Le
collisioni tra particelle atomiche che avverranno all' interno dell'
LHC pare possano riprodurre le
condizioni dell'universo di miliardi di anni fa, poco dopo il Big bang, quando
tutto quello che conosciamo non esisteva, e la particella di materia più grande
era probabilmente delle dimensioni di un protone.
Ora, molti di noi hanno in mente i film di fantascienza popolati da porte
iperdimensionali che i protagonisti attraversano come se nulla fosse. Il
problema di solito è cosa c'è dall'altra parte: non si trova mai il paradiso
terrestre, o una parte vuota dello spazio, ma si incappa sempre in qualche
problema.
Bene, iniziamo subito col dire che sono soltanto film.
Alcuni fenomeni inaspettati sono previsti dalla serie di esperimenti che
vedranno coinvolto il Large Hadron Collider. Di certo però
si esclude la creazione di un buco nero
che possa inghiottire l'umanità intera ed la Terra, o la liquefazione del nostro
pianeta e di tutte le forme di vita che ospita; ovviamente tutto questo è da
considerarsi spazzatura priva di fondamenti scientifici, anche minimi.
Tuttavia alcuni dei cervelloni coinvolti e non negli esperimenti hanno
ipotizzato che potrebbero aprirsi dei varchi temporanei verso dimensioni
parallele, collegati ad universi alternativi. E se ad ipotizzare una cosa del
genere è anche il direttore della ricerca del CERN
Sergio Bertolucci,
possiamo per lo meno prendere in considerazione l'eventualità, seppure remota.
Se poi lo conferma anche Mike Lamont, addetto alla sala di controllo dell' LHC,
dicendo "Speriamo di vedere la supersimmetria e dimensioni alternative", non si
tratta soltanto delle speculazioni di un folle, ma di uno degli obiettivi della
ricerca.
Procedendo con l'intervista a Lamont, alla domanda "secondo lei sarà possibile
che qualcosa possa uscire da quelle dimensioni alternative?" risponde "Beh,
Bertolucci è un fisico teorico", lasciando pensare che si, è possibile, ma
IN TEORIA.
Senza contare che lo stesso Bertolucci sostiene che si, è possibile aprire una
"porta" a dimensioni alternative, ma il tempo di apertura sarebbe brevissimo (10
alla -26 secondi) anche per un apparato potentissimo come l' LHC. Potrebbe
passare qualche particella, insomma, ma di sicuro non saremo invasi da alieni
extradimensionali, o da un gruppo di nazisti che, in una realtà alternativa, ha
vinto la Seconda Guerra Mondiale.
Quello che sappiamo è che la possibilità di aprire un varco, seppure per un
tempo brevissimo, verso un'altra dimensione c'è, ed al CERN sperano proprio di
ottenerlo tramite il Large Hadron Colliden.
Altra certezza, per rassicurare i più ansiosi, è che niente di tutto questo
potrà destabilizzare il mondo a 4 dimensioni che conosciamo.
fonte:
www.ditadifulmine.com
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