EX COLONNELLO
DELL'AERONAUTICA SOVIETICA: IL PIANETA X È REALE
Marina
Popovich – già celebre per la foto della sonda Phobos 2
– nell'anno 2006
in visita in
Argentina si pronunciò sull'esistenza del Pianeta X.
di
Luca Scantamburlo
per
Segnidalcielo.it
La maggior
parte degli appassionati dei misteri, del fenomeno UFO e
della storia segreta dell'esplorazione spaziale, conosce
Marina Popovich (URSS, 1931) per via del suo
intervento presso il Consolato sovietico di San
Francisco, avvenuto nel 1991. In quell'occasione l'ex
colonnello sovietico – nonché pilota di test di volo,
aspirante cosmonauta e pilota dell'Aviazione sovietica –
nel corso di una conferenza stampa mostrò a tutti una
foto inedita che sarebbe l'ultima immagine
all'infrarosso ottenuta dalla sonda spaziale sovietica
Phobos 2, spedita dai Sovietici nel 1988 verso Marte
assieme alla Phobos 1.
Entrambe le
sonde andarono perdute, ma Phobos 2 – a differenza della
sonda gemella - riuscì a raggiungere Marte, ed a
scattare numerose foto del Pianeta rosso sia nello
spettro della luce visibile sia in quello
dell'infrarosso.
Colin
Andrews
– ingegnere elettrico britannico attivo sin dal 1983
nell'ambito della ricerca e dello studio dei crop
circles – era presente alla conferenza stampa di San
Francisco, ed egli mi ha gentilmente autorizzato a
riprodurre per questo mio scritto una delle foto che lo
ritraggono con l'ex colonnello sovietico (vedi immagine:
il dr. Andrews è il signore in giacca e cravatta alla
sinistra della foto a destra; la prima donna che siede
sulla destra – rispetto alla foto esposta - è Marina
Popovich).
La
Popovich – sin dal suo pensionamento – ha cominciato a
viaggiare per il mondo tenendo conferenze ed incontri
con il pubblico per portare la sua preziosa
testimonianza di pilota a proposito del fenomeno UFO.
NOVEMBRE
2006: LA POPOVICH IN ARGENTINA
Nel novembre 2006 ella è stata ospite a
Buenos Aires, in Argentina, ad un congresso mondiale
sugli OVNI (oggetti volanti non identificati), ove ha
confermato alla ricercatrice Bibiana Claudia Bryson
la realtà del Pianeta X (www.freewebs.com/bibianabryson/).
La Bryson è una donna argentina attiva nel campo
della ricerca del paranormale e dell'esoterismo, nonché
membra del CEFORA (Comisión de Estudio del fenómeno Ovni
nella Rep. Argentina, che promuove la declassificazione
del fenomeno Ufo in Argentina) e depositaria delle
profezie inedite di Benjamìn Solari Parravicini, sulle
quali sta scrivendo un libro.
La Bryson - oltre a celebrare sul suo
sito ed in un video diffuso su YouTube l'eroina
sovietica come un'eccezionale pilota detentrice di
numerosi record e nota al mondo come “La Dama del Mig” -
ha affermato che in una lettera in russo firmata di suo
pugno dalla Popovich ed a lei consegnata, c'è scritto
che il Pianeta X è reale:
(Foto
sopra:
il dr. Andrews è il signore in giacca e cravatta alla
sinistra della foto;
la prima donna che siede
sulla destra, rispetto alla foto esposta, è Marina Popovich
Su Gentile concessione
del dr. Colin Andrews per lo scritto di L. Scantamburlo").
“[...]
la existencia del planeta x, los ovnis y los
extraterrestres. Fue el 25 de noviembe de 2006 en su
paso por Argentina donde asistio al Congreso Mundial
ovni, teatro Coliseo.”
Fonte del testo: “Planet X Confirmed",
Cosmonaut and Pilot Marina Popovich”
http://www.youtube.com/watch?v=U0vxhvhCeFc
di BibianaClaudiaBryson, 18 luglio 2008
Presso il
sito della Bryson è possibile vederla ritratta in
fotografia con Marina Popovich. Nel video diffuso dalla
Bryson su YouTube, vi sono immagini sottolineate da un
testo in spagnolo in cui si dice che la Popovich prevede
un aumento dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche
(“[...] me dice que va haber aumento de los terremotos y
erupciones volcanicas, como un posible cambio de eje”).
