la struttura che lo contiene (come la parte
rotante di una dinamo), oppure le particelle possono essere
deviate da più magneti producendo una potenza maggiore. Le
particelle spingono contro il magnetismo durante la loro breve
esistenza, e questa spinta può essere sfruttata in un motore per
una propulsione di un veicolo oppure per produrre energia
elettrica. In sostanza è una tecnologia per creare un motore
estremamente efficace, economico e non inquinante.
Le
rappresentazioni sono così ossessionanti tali da voler indicare
in modo disperato che l’uomo deve utilizzare quel motore per i
propri veicoli invece dei motori inquinanti attuali.
Da notare che
nel 1996 accadde che un fisico francese durante un suo
esperimento si avvicinò a tutto ciò riuscendo a produrre sotto
vuoto (senza aria), le particelle temporanee che erano respinte
dal magnetismo (quindi proprio quelle di cui si è parlato), ma
incredibilmente fu deriso dal mondo scientifico che fece passare
la sua scoperta come un pesce d’aprile. Così funziona la
stupidità umana.

Il secondo
dispositivo, così come il primo, può essere visto in dettaglio
visitando gli approfondimenti per molte altre immagini ed
informazioni.
Terzo
dispositivo

Ci sono
moltissime rappresentazioni di un dispositivo che mostra una
struttura watersphere, che è una complessa struttura formata da
molti componenti e rappresenta una potente ed avanzata fonte di
energia. Essa è formata essenzialmente da una grande struttura a
forma di Tetraedro/tetragono (un poliedro con 4 facce) che
comprende 9 sfere, al cui interno c’è la watersphere che è
formata da una struttura a forma di ottaedro al centro di forze
magnetiche: tutta la struttura è irradiata da microonde che
partono dall’alto e gioca ancora su magnetismo, acqua, idrogeno
e microonde. Sono presenti anche delle strutture elettriche.
La struttura a
forma di Tetragono è formata da tubi cavi intervallati da 9
sfere cave di 3 differenti dimensioni, ed il suo potere si
attiva quando si mandano le microonde nel suo interno. Un
magnetron o un klyston si trova al vertice della struttura e
manda microonde verso il basso.
Qualche nota
sul klyston: il Klystron è un tubo a vuoto di tipo a elettroni
liberi e a fascio lineare. I klystron sono utilizzati come
oscillatori e amplificatori di microonde e frequenze radio per
generare il segnale di bassa potenza per i ricevitori radar a
supereterodina e per generare portanti di alta potenza, sia per
le telecomunicazioni sia per alimentare gli acceleratori lineari
di particelle. Rispetto al magnetron ha la caratteristica di
mantenere la coerenza del segnale amplificato, così il segnale
in uscita può essere esattamente controllato in ampiezza,
frequenza e fase.
Il magnetron o
il klyston sono sovrastati da un contenitore di idrogeno.
All’interno
dei tubi cavi circolano le microonde nella cavità principale e
l’idrogeno o l’acqua nella cavità secondaria attorno alla cavità
principale.
All’interno
della struttura a forma di ottaedro (la watersphere al centro
della struttura) avviene la separazione dell’acqua di idrogeno
ed ossigeno, come risultato di forze combinate. Una volta
separato, l’idrogeno si muove all’infuori attraverso anelli
magnetici. Successivamente l’idrogeno viene riunito con
l’ossigeno in modo da formare di nuovo l’acqua.
In breve, la struttura watersphere si basa su un super
efficiente processo di scissione delle molecole d’acqua, che
avviene nella watersphere come risultato di forme focalizzate di
energia provenienti dalla grande struttura a forma di tetragono,
dalla struttura a forma di ottaedro e dalle strutture
elettriche. L’acqua necessita di essere scissa in idrogeno ed
ossigeno molto efficientemente dopo di che gli elementi si
ricombinano di nuovo per formare di nuovo l’acqua, formando così
un processo ripetitivo. Inoltre la watersphere sembra che agisca
sugli atomi di idrogeno. Le rappresentazioni in merito sono
numerose, molto dettagliate e complesse.
In sostanza.
la struttura watersphere appare come una potente fonte di
energia per un veicolo aereo o spaziale.

