Uno dei due
esseri aveva dei tubicini attaccati tra la bocca, gli occhi e la
fronte
William
Rutledge pubblica altri due video ripresi durante la missione
Apollo 20, che tutti ricorderanno come missione di recupero di
un astronave aliena lunga più di 3 km. In questi due video si
possono vedere le riprese a distanza ravvicinata di due esseri
recuperati appunto a bordo dell'astronave extraterrestre e che
trasportati sulla navetta della missione n°20 dell'Apollo,
vengono esaminati con molta attenzione.
Sopra
l'immagine dell'astronave aliena nel cratere
"Izsak
D"
William
Rutledge: Mona Lisa - era
il nome che abbiamo dato alla ragazza EBE, un essere umanoide,
femmina, altezza 1,65 cm, con capelli e sei dita. Funzione;
pilota, senza vestiti, abbiamo dovuto tagliare due cavi
collegati al naso. Concrezioni di sangue o liquidi biologici
erano come congelati ma eruttate dalla bocca, naso, occhi e
alcune parti del corpo. Alcune parti del corpo erano in buona
condizione. I capelli erano intatti e la pelle era protetta da
un sottile strato di protezione trasparente. Come abbiamo detto
alla missione di controllo, gli ET non sembravano morti ma
neanche vivi. Preferisco raccontare tutta la storia,
quando altri video saranno online. Questa esperienza è stata
filmata nel LM (Lunar Module) . Abbiamo trovato un secondo
corpo, distrutto, abbiamo portato la testa a bordo. Il colore
della pelle è di colore grigio blu, un blu pastello, una cintura
attorno alla testa. La "cabina di pilotaggio" era piena di
calligrafia e formata da lunghi tubi esagonali.
Ulteriori
approfondimenti verranno presto pubblicati su
Segni dal Cielo Magazine