Nel video è presentata anche parte della lettera -
datata 25 novembre 2006 - scritta a mano in cirillico
dall'ex ufficiale e pilota di test di volo.
Sempre nel
2006 l'ex colonnello sovietico - in un'intervista
concessa alla rivista argentina El Planeta Urbano
- ha affermato che la perdita della sonda Phobos 2 fu al
centro delle discussioni fra il Presidente G. Bush padre
ed il premier sovietico Gorbaciov, al loro summit di
Malta. Ora, questa testimonianza raccolta dalla Bryson
fu già anticipata nel 1991 dall'americano Don Ecker
in uno scritto diffuso in Rete (ParaNet Alpha-Delta The
DATA Base). Ecker ebbe modo d'intervistare la Popovich
al Congresso UFO di Tucson, negli Stati Uniti, tenutosi
in quell'anno. Ecker ricordò che la Phobos 2 era il
risultato di una missione congiunta - “a JOINT
US-USSR-EUROPEAN space mission” - alla quale
parteciparono anche scienziati dell'ESA e della NASA,
oltre naturalmente ai Sovietici maggiormente impegnati
in essa.
Riporto un
breve passo dallo scritto di Ecker sopra ricordato:
“[...] Marina then told me that
this was a high topic of discussion between President
George Bush and Secretary General Mikhil Gorbachev at
the Malta Conference. She received the information from
a source of hers in the Soviet Politburo. Still the
photo showing this object remained in "limbo" with the
Soviets refusing to release it, and NASA of course, not
mentioning any of these events.”
Fra
l'altro, se non ricordo male (lo lessi anni fa in uno
scritto di un famoso ufologo americano) la Popovich a
San Francisco affermò che la foto all'infrarosso
scattata dalla Phobos 2 nel 1989 e che mostra un
misterioso oggetto sigariforme vicino al satellite
naturale Phobos, le sarebbe stata consegnata dal
Generale Alexei Leonov, ex cosmonauta ed eroe
dell'Unione Sovietica.
A questo
punto sorge una domanda: se in merito all'incontro al
vertice di Malta, la fonte delle informazioni ottenute
dalla Popovich sono alcuni insider del Politburo
sovietico (come ricordato da Ecker; vedi il testo in
inglese sopra citato), è verosimile che le informazioni
ottenute a proposito del Pianeta X siano analoghe per
importanza. Ex scienziati sovietici od ex cosmonauti,
potrebbero essere la fonte delle informazioni della
Popovich su questioni astronomiche e di esplorazione
spaziale.
BARCELLONA, LUGLIO 2009:
ROBERT DEAN TORNA A PARLARE DEL DECIMO PIANETA E DI
NIBIRU
Ora, si dà
il caso che la Popovich è in buona compagnia: da anni un
ex militare nordamericano dalle credenziali verificate
sta sensibilizzando il pubblico sulla questione del
Pianeta X: si tratta del Sergente Maggiore a riposo di
nome Robert O. Dean, dello US Army – molto noto
in Italia per via delle sue passate conferenze – che
recentemente è tornato sulla controversa
questione del Decimo Pianeta (o Pianeta X).
L'ottantenne ex sottufficiale, senza avere alcun dubbio,
lega il Pianeta X alla questione mitologico-archeologica
di Nibiru, l'antico dio-astro errante adorato in
Mesopotamia. L'ha fatto non nel corso della sua
seguitissima relazione, ma nel corso del dibattito dell'European
Exopolitics Summit 2009. A New Paradigm for a World in
Crisis (25 e 26 luglio 2009).