Conclusioni
Per quanto
riguarda i dispositivi, vale quanto detto riassuntivamente in
questa pagina e si invita al relativo approfondimento sui siti
in inglese.
Il problema di
base risiede nel fatto che sicuramente è chiaro che nel disegni
nel grano ci sono indicazioni per costruire dispositivi, ma è
anche chiaro che queste indicazioni sono di difficile decodifica
e richiedono ulteriori studi per poterci ricavare qualcosa di
concreto.
PURTROPPO devo
far presente che gli studi sui tre dispositivi elencati in
questa pagina e le ricerche di messaggi nel grano correlati sono
state abbandonati a fine 2007/inizio 2008. Nessuna persona si
occupa più di tutto questo ed è scomparsa anche molta
documentazione sui tre dispositivi derivante dallo studio dei
crop cirles.
Approfondimenti in merito (in inglese o francese)
Vi invito a ad
approfondire in
questi siti in lingua straniera, dove è espresso tutto con molto
più dettaglio e rigorosità scientifica, e contengono studi fatti
da persone molto preparate in materia. Se avete qualsiasi
dubbio, prima di trarre conclusioni approfondite cliccando sui
link seguenti. Incredibilmente delle persone hanno avuto la
faccia tosta di dire che non ci sono informazioni più
dettagliate disponibili, ed invece i link seguenti dimostrano
che non è vero.
Questa è una
raccolta di scansioni che illustrano brevemente in inglese, con
molte immagini, i tre dispositivi di cui si è parlato:
CLICCA QUI
Le immagini
per essere lette vanno ingrandite con un click o con la
rotellina.
Altre
informazioni:
Sul primo e
sul secondo dispositivo
http://www.informantnews.com/starshipgamma/crop/index.htm
http://www.informantnews.com/starshipgamma/crop/cropindex.html
http://photovni.free.fr/cropcircles1/crop.htm
http://photovni.free.fr/cropcircles2/crop2.htm
http://photovni.free.fr/cropcircles3/crop3.htm
http://photovni.free.fr/cropcircles4/crop4.htm
Sul terzo
dispositivo
http://www.cropcircleship.com/wiki/Main_Page
http://www.cropcircleship.com/wiki/Symbols
http://www.cropcircleship.com/wiki/Acronyms
Ci sono anche
questi 2 video:
http://video.google.com.au/videoplay?docid=-5754670943097613356&q=crop+circles
http://video.google.com.au/videoplay?docid=-433288732754891412&q=crop+circles
Appendice: energia dall’acqua di mare tramite le onde
elettromagnetiche
John Kanzius è
un ingegnere statunitense che ha scoperto la possibilità di
“incendiare” l’acqua salata (di mare) con con un generatore di
onde radio, innescando una combustione in grado di produrre
energia.
L’esperimento è stato ripetuto più e più volte: avvicinando in
un punto preciso dell’apparecchio una provetta contenente
semplice acqua di mare, diventa combustibile. Uno stoppino alla
sommità della provetta, acceso da una fiamma, continua ad
ardere, alimentato dal “carburante” di acqua di mare, come una
candela o un comune accendino. In sostanza, grazie alla
frequenza delle onde radio (elettromagnetiche) emesse, l’acqua
di mare prende immediatamente fuoco, generando una fiamma quasi
elettrica, e in grado di superare i 1700 gradi centigradi.
L’idrogeno insomma si accende grazie ad onde radio.
Il chimico Rustum Roy, ha recentemente confermato la scoperta.
Egli ha constato che l’onda radio, permettendo di rompere i
legami molecolari, quindi provocando la scissione dell’ossigeno
e dell’idrogeno, genera una combustione. Una volta incendiato,
l’idrogeno brucia finché rimane esposto alle frequenze. Per il
ricercatore si tratta della più grande scoperta scientifica nel
campo dell’acqua degli ultimi cent’anni.
Maggiori informazioni qui:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/09_Settembre/12/acqua_salata.shtml
http://it.wikipedia.org/wiki/John_Kanzius
http://it.youtube.com/watch?v=Tf4gOS8aoFk
Ovviamente è
difficile che riceva la dovuta attenzione, visto e considerato
l’interesse manifesto delle potenze a voler mantenere l’attuale
sistema economico basato sulle fonti di energia non rinnovabili
come il petrolio.
Appendice 2: motori ad idrogeno
Forse non
tutti lo sanno, ma una qualche forma di energia gratuita non
inquinante è già disponibile: si tratta dei motori ad idrogeno,
che però vanno ancora perfezionati.
Il motore ad
idrogeno, è dotato di celle a combustibile, che sono dei
generatori di energia, che trasformano l’idrogeno in corrente
elettrica sfruttando (attraverso una serie di piastre
metalliche), la reazione chimica dell’idrogeno e dell’ossigeno.
La combustione
dell’idrogeno, che si realizza nelle cosiddette pile ad idrogeno
(fuel cell), ha come prodotto acqua ed energia elettrica (da
cui il nome di pila).
Come detto appena sopra,l’idrogeno libero non esiste, quindi
bisogna ricavarlo o dall’acqua o dagli idrocarburi. La molecola
di acqua contiene due atomi di idrogeno legati chimicamente ad
un atomo di ossigeno, come indicato dalla formula chimica H2O.
Per ricavare l’idrogeno dall’acqua é necessario rompere
(dissociare) la molecola dell’acqua. Questa dissociazione viene
fatta con un processo che é chiamato elettrolisi e che richiede
energia (per rompere una molecola stabile bisogna fornirgli
energia). In conclusione, nel ciclo acqua-idrogeno-acqua, il
punto é: perché questo ciclo dia energia utile ai nostri servizi
bisogna che venga inventato un percorso per il tratto
acqua-idrogeno in cui non viene usata energia degli idrocarburi.
di
Pasquariello Domenico
Altre
forme di comunicazione nei crop circles
Chi volesse
approfondire gli altri messaggi nei crop circles può leggere i
seguenti articoli:
I cerchi nel grano ed i messaggi
alieni
I cerchi nel grano e l’iperspazio
I cerchi nel grano e gli
eventi astronomici
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