Dopo aver
analizzato i fotogrammi ritrovati nell'archivio NASA, relativi
alla presenza di un misterioso oggetto spaziale fotografato
dagli astronauti della missione spaziale STS 88, ho dedotto che
non si poteva trattare assolutamente di un frammento spaziale,
ne di un satellite. Vediamo il perché e facciamo il punto della
situazione.
La prima cosa che dobbiamo fare e analizzare la foto
dell'equipaggio STS 88 Space Shuttle "Endeavour" del
1998:
Seduto a sinistra il Colonnello Sergei
K. Krikalev, specialista di missione da parte della
Russian Space Agency (RSA), poi l'astronauta Nancy J.
Currie (seduta sulla destra), specialista della missione
e poi in piedi da sinistra verso destra gli astronauti
Jerry L. Ross, mission specialist; Robert D. Cabana,
mission commander; Frederick W. Sturckow, pilot; and
James H. Newman, mission specialist.
Quello che mi stupisce e che non sapevo che in mezzo
a questo equipaggio si trovasse il famoso Sergei K.
Krikalev intervistato da Giorgio Bongiovanni nel 1992 di
cui ne e testimone il filmato che vediamo di seguito:
Il 12 ottobre 1992 Giorgio Bongiovanni intervista
l'astronauta Krikaliev e la sua dichiarazione in sintesi
si traduce così:
Esiste la vita extraterrestre nello spazio e la
possibilità che questa, se esiste, potrebbe essere
dotata di tecnologia d'avanguardia, in quanto la Terra
con i suoi abitanti è un pianeta giovane rispetto
all'Età dell'Universo. Bene, ora se andiamo a vedere la
lista ufficiale dei voli della NASA a questo
indirizzo:http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_voli_spaziali_con_equipaggio_umano_dal_1990_al_1999
risulta che detta missione era di importanza
fondamentale in quanto veniva
messa
in orbita e assemblato il nodo 1 denominato
Unity,
primo modulo statunitense della
Stazione Spaziale Internazionale
(ISS).
Ora le
fotografie scattate dall'equipaggio dello Shuttle
riprendono un oggetto spaziale che non può assolutamente
essere parte di un frammento della ISS nella sua prima
fase di montaggio perché se andiamo ad analizzare
le varie fasi dell'assemblaggio, vediamo che
il primo modulo,
Zarya,
venne posto in orbita nel novembre 1998 da un razzo
Proton.
Due settimane dopo, la missione
STS-88
dello shuttle pose in orbita Unity, il primo dei tre
moduli di collegamento, e lo agganciò a Zarya. Questi
primi due moduli, nucleo della ISS, rimasero senza
equipaggio per un anno e mezzo, finché nel luglio 2000
fu aggiunto il modulo Russo Zvezda che permise ad un
equipaggio minimo di due astronauti di insediarsi.
Adesso analizziamo i
fotogrammi dell'oggetto spaziale non identificato
cercando di dare una spiegazione scientifica plausibile:
Dall'analisi
effettuata si deduce che questo velivolo possiede le
luci di posizione (vedi foto in alto) e nello stesso
tempo si muove ad un'andatura costante nello spazio,
girandosi su se stesso e a volte sembra cambiare forma,
come viene mostrato nella foto sotto con relativo
ingrandimento.
Il fatto ancor più
strano, ovvero ciò che mi incuriosisce di queste
immagini (vedi sopra) e la poca riflessione della luce
solare (molto forte nello spazio in assenza di
atmosfera) sulla carlinga del velivolo spaziale, che fa
pensare ad un telaio esterno non metallico (alluminio,
acciaio etc..) e quindi di natura non convenzionale.
L'altro fotogramma
(sotto) mostra ancora l'oggetto in fase di spostamento
nello spazio ma molto vicino allo Shuttle, giudicabile
dai fotogrammi (ad occhio..) in 1000-1500 metri di
distanza. Certo toccherebbe chiedere a Krikaliev
l'esatta distanza del velivolo sconosciuto dall'Endeavour,
sicuramente lo saprà meglio di tutti e la cosa ancor più
sconcertante e che gli astronauti hanno seguito e
fotografato l'oggetto con molta cura e curiosità, come
se non si trattasse di un relitto spaziale di origine
umana.
Potete trovare i
settori fotografici a questo indirizzo:
Bene ora vi lascio con
il video che ripropone tutte le sequenze fotografiche e
nel frattempo meditate su tutto ciò. Aspetto vostre
opinioni in merito a questo dossier.