Dean (Bob
per gli amici) ha ricordato non solo "a separate space
program” portato avanti dagli Stati Uniti negli ultimi
trent'anni, e distinto dalla NASA, ma ha sottolineato
che il complesso d'installazioni sotterranee sviluppato
nel corso della Guerra Fredda per resistere ad una
guerra termonucleare, è stato ampliato nell'ambito di
un'espansione del programma di salvataggio della élite
governativa statunitense. Tale complesso sotterraneo ora
sarebbe in grado – stando alle Sue parole – di dare
riparo a diversi milioni di persone; ovviamente – ha
affermato Dean - l'americano medio che paga le tasse non
ne è al corrente. Trascrivo ora direttamente parte della
affermazioni di Robert Dean in merito a Nibiru, e
rilasciate nel corso del dibattito del summit di
Barcellona:
"[...]
if there was a serious event forthcoming, which I do
believe there is going to be a serious event involving
the Tenth Planet, which is a reality that most people do
not even want to talk about it"
Per
ascoltare la parole di Dean, si faccia riferimento al
video postato su YouTube:
http://www.youtube.com/watch?v=crd50u4yc9g&feature=related
Dunque egli
si dice convinto di un “serio evento prossimo” (serious
event forthcoming) che coinvolge il Decimo Pianeta,
il quale è una realtà sulla quale la maggior parte delle
persone non vuole neppure discutere (ne sa qualcosa
anche il sottoscritto, estremamente orgoglioso del fatto
che proprio Robert Dean abbia firmato la prefazione alla
seconda edizione del mio saggio in italiano intitolato
“The American Armageddon”).
Le
affermazioni di Dean sembrano difficili da accettare, ma
ricordo ch'egli ha lavorato non solo per l'Esercito e la
NATO, ma anche per 14 anni al servizio della FEMA (Federal
Emergency Management Agency); quella di Dean è una
testimonianza di primo piano, in quanto la FEMA è
un'agenzia governativa di tutto rispetto e dotata di
fondi, strumenti, e poteri che la collocano al vertice
in caso di crisi dell'esecutivo americano e di emergenza
nazionale.
Dean, a
Barcellona, ha ricordato che ogni qual volta il Decimo
Pianeta - o Nibiru come lo chiamavano i Sumeri -
attraversa il Sistema Solare nel corso della sua orbita
di 3600 anni, esso provoca “hurricanes, tidal waves,
earthquakes”, cioè uragani, onde di marea, terremoti.
Impossibile, a questo punto, non cogliere correlazioni
ed analogie con la testimonianza della Marina Popovich.
Dean prosegue affermando che tutto il pianeta è
influenzato da ciò:
“[...] the
entire planet is affected with. This massive underground
cities I think have been designed to protect the
élite... and if... if the average American taxpayer
finds out this; oh oh... there will be trouble, there
will be blood in the streets...”
Subito al
termine di queste parole – inaspettatamente – il dr.
Steven Greer presente anch'egli al dibattito, interrompe
Dean ed afferma di fronte alla vasta platea del simposio
che vuole confermare quanto dice l'ex militare
americano: “And I want confirm what Bob is saying”,
dice il dr. Steven Greer, parlando poi delle
“underground facilities” e delle loro interconnessioni
sempre sotterranee che consentono di viaggiare ad alta
velocità dall'una all'altra: da Washington alla Edwards
Air Force Base, fino alla Dulce Facility; da Los Alamos
fino a Dulce, ed all'Area 51, ecc..
Greer non
menziona il problema del Decimo pianeta, né il mito di
Nibiru, una patata bollente che egli evidentemente
preferisce lasciare al collega. Resta comunque
significativo il suo inaspettato intervento durante
quello di Dean.
Ma quando
avverrà questo “serio evento imminente”? Dean ha
affermato a Barcellona di fronte a centinaia di persone
che mancano pochi anni: “in a few short years ahead”,
egli ha detto.
Dean più
volte, negli anni, ha esplicitamente detto che nel
Governo del Suo Paese vi è qualcuno che vuole che Dean
porti la Sua testimonianza al pubblico, ed è per questo
che gli è consentito di parlare senza conseguenze. Una
strategia discutibile, ma che indubbiamente ha un suo
senso ed è comprensibile vista la delicatezza dei temi
toccati.
Mi auguro
che tutte le persone responsabili ed adulte – qualora
questo evento coinvolga effettivamente il mondo così
come già accaduto in passato per le stesse ragioni o per
altre motivazioni legate al cosmo – facciano il loro
dovere di padri e madri, e proteggano i nostri figli.
Per come ci
comporteremo, verremo giudicati dalla Storiografia
futura e dalle nostre coscienze. Senza possibilità di
appello.
© Luca
Scantamburlo,
agosto 2009,
per Segnidalcielo.it
Per
informazioni sull'Autore visitare il sito
www.angelismarriti.it